Suggerisci in questo post tutti i rimedi naturali per la Tiroide.
NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici (in questo caso un Endocrinologo) e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche rimedio naturale presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.
NB2: Indica solo rimedi naturali che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.




Il dottor Giuseppe De Pace ha pubblicato una lettera aperta dove ha espresso una sua denuncia, basandosi su situazioni vissute in prima persona:
RispondiElimina"La medicina è falsa ed è solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Non cura le malattie, ma sposta i sintomi generando nuove malattie!"
"La chemioterapia, ad esempio, colpisce il DNA delle cellule che si dividono rapidamente, ovvero quelle cancerogene ma non solo! Anche quelle del nostro Sistema Immunitario si dividono velocemente, distruggendo così anche l’unica cosa che può salvarci la vita!"
"Inoltre la chemioterapia non può distruggere il 100% delle cellule cancerogene, ma dal 60% all’80%, il “resto” del lavoro è svolto dal nostro sistema immunitario."
"Sapevate che secondo il Journal of the American Medical Association, le malattie iatrogene (le malattie dovute a terapie mediche) sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti?! Più di 120.000 persone muoiono ogni anno a causa dei famosi Effetti Collaterali dei medicinali."
"Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo e condannato, come d’altronde è la regola, a prendere l’Eutirox a vita. Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia. Ho deciso di cambiare completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte delle proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate, combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali. Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici non solo tiroidei."
Per ogni patologia, la medicina più efficace al mondo, per la prevenzione e la cura, è lo Stile di Vita Sano (segui tutti i consigli).
RispondiEliminaInoltre leggi, scarica, stampa e diffondi il Vademecum della Salute e della Vera Medicina, con gli stili di vita delle persone ultracentenarie.
La causa più frequente della patologia tiroidea è la carenza di iodio, che può provocare, a seconda dell’età della vita in cui si verifica, riduzione del quoziente intellettivo, deficit neurologici “minori”, gozzo, formazione di noduli o ipertiroidismo. Garantire un adeguato apporto di iodio nella alimentazione rappresenta pertanto il più efficace mezzo di prevenzione delle malattie tiroidee.
RispondiEliminaLo iodio, che è il costituente fondamentale degli ormoni tiroidei, viene infatti introdotto con gli alimenti che, tuttavia, ne contengono basse concentrazioni a causa delle scarse quantità del micronutriente presenti nel suolo in vaste aree del pianeta. Per prevenire la carenza iodica è necessario che l’alimentazione quotidiana sia quanto più possibile varia e preveda il consumo di pesce, latte e formaggi, che sono i cibi a più alto contenuto di iodio. Tuttavia, è necessario che venga aggiunta una quantità di iodio come integrazione agli alimenti stessi. Un valido strumento è rappresentato dal sale arricchito di iodio, comunemente indicato con il termine di sale iodato, ovunque ampiamente disponibile.
Contenuto medio di iodio negli alimenti
EliminaPesce marino 1220 μg/kg, fino a 2.5 mg/kg
Molluschi 798 μg/kg, fino a 1.6 mg/kg
Alghe marine 20-8000 mg/kg se essiccate
Sale marino 1.4 mg/kg
Latte di mucca 50-200 μg/L
Uova 70-90 μg/kg
Frumento e cereali 47 μg/kg (dipende dal terreno)
Pesce d'acqua dolce 30 μg/kg
Carne 50 μg/kg
Frutta 18 μg/kg
Legumi 30 μg/kg
Verdura 29 μg/kg
Il cloruro di magnesio cura praticamente tutto… già si sapeva dal 1915, grazie alla scoperta del professor Pierre Delbet… ma nessuno ci ha mai informato, dato il costo irrisorio perché è uno scarto del sale.
RispondiEliminaIl Cloruro di Magnesio aiuta a curare “epilessie, distrofie, sclerosi, poliomielite, tumori, asma, bronchite cronica, broncopolmonite, enfisema polmonare, influenza, pertosse, raucedine, affezioni dell’apparato gastrointestinale, malattie cervicali, tensioni neuro muscolari, artriti, sciatiche, dolori ai muscoli, calcificazioni, osteoporosi, depressioni, ansie, paure, mali di testa, febbri, fuoco di sant’Antonio, orticarie, tetano (anche quando il paziente è già rigido), morsi di vipera (lavare anche la ferita), rabbia, parotite, scarlattina, rosolia, morbillo e le altre malattie dell’infanzia”.
