YouFunny - Divertimento e Benessere: Rafforzare le Difese Immunitarie


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Rafforzare le Difese Immunitarie

Consigli e Metodi per Rafforzare le Difese Immunitarie.

NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche rimedio naturale presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.

NB2: Indica solo rimedi naturali che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.

51 commenti:

  1. Anonimo2/6/18

    Cause principali dell'indebolimento delle difese immunitarie:

    Stress: le condizioni che causano uno stress psico-fisico indeboliscono il sistema immunitario, in quanto lo sottopongono a un maggior carico di lavoro. Facendo un paragone, è come se lo stress affaticasse il sistema immunitario affidandogli numerosi incarichi e quest'ultimo, di conseguenza, divenisse meno efficiente.

    Uso smodato degli antibiotici: a livello intestinale, il corpo umano ospita batteri particolari, con cui stabilisce un rapporto di simbiosi: in cambio dell'ospitalità offerta dall'intestino, questi batteri - che nel loro insieme sono detti flora batterica - garantiscono vari servigi, tra cui: smorzare la proliferazione di quei microrganismi potenzialmente patogeni presenti di norma in alcuni distretti dell'organismo (es: Candida albicans) e modulare il sistema immunitario intestinale.
    L'uso smodato degli antibiotici può impoverire la flora batterica, la quale, a quel punto, non è più in grado di adempiere alle proprie funzioni. Da ciò ne consegue che i microrganismi potenzialmente patogeni come Candida albicans possono prendere il sopravvento e proliferare, e le difese immunitarie proprie dell'intestino perdere di efficacia.

    Sedentarietà e inadeguato riposo notturno: studi scientifici hanno evidenziato che le persone sedentarie e quelle che dormono meno si ammalano più facilmente degli individui con una vita attiva e di coloro che dormono 7-8 ore per notte.
    Pertanto, i ricercatori hanno concluso che vi sia un collegamento tra l'indebolimento del sistema immunitario e fattori come la sedentarietà e un riposo notturno insufficiente.

    Alimentazione impropria: per esempio, l'inadeguato apporto proteico compromette la produzione e la funzionalità di quelle glicoproteine che costituiscono una parte fondamentale del sistema immunitario.

    L'età avanzata: l'invecchiamento fa sì che gli organi immunitari produttori di globuli bianchi siano meno efficaci.

    Svariati fattori ambientali (es: freddo, umidità, cambio di stagione, eccessiva esposizione solare ecc.)

    Alcune patologie (es: raffreddore)

    Affaticamento fisico

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  2. Anonimo3/6/18

    Il modo migliore per rafforzare le difese immunitarie è adottare uno stile di vita sano:

    La dieta appropriata. La consuetudine di consumare frutta, verdura, cereali integrali e yogurt, associata magari all'assunzione di prebiotici e probiotici (fermenti lattici vivi), e la buona abitudine di limitare l'assunzione di cibi ricchi di grassi saturi, sono alla base di un regime alimentare corretto nonché atto a rinvigorire il sistema immunitario.
    L'attività fisica. Lo sport aiuta a potenziare il sistema immunitario, purché praticato in modo intelligente, equilibrato e senza eccessi.
    In merito agli effetti benefici dello sport sulle difese immunitarie, interessanti studi scientifici hanno dimostrato che l'esercizio fisico regolare migliora la funzione dei neutrofili, ossia una delle componenti cellulari costituenti i globuli bianchi.
    Il mantenimento nella norma del peso corporeo. Questo aspetto è strettamente connesso a un regime alimentare equilibrato e a un esercizio fisico costante.
    La limitazione delle bevande alcoliche. L'abuso di alcol nuoce gravemente alla salute e ha un effetto depressivo sul sistema immunitario.
    Non fumare. Chiunque ha sentito parlare degli innumerevoli danni del fumo di sigaretta; tra questi danni, rientra anche l'indebolimento delle difese immunitarie.
    Dormire a sufficienza. Durante il sonno notturno, il corpo umano rielabora le proteine introdotte con la dieta e se ne serve per combattere i potenziali patogeni. Chi non dorme abbastanza, nel corso della notte, non riesce a utilizzare le proteine per il suddetto scopo, quindi è più vulnerabile alle infezioni.
    Il mantenimento nella norma della pressione sanguigna
    Osservare le norme di corretta igiene personale

    Per approfondire:
    Dieta Mediterranea
    Probiotici e Prebiotici
    Attività Fisica e Sport
    Dimagrire in modo efficace, duraturo e senza sacrifici
    Consigli per Smettere di Fumare
    La “Medicina” per l’Insonnia
    La “Medicina” per l’Ipertensione Arteriosa
    Consigli per l’igiene

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  3. Anonimo3/6/18

    Se lo stile di vita sano dovesse aver bisogno di un sostegno, può risultare di aiuto ricorrere al variegato gruppo di piante medicinali ad azione immunostimolante e adattogena, che la natura offre da sempre.

    Echinacea (Echinacea purpurea): grazie alla sua potente capacità di rinforzare il sistema immunitario, è considerata la pianta immunostimolante per antonomasia. Il suo fitocomplesso comprende: echinacoside, acido caffeico, acido cinnamico (fenilpropani), glicoproteine e molecole eteropolisaccaridiche.
    È particolarmente indicata per la prevenzione di raffreddore, influenza, herpes, situazioni di stress.

