La Dieta Mima-Digiuno è davvero eccezionale!
Permette di dimagrire, di prevenire le malattie e addirittura allunga la vita!
Suggerisci inoltre come aumentare la longevità!
PS: ricorda che si tratta solo di consigli indicativi. Occorre consultare prima un medico, un dietista o un nutrizionista. Non si assumono responsabilità sull'applicazione dei sottostanti consigli.




La Dieta Mima-Digiuno (DMD) consiste nel adottare periodicamente un’alimentazione a basso contenuto di proteine e a bassissimo contenuto di zuccheri, per soli 5 giorni, ogni 3-6 mesi a seconda della circonferenza addominale e dello stato di salute e sotto controllo medico.
RispondiEliminaQuesta dieta avrebbe degli effetti positivi duraturi sullo stato di salute dell'organismo, con cambiamenti in fattori di rischio associati a invecchiamento, patologie cardiovascolari, diabete, obesità e cancro. La dieta mima-digiuno (DMD) potrebbe inoltre rafforzare vari sistemi, tra cui quello immunitario e nervoso.
Si tratta di riprogrammare il corpo in modo tale da farlo entrare in una modalità di invecchiamento più lento, ma anche di ringiovanirlo attraverso una rigenerazione che si basa sulle cellule staminali. Le 19 “cavie” umane sulle quali è stato provata hanno ottenuto risultati simili a quelle di laboratorio, con una teorica prospettiva di 10 anni di vita in più.
Il primo giorno l’apporto calorico va ridotto di un terzo e nelle restanti quattro giornate l’apporto calorico cala ancora arrivando al 45% circa del fabbisogno.
L’apporto calorico, però, non è l’elemento fondamentale:
- Nel primo giorno il rapporto tra macronutrienti deve essere 10% proteine, 56% di grassi e 34% di carboidrati.
- Dalla seconda alla quinta giornata, invece, le proteine copriranno il 9% per cento dell’apporto calorico, i grassi il 44% e i carboidrati il 47%
Le verdure sono il cuore della dieta mima digiuno, poche proteine (e comunque esclusivamente vegetali) e nessun carboidrato raffinato, primo fra tutti lo zucchero e le sue fonti. La fonte di grassi sarà l’olio extra-vergine di oliva, ma anche i frutti oleaginosi (frutta secca) daranno il loro contributo.
Cosa fare nei giorni successi alla dieta mima-digiuno?
RispondiEliminaLa scelta migliore è seguire la dieta mediterranea:
Giornalmente:
- pane integrale
- pasta integrale
- riso integrale
- cereali (farro avena orzo mais polenta)
- verdure
- frutta
- legumi (piselli fagioli lenticchie ceci soia fave)
- olio di extravergine di oliva a crudo come condimento
- latte (una tazza) o uno yogurt
- latticini (30 grammi di formaggio)
Settimanalmente:
- pesce
- carne bianca
- olive
- noci
- patate
- uova
- dolci
Mensilmente:
- carne rossa
Inoltre ricorda di praticare regolarmente attività fisica di bere 6 bicchieri d'acqua al giorno e 1 bicchiere scarso di vino a pasto.
E nella vita di tutti i giorni, che alimentazione seguire per rallentare l’invecchiamento?
RispondiEliminaPer rallentare l’invecchiamento non c’è bisogno di ridurre in modo radicale la quantità complessiva di calorie, sarà sufficiente:
- diminuire l’assunzione delle proteine
- sostituire la maggior parte delle proteine animali con quelle vegetali
- praticare un digiuno ciclico
- concentrare il cibo nelle prime ore del mattino
- ridurre drasticamente i carboidrati raffinati, primo fra tutti lo zucchero e le sue fonti. Preferire farina e pasta integrale.
Inoltre segui uno stile di vita sano. Per questo ti consiglio di leggere, scaricare, stampare e diffondere il Vademecum della Salute e della Vera Medicina, con gli stili di vita delle persone ultracentenarie.
La Dieta Mima-Digiuno viene ricordata in “prima pagina” e negli eventi di maggio e novembre.
RispondiEliminaUn esempio super semplificato del regime da mantenere nei 4 giorni a 750 kilocalorie potrebbe essere:
RispondiElimina350 gr di zucca
300 gr di cappuccio rosso
300 gr di carota
250 gr di cipolla
20gr di olio extra-vergine d’oliva
20 gr di noci
Non assumo responsabilità sulla dieta indicata. Consulta prima un medico o un nutrizionista prima di fare questa dieta.
Le Iene ne hanno fatto un servizio.
RispondiEliminaLa dieta può essere fatta da chiunque abbia dai 20 ai 70 anni. Eccetto: i diabetici che assumono insulina, persone sottopeso, chi ha pressione bassa e gli anoressici.