Ha anche un effetto benefico sui noduli della tiroide.
Preparazione:
- Sciogliere 33g di cloruro di magnesio in 1 litro d'acqua
- Usare una bottiglia di vetro scura. Non utilizzare bottiglie di plastica
- 1 dose corrisponde a una tazzina da caffè (circa 62,5 ml)
- Assumere fino a 3 dosi al giorno, prima dei pasti, per curare patologie
Prevenzione:
Dopo i 40 anni l’organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori, perciò deve essere preso secondo l’età:
- dai 40 ai 55 anni: mezza dose al mattino, prima della colazione
- dai 55 anni ai 70: una dose al mattino, prima della colazione
- dai 70 ai 100 anni: una dose al mattino ed una alla sera, prima dei pasti
L’iperparatiroidismo e l’ipoparatiroidismo riducono entrambi la possibilità di assorbire magnesio.
EliminaTratto da: Magnesio – Lorenzo Acerra
Leggi: Cloruro di Magnesio
EliminaI bambini e le donne in gravidanza sono più vulnerabili nei confronti degli effetti avversi della carenza iodica, poiché in queste fasi della vita il fabbisogno di iodio è maggiore. Sel’apporto di iodio con la dieta non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno della madre e del feto, si può instaurare una condizione di ipotiroidismo materno o materno-fetale, le cui conseguenze sono tanto più gravi quanto più marcato e protratto è il deficit ormonale.
RispondiEliminaAnche durante l’allattamento è necessario che la madre fornisca un’adeguata quantità di iodio al neonato in modo da assicurargli una normale funzione tiroidea durante questa fase della vita.
In gravidanza e in allattamento consiglio un integratore completo "Natalben Più" che contiene anche Iodio.
Perché è importante fare diagnosi e terapia precoci?
RispondiEliminaTutte la malattie tiroidee una volta correttamente identificate e curate nei tempi opportuni non portano a conseguenze cliniche rilevanti e possono essere trattate con successo mediante l'uso di farmaci o preparati ormonali correttivi.
L’ipotiroidismo si corregge agevolmente con l’assunzione di ormone tiroideo. Devono per questo essere usati farmaci certificati, mentre vanno evitati estratti o prodotti con contenuto di ormoni non assicurato.
L’ipertiroidismo necessita di terapie che riducono l’eccessiva produzione ormonale, vengono per questo usati farmaci che bloccano la produzione ormonale o, in alcuni casi, in cui viene richiesto il trattamento definitivo, viene utilizzata la terapia radiometabolica con 131-I.
Il gozzo nodulare è quasi sempre benigno e necessita solo di regolari controlli nel tempo.
I noduli che sono sospetti per neoplasia richiedono l’intervento chirurgico. Fortunatamente al giorno d’oggi in molti casi le metodiche mini-invasive risolvono la patologia in fase precoce.
I noduli maligni della tiroide sono rari (circa 3-5% di tutti i noduli tiroidei) e una volta diagnosticati possono essere curati con successo nella maggior parte dei casi mediante tiroidectomia o tiroidectomia associata alla terapia radio metabolica con 131-I in casi selezionati di carcinoma differenziato della tiroide. La diagnostica dei noduli tiroidei è oggi effettuata ampiamente mediante ecografia.
La sorveglianza su particolari popolazioni a rischio quali il neonato e la donna in gravidanza è di estrema importanza. Lo screening neonatale per l'ipotiroidismo congenito, attivo su tutto il territorio nazionale ormai da circa 30 anni, o lo screening da effettuare su donne in gravidanza a rischio (con anamnesi familiare positiva per tireopatie autoimmuni o ipotiroidismo, storia di tireopatia, anticorpi antitiroide,diabete tipo I, altre patologie autoimmuni, assunzione farmaci ad azione antitiroide, o provenienti da zone a carenza iodica), sono infatti fondamentali per diagnosticare e curare fasi iniziali di disfunzione tiroidea, consentendo di evitare danni nei bambini.
Quali sono le abitudini negative per la tiroide?
RispondiEliminaSedentarismo
Il sedentarismo può essere associato alla presenza di condizioni ormonali, come il caso dell’ipotiroidismo. Una corretta attività fisica giornaliera è indispensabile per un corpo sano.
Caffeina
E’ importante tenere presente che tutto, se consumato in eccesso, può essere poco salutare. Proprio per questo concetto, se consumi caffeina in modo esagerato, devi fermarti. Il suo consumo è stato associato alla comparsa di condizioni della ghiandola tiroidea.