    Astragalo (Astragalus membranaceus): il suo fitocomplesso è ricco di saponine triterpeniche, flavonoidi glicosilati ed eteropolisaccaridi.
    Le saponine triterpeniche e i flavonoidi promuovono l'attività antinfiammatoria (N.B: le prime hanno anche effetti tonici e stimolanti sulla fertilità); la frazione eteropolisaccaridica, invece, potenzia l'azione immunostimolante dell'echinacea.
    Grazie all'azione combinata (o sinergica) delle sue componenti, l'astragalo rappresenta:
    o Un potente adattogeno e un tonico-stimolante;
    o Uno stimolante del sistema nervoso centrale (SNC). È infatti un fattore che induce la veglia (per questo motivo è sconsigliata l'assunzione di astragalo in caso di insonnia e prima di coricarsi);
    o Un rimedio utile a migliorare la convivenza con il raffreddore;
    o Un cardiotonico diretto. I flavonoidi favoriscono l'aumento della forza di contrazione cardiaca (effetto inotropo positivo);
    o Un cardiotonico indiretto, grazie alle sue proprietà adattogene e tonico-stimolanti;
    o Uno stimolante che aumenta la frequenza cardiaca (effetto cronotropo positivo).

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    1. Anonimo23/6/19

      Integratori Immunostimolanti
      HIMUNOStar Sciroppo

      Integratore polivitaminico con Echinacea, Astragalo e Uncaria (favoriscono le naturali difese dell'organismo).
      Con miele di acacia e Pappa reale fresca.
      Con le Vitamine B6, l’Acido folico, le Vitamine B12 e C (contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario).
      Con le Vitamine B2, PP, B5 (contribuiscono alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento).

      Consigliato dal pediatra da inizio settembre: 10 ml al giorno la mattina. Completare tutta la bottiglia e poi riprendere ogni inizio mese, fino a febbraio-marzo

      Si potrebbe provare:
      10 ml giorno per i primi 10 giorni dei mesi di nov-dic-gen-feb. Totale 2 bottiglie da 200 ml.

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    2. Anonimo8/3/20

      Sarebbe utile alternarlo con Supradyn Difese Adulti.
      Una compressa contiene:
      Vitamina C / 1000 mg / 1250% VNR
      Vitamina D / 10 mcg / 200% VNR
      Zinco / 10 mg / 100% VNR
      (ci sono alcune sostanze per le difese non presenti nel altro prodotto)

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    3. Anonimo8/3/20

      Per i bambini c'è: Supradyn difese junior 25 caramelle gommose

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    4. Anonimo19/3/20

      simile a Supradyn Difese c'è:
      difensil IMMUNO - Humana
      che va bene per adulti e bambini e ha anche altre cose

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    5. Anonimo27/3/20

      Integratori di zinco
      Diverse ricerche indicano che aumenta l’espressione di Interleuchina-2 e di Interferone-gamma, due sostanze che stimolano la generazione di cellule natural killer e cellule T citotossiche che uccidono virus, batteri e cellule tumorali.
      Uno studio su un gruppo di anziani residenti in case di riposo ha mostrato che chi ha alti livelli di zinco nel sangue ha un minor rischio di sviluppare polmoniti.
      Franco Berrino

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    6. Anonimo25/9/20

      La lattoferrina ha azione antimicrobica, antiossidante, antibatterica e antivirale.
      Negli integratori la lattoferrina è generalmente presente insieme a sostanze dotate di azione sinergica, come ceppi probiotici e FOS.

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    7. Perlamunal
      - Lattoferrina
      - Zinco
      - Vitamina E
      - Vitamina C
      - Vitamina D3

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    8. Il migliore è Perlamunal 200 gocce perché ha molta più lattoferrina rispetto allo sciroppo.
      Il dosaggio giornaliero di 2 ml va bene per adulti e bambini.
      Va preso la mattina a digiuno.

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    9. Anonimo29/11/25

      La scienza ci dice che avere livelli sufficienti di Vitamina D è forse il singolo fattore più importante per determinare non tanto se si prenderà l'influenza ma quanto forte colpirà.
      Mentre gli integratori come Himunostar agiscono come una "sveglia" momentanea per le difese (ottimi per periodi brevi), la Vitamina D rappresenta le fondamenta su cui si costruisce il sistema immunitario.

      1. Funziona come un "Antibiotico Naturale"
      La Vitamina D non serve solo alle ossa. Quando è presente in quantità sufficiente, stimola le cellule delle vie respiratorie a produrre catelicidine e defensine.
      Cosa sono: Sono proteine che agiscono come disinfettanti naturali.
      L'effetto: Distruggono la membrana di virus e batteri appena questi entrano nel naso o nella gola, spesso bloccando l'infezione sul nascere prima che diventi febbre alta.

      2. Evita la "Tempesta" (Sintomi meno gravi)
      Uno degli aspetti più interessanti è che la Vitamina D è un modulatore.
      Il problema: Spesso stiamo male non per colpa del virus, ma per la reazione esagerata del nostro sistema immunitario (troppa infiammazione, febbre altissima, dolori forti).
      L'effetto della D: "Calma" la risposta immunitaria, facendo sì che il corpo combatta il virus in modo efficace ma ordinato.
      Risultato pratico: Se si prende l'influenza a Natale, con una buona Vitamina D è molto probabile che si abbia 37.5°C per due giorni invece che 39°C per cinque giorni.