Va fatta ogni mese per chi è obeso, iperteso, diabetico. Una persona in condizioni normali può farla ogni 3 o 4 mesi.
I bodybuilder possono stare tranquilli, perché la dieta preserva la massa muscolare.
E’ possibile trovare in vendita il kit Prolon della L-Nutra, contenente i pasti per 5 giorni, altrimenti bisognerà rivolgersi ad un nutrizionista specializzato in digiuni.
Ecco il contenuto del kit (quel poco che si è visto dal video… parecchi pasti non sono stati mostrati):
1° giorno (1000 calorie): tè, alghe e barretta noccioline e miele. La sera minestrone blend liofilizzato, olive e kale crackers (non sono quelli che troviamo in commercio. Cercando su internet ho letto che sono pieni di spezie italiane come l'aglio, origano, timo, rosmarino, basilico e la maggiorana. Li fondono con semi di lino e con il cavolo).
2° giorno (le calorie sono di meno): tè, mezza barretta (almeno così dice) e la sera olive e minestrone quinoa.
3° giorno: cita solo il tè, i crackers e la sera di nuovo tè e zuppa.
Dal 3° giorno hai più energia. Il cervello funziona meglio. Impara a funzionare non più con i zuccheri ma con i grassi.
4° giorno: non viene indicato cosa mangia a pranzo ma la cena è solo 7 olive.
5° giorno: non viene citato niente.
Al termine della dieta, Nadia ha perso 2 kg, principalmente di grasso.
Dalle analisi:
CPR livello infiammazione del corpo (quello che fa invecchiare) ridotto del 50%
IGF-1 sceso del 50%
Fonte:
http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/10/09/toffa-una-dieta-che-allunga-la-vita_10422.shtml
suggerisce il dottor Facchini:
RispondiElimina“Il mima digiuno è un ottimo mezzo ma deve essere seguito da una dieta equilibrata a basso indice glicemico e basse quantità di proteine animali, sempre e comunque"
Studio conferma effetti anti-aging con dieta 'mima-digiuno'
RispondiEliminaRiduce rischio malattie invecchiamento
Dieta mima-digiuno cura diabete 'resettando' il pancreas.
RispondiEliminaDigiuno Terapeutico (diverso dalla dieta mima-digiuno)
RispondiEliminaI dottor Carlson e Kunde, del Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Chicago, fecero digiunare un uomo di 40 anni per 14 giorni.
Al termine del digiuno i suoi tessuti erano nelle stesse condizioni fisiologiche di quelli di un ragazzo di 17 anni.
All’Università di Chicago, un insetto, la cui durata media di vita è un giorno, fu fatto digiunare e visse per 15 giorni.
Alcune delle più grandi statistiche sul digiuno ci vengono forniti dal Dott. James McEachen:
Malattie / Numero dei Casi / Casi migliorati o risanati / Casi non rispondenti
Pressione alta 141 141 0
Colite 88 77 11
Sinusite 67 64 3
Anemia 60 52 8
Emorroidi 51 48 3
Artrite 47 39 8
Bronchite 42 39 3
Malattia renale 41 36 5
Tumori benigni 38 32 6
Malattia cardiaca 33 29 4
Asma 29 29 0
Ulcera 23 20 3
Febbre da fieno 19 17 2
Gozzo 11 11 0
Piorrea 8 6 2
Calcoli biliari 7 6 1
Cancro 5 5 0
Sclerosi multipla 4 3 1
Cataratte 1 0 1
Altri dati:
Malattie / Numero dei Casi / Casi risanati / Casi migliorati / Casi non rispondenti
Pressione alta 54 38 16 0
Artrite 42 28 10 4
Catarro nasale 39 36 2 1
Costipazione 36 31 3 2
Epatite 36 34 2 0
Gozzo 33 18 12 3
Psoriasi 32 18 10 4
Malattia cardiaca 31 18 13 0
Disordini mentali 29 19 10 0
Bronchite 24 22 1 1
Colite 23 11 12 0
Emorroidi 23 18 5 0
Vene varicose 23 20 2 1
Febbre da fieno 22 7 15 0
Dispesia 21 18 3 0
Piorrea 20 8 12 0
Asma 19 16 0 3
Eczema 19 16 0 3
Tumori benigni 18 14 3 1
Insonnia 17 13 2 2
Ulcere 14 8 4 2
Diabete 14 12 2 0
Malattia renale 12 10 2 0
Sinusite 12 9 3 0
Calcoli biliari 11 7 4 0
Anemia 11 7 4 0
Gonorrea 8 8 0 0
Poliomelite 8 6 2 0
Appendicite 6 6 0 0
Epilessia 5 3 2 0
Acne Volgare 5 3 2 0
Sclerosi Multipla 4 0 2 2
Tubercolosi 2 2 0 0
La durata del digiuno più corto fu di cinque giorni; quello più lungo fu di 55 giorni.