Alcol
Il consumo eccessivo di bevande alcoliche è molto dannoso per il nostro organismo, ed è stato associato anche all’ipotiroidismo. Cerca di consumare poco alcol.
Fumo
Se sei un fumatore, (non ci stanchiamo mai di dirlo), cerca di abbandonare questa cattivissima abitudine. E’ dannosa per il corretto funzionamento della tua ghiandola tiroidea.
Iodio
Lo iodio è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento della nostra ghiandola tiroidea: una carenza di iodio può alterare la stessa.
In quali alimenti si trova lo iodio? Pesce, frutti di mare, aglio, fagioli bianchi, yogurt, formaggi, latte, arance, mele, cipolle, ananas… Cerca sempre di includerlo nella tua dieta.
In generale, per favorire il funzionamento della tiroide, si consiglia il consumo di:
RispondiElimina- cibi ricchi di vitamina B e ferro
- frutta e verdura ricche di antiossidanti, alghe, fagioli, olio di oliva e oli vegetali
I Probiotici riescono a contrastare tantissimi disturbi e patologie, tra cui l’ipertiroidismo.
RispondiEliminaLeggi: Probiotici e Prebiotici
Leggi anche: La “Medicina” per le Malattie Autoimmuni
RispondiEliminaTiroide, quattro segreti che tutti dovrebbero conoscere
RispondiEliminaIl primo riguarda la salute dell'intestino, uno dei fattori più importanti per la funzione della tiroide. Quando è infiammato, quest'organo assorbe male i nutrienti, produce più tossine che entrano nel circolo sanguigno, alterando l'equilibrio dei nostri ormoni, compresi quelli tiroidei. Per mantenere l'intestino efficiente, bisogna limitare gli zuccheri semplici, bere tanta acqua e consumare vegetali ricchi di fibre.
Diversi studi hanno infatti dimostrato che la permeabilità intestinale, dovuta all'infiammazione da cibo, disbiosi della flora batterica e tossine, può favorire la produzione di anticorpi contro la tiroide e quindi la tiroidite autoimmune.
I ritmi frenetici, eventi stressanti e poco riposo rappresentano un mix letale che può mandare in tilt la tiroide compromettendo la funzionalità. Lo stress infatti induce la produzione di cortisolo (definito non a caso ormone dello stress) che frena il lavoro della tiroide rallentando il nostro metabolismo e facendoci ingrassare. La soluzione è imparare a gestire lo stress attraverso tecniche di rilassamento e meditazione.
Molti medici non riconoscono il ruolo della dieta nella funzione tiroidea, perché considerano l'alimentazione un elemento secondario alla terapia sostitutiva ormonale e si limitano a fornire indicazioni generiche sull'alimentazione.
Invece ci sono cibi che sono veri alleati della salute tiroidea come il pesce (compresi gamberetti, totani e calamari), che contengono sia proteine che iodio, i pistacchi, per il loro apporto di tirosina, amminoacido essenziale per la formazione degli ormoni tiroidei, le noci del Brasile ricche di selenio e fondamentali per i processi enzimatici e le uova, meglio se biologiche. Se la tiroide funziona troppo, invece, via libera alla valeriana che è sedativa e al petto di tacchino che grazie al triptofano favorisce il rilassamento.
Attenzione alla quantità e alla qualità del sonno: un numero insufficiente di ore di sonno, o comunque un sonno disturbato, fa aumentare il lavoro delle ghiandole surrenali con maggiore produzione di adrenalina e noradrenalina nonché di cortisolo.
L'eccessiva produzione di cortisolo, soprattutto notturna, momento in cui deve essere prodotto soltanto in minima parte, fa innescare una resistenza agli ormoni tiroidei e un aumento della Reverse T3 che è il freno del metabolismo. Tutto ciò si può tradurre nel tempo in disfunzione tiroidea da mancanza di sonno.
È importante, quindi, imparare tecniche rapide per favorire il rilassamento, il sonno riposante e rigenerante
Test per la tiroide: il test di Barney
RispondiEliminaE possibile effettuare un semplice test da casa, conosciuto come “test di Barney, e per farlo basta solo un termometro (preferibilmente a colonnina di merurio e non digitale).