      3. Il problema dei tempi (attenzione al Natale)
      La Vitamina D è lenta. Se si è carenti, ci vorranno diverse settimane (spesso 4-6) per riportare i livelli nel sangue a un valore "protettivo" ottimale.
      Il rischio: Arrivare al 25 dicembre con i livelli che stanno ancora salendo, ma non sono ancora al picco massimo di protezione.

      Verdetto: Basta solo la Vitamina D?
      Sì, ma ad una condizione: che la si stia già prendendo da un po' o che i suoi livelli siano già buoni.
      Se la prende regolarmente da settembre/ottobre: si è già coperti. Probabilmente non hai bisogno di aggiungere Himunostar o simili, a meno che il bimbo non sia particolarmente fragile.
      (Gemini)

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  4. Cibi per aumentare le difese immunitarie:
    • Fungo Shiitake
    • Fungo Maitake
    • Fungo Pleurotus Ostreatus (orecchione)
    • Verdure giallo-verdi (carotenoidi - potenti antiossidanti)

    Per approfondire: La Rivoluzione Delle Forchette - L'ABC del Mangiar Sano e Naturale
    (T. Colin Campbell, Caldwell B. Esselstyn, Franco Berrino, Michela De Petris, Michele Riefoli)

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  5. Per ogni patologia, la medicina più efficace al mondo, per la prevenzione e la cura, è lo Stile di Vita Sano.

    A tal proposito, leggi, scarica, stampa e diffondi il Vademecum della Salute e della Vera Medicina, con gli stili di vita delle persone ultracentenarie. Applica tutti i consigli.

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  6. Anonimo4/6/18

    L’ansia e lo stress contribuiscono fortemente a indebolire le difese immunitarie. Dai uno sguardo a questi link:
    - Consigli contro l’Ansia
    - Tecniche di rilassamento (tra cui il Training Autogeno e la Meditazione)
    - E' la lentezza il segreto della felicità
    - La “Medicina” per il Buon Umore (come integrare la serotonina naturalmente)
    - Downshifting - Lavorare di meno e Vivere di più
    - EMDR - Trattamento dei Traumi Psicologici
    - Terapia Reichiana - Trattamento delle Emozioni Represse

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  7. Anonimo31/7/18

    La vitamina C, o acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile essenziale per l’uomo, perché il nostro organismo non è in grado di produrla.

    Tra i vari benefici migliora anche le difese immunitarie.

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    1. Anonimo16/6/19

      la maggior parte della vitamina C viene eliminata dopo 3/4 ore dall'assunzione e assorbimento, quindi dovrebbe essere assunta più volte al giorno.

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    2. Anonimo16/1/20

      L'assunzione della vitamina C raccomandata dai medici (RGR 60 mg), non è di molto superiore a quella necessaria a prevenire lo scorbuto.

      Nel libro “Come vivere più a lungo e sentirsi meglio” di Linus Pauling si raccomanda un’assunzione giornaliera di: 1.000-18.000 mg.

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    3. Anonimo4/4/20

      Fra i mammiferi, le capre sono particolarmente capaci di produrre quantità significative di vitamina C. Difatti la capra adulta può sintetizzare internamente più di 13 grammi di vitamina C al giorno per mantenere la sua salute ottimale nei periodi "normali"; ma pare anche che le capre producano fino a 100 grammi di vitamina C al giorno quando devono superare gravi infezioni o malattie.

      Sintetizzano normalmente una quantità di acido ascorbico tredici volte superiore a quella che producono gatti e cani. Ma in generale tutti gli animali che vivono allo stato selvatico "fabbricano" almeno quattro volte più vitamina C dei cani e dei gatti. Questa scarsità di vitamina C negli animali domestici è forse una delle ragioni per cui essi si ammalano molto più facilmente di quelli selvatici.

      In questa facilità ad ammalarsi sono simili ai loro proprietari. Benché essi producano un po' di vitamina C, cani e gatti la producono meno prontamente di molti altri animali, che in caso di necessità possono arrivare a moltiplicare fino a circa dieci volte la propria produzione normale di acido ascorbico, quando sono sottoposti a uno stress biochimico notevole. Ecco forse uno dei motivi per cui quasi tutti gli animali selvatici vivono in salute per l'intera durata della propria vita.

      Invece noi uomini, generalmente carenti di vitamina C, anche a causa del nostro stile di vita spesso scorretto, durante il corso della nostra vita siamo spesso costretti a lottare contro disturbi occasionali e malattie croniche.

      Fonte: L'indispensabile vitamina C - Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

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    4. Anonimo4/4/20

      I nostri antenati, pur non producendo direttamente la vitamina C, ne facevano una scorta sufficiente mangiando abbondanti quantità di frutta e di verdure.
      Secondo alcuni studi sull'alimentazione degli uomini preistorici, risulta che grazie all'abbondante consumo di vegetali assimilavano ogni giorno una quantità di acido ascorbico che andava da 2,3 a 9 grammi. Molto ma molto di più dei 60 o 80 microgrammi oggi considerati ufficialmente la dose quotidiana raccomandata di vitamina C.

      Fonte: L'indispensabile vitamina C - Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

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    5. Anonimo26/11/22

      Livelli di vitamina C superiori a 50 mmol/L, raggiungibili con 4-6 porzioni di frutta e verdura al giorno o, come nel mio caso, con una capsula da 1000 mg (1 grammo) di vitamina C liposomiale al giorno.