Durante il primo giorno di digiuno, una voglia persistente di cibo è di solito presente verso il pomeriggio o la sera. Nel secondo giorno il desiderio si sente spesso in misura maggiore, dato che si raggiunge il punto massimo di fame. Nel terzo giorno di solito la fame diminuisce ed in alcuni casi addirittura scompare completamente. In genere la scomparsa della fame è completa per il quarto o quinto giorno.
≪le feci durante il digiuno diventano dure e più secche e non sono facili da espellere≫. Questo è vero soprattutto nei casi in cui la dieta pre-digiuno è composta prevalentemente di cibi cotti e raffinati. Viene allora richiesto l’uso di un clistere per poter evacuare facilmente. Questa condizione non tende a verificarsi, comunque, quando i pasti consumati immediatamente prima del digiuno sono composti prevalentemente di frutta e verdura cruda.
Post-digiuno
E’ importante selezionare i cibi con la massima cura dopo il digiuno.
I succhi di frutta vengono di solito preferiti a quelli di verdura per l’interruzione del digiuno.
Il digiuno dovrebbe essere interrotto con un mezzo bicchiere di succo di frutta, seguito dalla stessa quantità ogni ora o da un bicchiere ogni due ore per il resto della giornata.
Nel secondo giorno può essere seguito lo stesso schema oppure i succhi possono essere presi ad intervalli meno frequenti.
La durata della dieta a base di succhi può variare approssimativamente da uno a sei giorni e dipende soprattutto dalla lunghezza del digiuno.
tratto dal libro: Il digiuno terapeutico - Herbert Shelton
La pratica regolare del digiuno è la cosa più benefica che una persona possa fare per assicurarsi uno stato di buona salute.
EliminaEsso dovrebbe essere alternato ad una dieta appropriata per una salute sempre perfetta.
Per approfondire:
EliminaDigiuno Terapeutico di Gerhard Leibold
La dieta 16:8, tutto sul digiuno intermittente
RispondiEliminaLa dieta 16:8 si chiama così perché fa riferimento al suo concetto di base, secondo cui bisognerebbe organizzare le 24 ore che compongono la giornata in questo modo: 16 di digiuno e 8 in cui ci si alimenta. Non per niente, viene chiamata anche digiuno intermittente. Vediamo in che cosa consiste, dalla sua storia alla sua struttura.
Secondo i sostenitori della dieta 16:8, questo regime alimentare farebbe dimagrire senza compromettere la massa muscolare. In parole povere, si perdono solo centimetri di grasso e non muscoli, come invece succede in altre diete. Per di più, aiuterebbe il metabolismo, svolgendo anche un effetto detox per l’organismo.
Altra regola d’oro del digiuno a intermittenza: perché sia efficace, andrebbe praticata una settimana al mese, fino a due mesi di fila. Ovviamente, sarebbe meglio consultare un nutrizionista, per modularla in base al sesso, età, peso e stile di vita.
Un modello possibile consiste in una colazione liquida, un piccolo spuntino a metà mattinata, un pranzo leggero, ancora liquidi a metà pomeriggio e cena entro le 22. La colazione o la cena devono essere liquidi – per esempio, tisana o tè a colazione o un pinzimonio a cena – per rientrare nelle 8 ore e rispettare le 16 ore di digiuno. Gli orari possono variare a seconda delle proprie esigenze.
Come sempre quando si vuole dimagrire, il semaforo è verde per frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali e rosso per zuccheri raffinati, salumi e insaccati.
In genere, si consiglia di cominciare con il digiuno serale – a cena per esempio solo una tisana – poi iniziare di nuovo a mangiare come d’abitudine a colazione: la riduzione dell’introito calorico così, coincide nel momento in cui se ne ha meno bisogno e si sfrutterà al massimo l’effetto disintossicante.
Ovviamente, la dieta 16:8 è un regime non facile, inadatto a chi non riesce a rinunciare agli spuntini per smorzare la fame. Viceversa, è adatto a chi pratica sport regolarmente (ma senza eccessi: l’allenamento non deve essere più lungo di un’ora e mezza al giorno).
Il digiuno è una pratica di rispetto
RispondiEliminaIl digiuno del corpo: mette a riposo tutti gli organi, concede loro una sorta di vacanza, di pausa dal lavoro, di tempo affinché si dedichino al proprio riequilibrio, alla rigenerazione.