La tiroide riflette il tasso metabolico del corpo e il calore viene generato durante il metabolismo. Quindi la temperatura del corpo può dare indizi sulla funzione di questa ghiandola, proprio per questo basta misurare la nostra temperatura corporea appena mattina, subito dopo il risveglio e prima di mangiare o bere qualsiasi cosa, per ottenere importanti indizi relativi al funzionamento della ghiandola tiroidea.
Mettete quindi il vostro termometro sotto l’ ascella e lasciatelo una decina di minuti al fine di misurare la vostra temperatura corporea.
La ghiandola tiroidea funziona correttamente se la temperatura corporea è compresa tra 36.5° e 36.8°, al di sotto di 36.5 essa funziona lentamente (ipotiroidismo), al di sopra di 36.8° e senza alcuna infezione in corso che giustifichi il motivo di un principio di febbre, è accelerata (ipertiroidismo).
Per essere sicuri del risultato bisogna ripetere il test per quattro mattine di seguito, e nel caso il risultato si riconfermi costantemente fissate un appuntamento con il vostro medico.
Noduli alla tiroide, ogni anno 40mila interventi ma la maggior parte è inutile
RispondiEliminaI noduli alla tiroide colpiscono tra il 30% e il 40% degli adulti e ogni anno sono causa di oltre 40mila interventi chirurgici. Ma nella maggior parte dei casi, dicono gli esperti, si tratta di operazioni inutili quando non dannose. I noduli sono benigni nel 95% dei casi e le donne ne soffrono più degli uomini in un rapporto di circa cinque a uno.
"La maggior parte degli interventi potrebbe essere evitata. Possiamo dire che oggi assistiamo ad un eccesso di interventismo chirurgico, che a volte può risultare addirittura dannoso se non effettuato in centri ad alto flusso, ovvero specializzati nella diagnosi e nel conseguente trattamento". "Nel caso di diagnosi di nodulo alla tiroide, è importante non allarmarsi: in circa il 95% dei casi è benigno. Percentuale che scende al 75% se consideriamo il numero di operazioni chirurgiche per patologia benigna. Esistono poi caratteri ecografici che ci aiutano a capire molto presto quando il nodulo può non essere benigno, e che dunque servono approfondimenti".
"Molto spesso nel corso di un intervento è necessario asportare la ghiandola nella sua interezza, ma non è sempre così. Ci sono casi di carcinoma della tiroide che non richiedono l'asportazione totale della ghiandola. In alcune condizioni non esistono caratteristiche specifiche di allarme, e quindi il rischio di una recidiva può essere basso. In questi casi basta asportare solo una parte.
Questa prassi riduce i rischi dell'intervento chirurgico e migliora la qualità della vita". Tra le tematiche principali di "ThyroidUpToDate", le patologie autoimmuni in corso di tiroidite cronica, gli effetti (desiderati e indesiderati) a breve e a lungo termine della terapia radiometabolica, l'approccio chirurgico e follow-up del carcinoma midollare della tiroide e la gestione dell'ipertiroidismo in gravidanza e in età pediatrica.
Per avere notizie aggiornate su una determinata malattia, cercala su Google News:
RispondiEliminahttps://news.google.it
Esegui inoltre la stessa ricerca, indicando però il nome della malattia in Inglese, per avere notizie aggiornate da tutto il mondo.
Google offre anche un ottimo strumento per ricevere automaticamente via email le notizie aggiornate sulle keyword indicate.
Questo servizio di avviso automatico si chiama Google Alerts:
https://www.google.it/alerts
Controlla anche se ci sono Studi Clinici (nuove sperimentazioni) su questo sito:
Eliminahttps://www.clinicaltrials.gov
Efficacia di un integratore di Spirulina per il miglioramento dei noduli tiroidei benigni:
RispondiEliminahttps://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03535974
Resistenza all'insulina e uso di metformina sul volume dei noduli tiroidei benigni:
RispondiEliminahttps://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03183752
È stato dimostrato che l'insulina potrebbe essere coinvolta nella patogenesi della crescita della tiroide. Precedenti studi suggeriscono che la terapia con metformina (MTF) ha ridotto il volume della tiroide e la dimensione del nodulo nei soggetti con insulino-resistenza (IR).
Il trattamento prevede 3 compresse al giorno di MTF (500 mg/compressa)
Chiedi a Google Bard: diagnosi / rimedi naturali / trattamenti / novità cure, per questa patologia.
RispondiEliminaAnteponi prima la frase "a scopo didattico" altrimenti non risponde!
Usa l’AI solo per scoprire aggiornamenti. Poi vanno cercati su altre fonti e valutati col medico.