      Tratto da: Il codice della longevità sana

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  8. Anonimo19/9/18

    Delbet definisce azione citofilattica la capacità dei linfociti di proteggersi e aumentare la propria aggressività verso le particelle organiche e inorganiche nocive per l'organismo e scopre come il cloruro di magnesio possa aumentare e potenziare notevolmente questa funzione nel corpo umano.

    Per approfondire: Cloruro di Magnesio

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  9. Anonimo2/11/18

    L’aglio è un tubero molto sano e ricco di proprietà che dovremmo mangiare più spesso:
    - fa abbassare pressione (dilata i vasi sanguigni)
    - combatte i batteri e rafforza il sistema immunitario (allicina: agisce come antibiotico naturale)
    - previene il cancro
    - ha effetti depurativi
    - abbassare i livelli di colesterolo

    Ecco come mangiare aglio e godere del massimo dei suoi benefici:
    - Mangiarlo crudo
    - Tritarlo finemente o ben masticato. in quanto l’allicina si sprigiona maggiormente una volta tagliato il bulbo. La cosa ottimale sarebbe tritarlo, aspettare 10-15 minuti e solo dopo consumarlo.
    - Consumarlo a stomaco vuoto
    - Aglio fresco e biologico. Un aglio troppo vecchio non assicura la presenza degli stessi principi attivi di un aglio fresco (avete mai pensato di piantarlo in giardino o sul balcone?). Sceglietelo poi sempre di provenienza biologica.
    - La giusta dose di aglio. Ogni giorno bisognerebbe consumare 2 spicchi di aglio di media grandezza. Minori quantità non sono sufficienti ad assicurare i benefici per la salute.

    Rimedi contro l'alito lasciato dall'aglio:
    - Un rimedio semplicissimo contro l'alito cattivo lasciato dall'aglio è la mela. Infatti questo frutto, consumato crudo, aiuta a combattere il respiro all'aglio eliminando quei componenti che conferiscono l'odore caratteristico.
    - Bere una tazza di tè verde dopo un pasto a base di aglio e cipolla può ridurre temporaneamente l'odore fornendo del tempo utile ad arrivare in bagno a lavarsi i denti.
    - Lavare denti e lingua e utilizzando anche il filo interdentale.

    In commercio è possibile trovare anche integratori di aglio.

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  10. Anonimo24/11/18

    La Vitamina D, ricopre un ruolo importante anche nella funzionalità del sistema immunitario che difende l’organismo dall’attacco di virus e batteri.

    Secondo una recente ricerca dell’Università di Copenhagen, si è scoperto che la Vitamina D funge da attivatore dei linfociti T, cellule del sistema immunitario che riconoscono i corpi estranei e li inattivano rendendoli innocui per il nostro organismo.

    I linfociti T sono normalmente presenti nel sangue e sono in grado di individuare virus e batteri anche grazie alla presenza della Vitamina D. Quest’ultima determina infatti la produzione di un recettore sulla parte più esterna dei linfociti, che diventano così in grado di riconoscere i “nemici”, innescando una risposta immunitaria adeguata all’infezione in atto.

    E' possibile integrare la Vitamina D trascorrendo più tempo al sole (facendo attenzione alle ore di punta) oppure con un integratore (magari d’inverno).

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    1. Anonimo1/5/20

      Esporre braccia, gambe e se possibile anche l’addome e la schiena

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    2. Anonimo16/9/20

      Elioterapia:
      - Esposizione al sole (al mattino)
      - 10 minuti al giorno all'inizio poi aumentare
      - Fino a 40 minuti
      - Proteggere occhi e nei

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    3. Anonimo26/9/20

      E’ possibile ottenere la dose giornaliera di vitamina D con un semplice trucco, suggerito dalla nutrizionista Laura Ford.

      Il trucco consiste nel lasciare i funghi al sole per una quindicina di minuti. I funghi infatti contengono un composto che converte la luce solare in una forma utilizzabile di D2.

      La conferma arriva anche dall’Australian Mushrooms che ha dichiarato che “attraverso l’azione della luce solare, i funghi convertono il loro abbondante ergosterolo in ergocalciferolo (vitamina D2)” e da uno studio intitolato “Fotobiologia della vitamina D nei funghi e sua biodisponibilità nell’uomo”, secondo il quale “i funghi esposti alla luce solare o ai raggi UV sono un’ottima fonte di vitamina D2 nella dieta perché contengono alte concentrazioni del precursore della vitamina D, la provitamina D2.”

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    4. Anonimo17/9/21

      Secondo gli esperti, tale vitamina viene meglio assorbita dal nostro corpo se assunta in combinazione con cibi contenenti grassi (come  per esempio avocado o olio d’oliva): quindi prendere l’integratore a stomaco vuoto non è certamente una buona idea.

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    5. Anonimo26/9/21

      Per vitamina D extra usa:
      Dibase 10.000 UI/ml gocce orali, soluzione flacone con contagocce 10 ml

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    6. Anonimo26/9/21

      Un nuovo studio suggerisce che se fai regolarmente uso di caffè, la caffeina potrebbe interferire con la capacità del tuo corpo di assorbire la vitamina D.
      Lo studio si basa su ricerche precedenti, che avevano individuato come il consumo di caffeina sarebbe collegato a una diminuzione della creazione di recettori della vitamina D.
      I ricercatori hanno concluso che più gli individui bevono caffeina, maggiori sarebbero le probabilità di sperimentare una carenza di vitamina D.
      Potrebbero essere necessarie ulteriori indagini per determinare effettivamente se la caffeina causa davvero questa carenza. (greenMe)

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    7. Oltre all'esposizione diretta al sole, per incrementare l'assorbimento e la biodisponibilità della vitamina D si potrebbe associare l'assunzione della vitamina a quella di un probiotico, in particolare il Lacticaseibacillus paracasei Dg.

      "Somministrato a un gruppo di topi, in associazione alla vitamina D3 una volta al giorno per una settimana, il batterio probiotico ha determinato un aumento di circa il 50% rispetto al gruppo di controllo della concentrazione sierica di vitamina D". (Fonte: TGCOM24)

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    8. Anonimo2/1/22

      VITAMINA D - A - E - K2
      Queste vitamine nascondono uno dei segreti di una vita sana e longeva, per la stragrande maggioranza delle persone.
      Associare sempre la Vitamina D3 insieme alla A e lontano almeno 6 ore inserire la vitamina K2 (MK7).
      Questo perché la vitamina K2 utilizza gli stessi recettori lipoproteici della vitamina D3 per l' assorbimento (visto il costo elevato e le qualità di questa vitamina miracolosa non vogliamo sprecarla). In tutto ciò si inserisce anche la Vitamina E importantissima da prendere in combinazione con gli OMEGA 3, per prevenire l'ossidazione degli acidi grassi, diminuire acido arachidonico (molecola infiammatoria) e infine rigenerare antiossidanti endogeni come Glutatione, Acido alfa Lipoico, SOD, Coenzima Q10 e far in modo di tenere la Vitamina C sempre in forma ridotta; solo in questo modo può essere utilizzata come antiossidante.

      Cominciamo con il dire che la vitamina K2 è veramente essenziale per la vita umana. Il dottor Pierce negli anni venti la chiamava “fattore x” e già allora aveva scoperto che l’alimentazione moderna raffinata ne causava una carenza.
      Inoltre viene definita la vitamina che ti farà vivere 100 anni dal bellissimo libro di KateRheaume.
      La vitamina K2 ha l’immenso compito di fissare il calcio nello scheletro e toglierlo dai reni e arterie dove potrebbe diventare molto pericoloso per la nostra salute.
      Sì, avete letto bene; ma come, non era la vitamina D3 a farlo? Anche!
      La vitamina del sole (vit. D3) si occupa di far assorbire il calcio a livello di circolazione ematica, ma senza la vitamina K2 il calcio rimane nelle arterie e crea tutta una serie di problematiche, dall’osteoporosi all’ arteriosclerosi (calcificazioni delle coronarie, valvole , vene varicose ,ecc), che sono due facce della stessa medaglia. Come se non bastasse, la vitamina K2 si occupa anche dell’insulino-sensibilità; detto più semplicemente, la sua carenza ha una relazione molto stretta con il diabete di tipo 2. Anche nella prevenzione del cancro, obesità, sclerosi multipla, sistema immunitario, ossa e malattie cardiache.

      Si è visto che gli integratori di calcio, da soli, non portano sostanziali vantaggi alle ossa, proprio in virtù dell’errore che commette continuamente la medicina, pensando il corpo sia come a una bottiglia da riempire.
      Anzi, sembrerebbe che l’assunzione di integratori di calcio da soli aumenti i rischi cardiovascolari, proprio perché se il calcio non si fissa nelle ossa alla fine va ad accumularsi nelle arterie, nelle coronarie (provocando infarto se le ostruisce) e in tutti i posti che non sono quelli dove deve finire il calcio, ad esempio reni e cuore.
      Insomma, più si assume calcio e meno ne finisce nello scheletro, che è lungi dall’essere una specie di “stampella” inerte ma è una vera e propria ghiandola endocrina, che ha continui scambi con il resto dell’organismo. Quindi ha bisogno di recettori specifici e di carrier, enzimi, vitamine che veicolano il calcio alle ossa e faccia in modo di non utilizzarlo solo come alcalinizzante per il nostro corpo e come minerale che aumenti la contrazione muscolare e effetto inotropo sul cuore.
      [CONTINUA]

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    9. Anonimo2/1/22

      Ma dove prendiamo la vitamina K2?
      La vitamina K1 abbonda nelle verdure a foglia larga , ma non ha le stesse funzioni della K2. In minima parte il corpo trasforma la K1 in K2 MK7 o meglio lo fa il nostro microbiota, l'intestino sede del sistema immunitario. Ma se il nostro microbiota è in disbiosi fermentativa questa produzione è rallentata. La vitamina K2 mk4 è presente in tutti i grassi animali alimentati brucando l’erba verde (grass fed). In pratica la nostra alimentazione ne è fortemente carente, in quanto gli allevamenti ormai non usano più l’erba e semi di lino per far crescere gli animali, ma zuccheri come cereali e mais. Quindi sia vegani che onnivori stanno nel mirino della carenza di K2. Una fonte eccezionale è il natto giapponese, ma a parte i giapponesi che se lo mangiano a colazione tocca avere uno stomaco di ferro perché fa veramente schifo.
      Quindi possiamo integrare con integratori di OVF K2 MK7 in base anche all'assunzione di vitamina D3. Ricordando sempre associazione Vitamina D3 insieme alla vitamina A che lavorano in sinergia per attivare i recettori nucleari VDR/ RXR .
      Altrimenti ci ritroviamo ad avere valori della vitamina D3 epatica 25 OH molto bassa, mentre la forma attiva 1.25 sale di molto perché i recettori VDR non dimerizzano con il Retinolo.

      In questi casi è meglio fare le analisi delle 2 forme di Vitamina D3 e fare il rapporto della 1,25 /la 25 OH, tale rapporto deve essere maggiore di 2.1 . Quindi se il rapporto è inferiore, si fa' integrazione personalizzata, mentre se è molto superiore si integra con un valore minimo di Vitamina D3 ma aumentiamo l'introito di Vitamina A e magnesio.
      Ci potrebbero essere delle mutazioni dei recettori VDR che non legano i recettori nucleari con la carenza di Vitamina A . In questo caso la tossicità indotta da super dosaggi della Vitamina D3 orale, che abbassa i livelli di magnesio e innalza i livelli di calcio.
      Il quadro di questo disastro include palpitazioni cardiache, nausea, costipazione, calcoli renali, perdita di memoria, rammollimento delle ossa, iperparatiroidismo, dolori muscolari e ossei.
      https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33107588/
      https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8395017/
      La vitamina K2 agisce in sinergia con la vitamina D e la vitamina A e qui devo dare un’altra brutta notizia per i vegani, in quanto la vitamina A (Retinolo, si ritrova nel regno animale come olio di fegato di merluzzo, frattaglie, uova ecc) non è la stessa cosa dei betacaroteni (precursori della vitamina A), in quanto non è detto che assumendo quantità elevate di betacaroteni (presenti in frutta e ortaggi arancioni) si riesca a soddisfare il bisogno giornaliero di vitamina A.
      IL beta-carotene non può essere convertito in Vitamina A soprattutto nei casi di patologie Tiroidee, Diabete, e problematiche intestinali che inattivano l'enzima di conversione.
      Una molecola di beta-carotene può produrre due molecole di retinolo. L'enzima beta-carotene 15'-diossigenasi intercetta beta-carotene nella mucosa intestinale e lo converte in retinolo. Questa efficienza di conversione è bassa a causa della scarsa solubilità del beta-carotene nel mezzo del tratto digestivo. Pertanto, 12 mg di beta-carotene è necessario per produrre 1 mg di retinolo.
      La vitamina A si occupa di eliminare il calcio in eccesso, vitamina D e A sono come acceleratore e freno del calcio. Sono due vitamine complementari. Mentre la Vitamine E si occupa di non farle ossidare e perdere le proprie proprietà pleotropiche.
      Inoltre la vitamina A quindi Retinolo è importante per il ciclo visivo, la manutenzione del sistema immunitario, azione antibatterica infatti stimola la produzione di lisozima, la crescita e lo sviluppo, la trascrizione dei geni, lo sviluppo embrionale e la riproduzione, il metabolismo osseo e l'attività antiossidante , e l'equilibrio ormonale in sinergia con la vitamina D3.
      https://www.hindawi.com/journals/mi/2018/3067126/
      [CONTINUA]

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    10. Anonimo2/1/22

      Insomma il corpo umano non deve essere considerato come una bottiglia che va riempita, e se si ha una carenza di qualcosa spesso non è dovuto alla carenza dell’elemento in questione, ma ai meccanismi che fissano quell’elemento. Ad esempio non abbiamo nominato il magnesio, che nell’equazione del calcio e della vitamina D è fondamentale .
      Tutti adesso potrebbero essere tentati di correre a fare un esame, per vedere se si è in carenza di vitamina K2. Purtroppo non è così facile, e ad oggi in Italia il test ucOC (che è un test indiretto ovvero misura le frazioni sottocarbossilate , un parametro messo in relazione con la K) non viene eseguito, e si può solo cercare di capire attraverso altri parametri se si è in carenza. La buona notizia è che non ci sono notizie di sovradosaggi quindi effetti collaterali.
      Ci sono effetti collaterali nell'utilizzare dosaggi di 10000 UI di Vitamina A ?
      Ci sono solo effetti positivi visto che viene definita la Vitamina Antinfettiva! Vediamo gli studi perchè tanti nutrizionisti invece di colmare le carenze si preoccupano troppo degli effetti collaterali dal mio punto di vista.

      C'è stato un piccolo ma statisticamente significativo aumento dei livelli sierici di retinolo associato alla supplementazione, ma nessun aumento significativo della proteina sierica legante il retinolo. L'entità dell'aumento del retinolo sierico era correlata all'entità della supplementazione. In media, per ogni 10.000 UI di retinil palmitato al giorno, la concentrazione sierica di retinolo è aumentata di 13 microgrammi / l dopo 3 mesi (aumento del 2%) e di 12 microgrammi / l dopo 6 mesi di integrazione (aumento del 2%). Tutti i regimi utilizzati non hanno mostrato alcuna evidenza di tossicità se non lievi cambiamenti sintomatici e fisici a carico della pelle e delle mucose.
      https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3907818/
      https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9731705/
      Retinoid X receptors stimulate and 9-cis retinoic acid inhibits 1,25-dihydroxyvitamin D3-activated
      https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34045883/

      Senza ombra di dubbio, visto le numerose testimonianze, studi scientifici rivolti al benessere psicofisico indotti da queste preziose vitamine liposolubili come la vitamina K2 insieme alla vitamina D3/ A e Vitamina E nascondono uno dei segreti di una vita sana per la stragrande maggioranza delle persone.

      Dr Fabrizio Marrone, Farmacista esperto in Nutraceutica.

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    11. Anonimo26/11/22

      Recenti studi scientifici hanno dimostrato l’importanza di assumere insieme vitamina D e magnesio, un’opzione che consente di ottimizzarne gli effetti benefici e non solo. In particolare, il magnesio sembrerebbe in grado di incidere sui livelli di vitamina D nel corpo, contribuendo ad aumentarne la presenza in modo del tutto naturale.

      Vitamina D e magnesio sono utilissimi per la loro azione preventiva nei confronti della tutela dell’organismo, per preservarci da alcune malattie, da una serie di tumori, dalle infezioni e da vari disturbi neurodegenerativi che possono danneggiare il sistema nervoso.

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    12. Anonimo23/2/23

      La Vitamina D in circolo è un parametro di buona salute, mentre la sua carenza è legata a un elevato livello infiammatorio nell'organismo, con tutte le malattie collegate.
      E' un composto che ha recettori in tutte le cellule, il suo deficit è correlato allo sviluppo tumori, al peggioramento di obesità e diabete, all'aumento dell'ipertensione.
      D'altronde oggi assorbiamo molta meno vitamina D rispetto a decenni fa, "prima i bambini andavano in colonia e stavano al mare 3 mesi e giocavano molto di più all'aperto". (ANSA)

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    13. Anonimo18/6/23

      Siccome la vitamina D contribuisce anche al normale assorbimento/utilizzo del calcio, dovrebbe essere sempre assunta insieme alla vitamina K2. Queste due vitamine lavorano insieme sinergicamente e fanno sì che il calcio ingerito attraverso il cibo venga immagazzinato nelle ossa e non nelle arterie.

      Leggi altre informazioni sulla Vitamina K2.

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    14. Anonimo21/6/23

      La Vitamina K2 va assunta a distanza di almeno 6 ore dalla Vitamina D3 perché si potrebbero saturare i recettori comuni: le LIPOPROTEINE DI TRASPORTO delle Vitamine liposolubili, che utilizzano la stessa via di assorbimento.

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    15. Anonimo22/6/23

      Quando si integra la vitamina D3 il rapporto ottimale tra i due nutrienti è di 1:10, cioè 100 mcg di K2 MK-7 ogni 1.000 unità di D3.

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    16. Anonimo5/11/23

      Ideale sarebbe assunzione insieme al pasto (verso la fine).
      Aspettare almeno 30 minuti prima di lavarsi i denti dopo aver assunto le gocce.

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    17. Anonimo14/6/25

      Il Calcifediolo (esempio Neodidro 0,266 mg) è più rapido ed efficace nell'aumentare i livelli di vitamina D nel sangue rispetto al Colecalciferolo (la vitamina D3 standard, esempio Dibase).
      Questo lo rende una buona opzione per una rapida correzione della carenza di vitamina D, specialmente in pazienti con specifiche condizioni (es. malassorbimento, insufficienza epatica).

      Una capsula di Neodidro 0,266 mg corrisponde 532 UI al giorno, equivalente a un'assunzione giornaliera di 2.000 ÷ 4.000 UI, essendo una forma già "pre-attivata"

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    18. Anonimo19/8/25

      L'assunzione di vitamina K2, magnesio e un'adeguata idratazione, sono strategie importanti per mitigare alcuni dei rischi (calcificazione e stress renale) associati all'integrazione con vitamina D, specie delle maxi-dosi singole.

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  11. Anonimo8/3/20

    Potenziatori del sistema immunitario:
    • Aglio
    • Cipolla
    • Funghi Shiitake
    • Vitamina C
    • Radice di Zenzero

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  12. Anonimo27/3/20

    Troppo sale a tavola riduce le difese immunitarie e, quindi, la possibilità di contrastare le infezioni batteriche.

    L'Organizzazione Mondiale della Salute raccomanda di non eccedere nei consumi di sale oltre i 5 grammi al dì (pari a un cucchiaino da tè raso) ma nei paesi occidentali se ne consuma in media di più.

    Gli esperti hanno dato a un gruppo di volontari sei grammi in più di sale al giorno e dopo una settimana hanno eseguito prelievi di sangue e raccolto i granulociti dei partecipanti. Questi risultavano molto meno abili contro i batteri.

    Infine, gli esperti hanno anche visto che l'eccesso di sale aumenta nei volontari la quantità di 'corticosteroidi', molecole come il cortisone che sopprimono il sistema immunitario. Quindi è come se il sale in eccesso agisse contemporaneamente in più modi per limitare l'efficacia delle difese immunitarie.
    (ANSA)

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  13. Anonimo27/3/20

    Lo zucchero è uno dei grandi nemici del sistema immunitario. Circa 50 anni fa era stato osservato che lo zucchero riduceva la fagocitosi, la capacità dei globuli bianchi di inglobare e distruggere batteri. È noto, inoltre, che il carico glicemico della dieta aumenta lo stato infiammatorio. Meglio evitare i cibi con indice glicemico molto alto: oltre allo zucchero, pane bianco, farine raffinate (00 e 0), ma anche patate, dolciumi commerciali, cerali raffinati, mais, fiocchi di mais, popcorn e banane mature.
    Franco Berrino

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  14. Anonimo2/3/22

    Piante medicinali Adattogene (in grado di aumentare in maniera aspecifica la resistenza dell'organismo a stressor di varia natura, sia fisica che psichica)
    - Ginseng
    - Eleuterococco
    - Rodiola
    - WitaITANIA
    - Schisandra

    Piante medicinali Immunostimolanti
    - Echinacea
    - Andrografis
    - Astragalo
    - Ginseng americano
    - Uncaria

    Tratto dal corso: Fitoterapia (Federica Web Learning - Università degli Studi di Napoli Federico II)

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  15. Anonimo14/8/22

    Glutatione
    Il glutatione è il più potente antiossidante presente nell’organismo umano. È la più importante difesa cellulare che consente all’organismo di prevenire e combattere infezioni e malattie.

    Il glutatione svolge un ruolo cruciale nella risposta immunitaria, nella riparazione del DNA e nel processo di disintossicazione che neutralizza farmaci, sostanze chimiche, metalli pesanti, radiazioni, rifiuti metabolici, abbatte virus, batteri e riduce tossine e sostanze cancerogene.

    Il sistema immunitario non può funzionare correttamente senza una quantità abbondante di glutatione e antiossidanti così come le vitamine C ed E.

    Senza sufficiente glutatione, il corpo accumula tossine e residui acidi, degenera rapidamente, invecchia prematuramente e muore più facilmente a causa di infezioni virali e batteriche.
    Bassi livelli di questa molecola sono associati a decine di malattie e gioca un ruolo importante quando si tratta di infezioni virali.

    Il glutatione è un enzima a base di zolfo e può interagire e legarsi a qualsiasi sostanza. Qualunque cosa si attacchi a esso non può sfuggire e viene rimossa dal corpo. Si può perciò dire che questa sostanza sia spazzino naturale del nostro corpo. Ovviamente, tutto ciò che non è normale come batteri, virus e funghi verrà rimosso rapidamente se è presente abbastanza glutatione.

    Il livello di glutatione nelle nostre cellule è predittivo di quanto tempo vivremo, infatti, senza il suo lavoro di pulizia le cellule iniziano a decadere con l’accumulo di scorie e metalli pesanti.

    Man mano che le persone invecchiano o soffrono di malattie, i livelli di glutatione nel sangue diminuiscono, causando una riduzione di questo antiossidante che sostiene la vita.

    Alla luce di quanto detto finora, il supporto e l’integrazione del glutatione possono quindi essere utili nei casi di carenza dovuta sia a cause endogene sia esogene.

    La N-Acetilcisteina possiede la capacità di rigenerare il Glutatione, tra cui il farmaco Fluimucil 600.

    Al fine di potenziare l'attività antiossidante del glutatione, si potrebbe ricorrere al contestuale utilizzo di altre molecole bioattive come selenio, vitamine del gruppo B, vitamina A, C o E.

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    1. Anonimo25/1/23

      Il dosaggio di partenza dovrebbe essere almeno 600 mg al giorno.
      Intorno ai 45 anni, inizia un calo del glutatione.
      La capacità del NAC di aumentare la produzione del glutatione aumenta tantissimo se supportiamo il nostro corpo anche con l’integrazione di un altro amminoacido: la glicina.

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  16. Anonimo18/11/22

    Dopo un picco glicemico, il sistema immunitario è temporaneamente compromesso.
    Se la glicemia è cronicamente alta, potete dire addio a una risposta efficace contro gli intrusi; sarete più facilmente soggetti a infezioni.

    Mangiare i cibi nell’ordine giusto permette di appiattire la curva di glucosio.
    Quando ci sono picchi di glucosio tutto l’organismo ne risente.
    L’ordine giusto è: prima le fibre (tra cui verdure), poi le proteine e i grassi, per ultimi amido e zuccheri (tra cui frutta).
    Altri trucchi: inizia sempre con un antipasto verde (o con carote), fai una colazione salata, un sorso d’aceto prima di mangiare, muoviti dopo mangiato, scegli snack salati, vestire i carboidrati (abbina ad amidi e zuccheri anche grassi, proteine o fibre).

    Per approfondire:
    - La rivoluzione del glucosio - Jessie Inchauspé

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  17. Anonimo8/1/26

    Uno studio mostra che tre giorni nel bosco possono attivare la mente e alimentare le difese immunitarie
    Passare tempo nella natura non “rilassa e basta”. Può modulare il sistema immunitario a livello cellulare.
    Nella serie di studi di Qing Li (Nippon Medical School), 3 giorni di forest bathing (Shinrin-yoku) sono stati associati a un aumento delle difese immunitarie e a livelli più alti di proteine anti-tumorali (es. perforina, granzimi, granulysina).
    In alcuni protocolli, l’effetto è risultato misurabile anche settimane dopo il rientro.
    Il meccanismo proposto è coerente con la fisiologia dello stress:
    l’ambiente forestale riduce l’attivazione (cortisolo/“allarme”) e l’esposizione ai fitoncidi (composti volatili emessi dagli alberi) potrebbe contribuire all’aumento dell’attività NK.

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