Oggi, nel mondo occidentale, la pratica del digiuno è stata quasi completamente dimenticata. Digiunare è considerato un atto impegnativo, difficile, ma non è necessariamente così. Introducendolo gradualmente nella nostra vita diventa un’abitudine sostenibile.
Il digiuno più semplice è quello serale. L’indicazione del Budda era che dopo il pasto di mezzogiorno non si mangiasse più fino al mattino successivo, come avviene ancora nei monasteri buddisti sull’Himalaya, dove si beve una tazza di tè con burro di yak verso metà pomeriggio e si digiuna fino al mattino successivo.
[CONTINUA]
Il digiuno ideale
RispondiEliminaPossiamo praticare il digiuno in varie modalità:
per 16-18 ore, saltando la cena; è il cosiddetto time restricted feeding, mangiare ogni giorno solo in un intervallo di tempo di 6-8 ore;
per 24 ore, cioè dalla colazione del mattino di oggi fino alla colazione di domani (saltando pranzo e cena);
per 36 ore, cioè saltando colazione, pranzo e cena;
per 2 o più giorni (per esempio il già citato digiuno delle campane dai vespri del Venerdì Santo fino a quando suonano le campane la domenica di Pasqua);
per 2 o 3 giorni non consecutivi alla settimana (con digiuno totale o mangiando solo verdure non amidacee condite con poco olio). È il cosiddetto digiuno intermittente.
Esperimenti sui ratti mostrano che dando loro da mangiare solo un giorno sì e uno no vivono di più e si ammalano meno. È ragionevole, quindi, ipotizzare che il digiuno intermittente sia utile anche per l’uomo, ma gli esperimenti sull’uomo stanno appena iniziando.
È importante scegliere di dedicare al digiuno giornate tranquille, in cui possiamo essere circondati da un ambiente quieto, possibilmente lontani da cause di stress, perché gli ormoni dello stress alterano la concentrazione di glucosio nel sangue, causando fame di zuccheri. Lo stress è un meccanismo funzionale alla sopravvivenza, che in origine era utile per difenderci dai pericoli, per scappare e lottare, tutte circostanze in cui il glucosio nel sangue serve a nutrire i muscoli. In condizioni di stress la ghiandola surrenale comanda infatti al fegato di immettere glucosio nel sangue: alzandosi rapidamente la glicemia, si arriva a un rapido innalzamento anche dell’insulina. Questo comporta che, concluso il momento di stress acuto, si vada incontro all’ipoglicemia: si avverte un forte senso di fame, e digiunare diventa davvero difficile.
Se possibile, è utile scegliere durante il digiuno un ambiente naturale, in cui l’aria sia pura. Idealmente non deve fare freddo; si sconsiglia dunque di praticare per la prima volta il digiuno durante l’inverno; è molto meglio iniziare in primavera o in estate.
Altri fattori che ci possono sostenere durante questa pratica sono fare digiuno in compagnia di persone che ci vogliono bene e bere molta acqua o tè o tisane non caloriche.
Possiamo anche decidere, a scopo disintossicante, di iniziare con un breve semi-digiuno, bevendo succhi di frutta non zuccherati. In Ayurveda si suggerisce di bere latte di cocco; per utilizzare cibo locale noi possiamo preparare un brodo di verdure dolci con, per esempio, zucca (in estate, zucchine), cipolla, carota, batata (patata dolce americana), cavolo cappuccio o verza, in parti uguali, tagliate molto sottili e bollite per 20 minuti senza sale. Filtriamo il brodo così ottenuto, versiamolo in un thermos e sorseggiamolo durante il giorno: sarà di grande aiuto per abituarci a sostenere la pratica del digiuno, o prima di tornare a un’alimentazione normale dopo un digiuno totale. È una ricetta consigliata anche per ridurre il desiderio compulsivo di dolciumi.
Quando si torna a mangiare dopo un digiuno prolungato è importante non abbuffarsi: il primo giorno si consiglia di mangiare solo un brodo vegetale senza sale (dopo una settimana di digiuno non avrete mai assaggiato un cibo così buono!), il secondo giorno anche le verdure e poi, gradualmente, aggiungere cereali e legumi.
Tratto da: Ventuno giorni per rinascere - Il percorso che ringiovanisce corpo e mente - di Franco Berrino
Digiuno intermittente fa aumentare la pancetta e favorisce il diabete
RispondiEliminaUn nuovo studio presentato al congresso annuale della Società Europea di Endocrinologia tenutosi a Barcellona, mostra che questa popolare dieta fast, anche se può fa perdere peso, nuoce al metabolismo e aumenta la produzione di insulina.
Caratterizzato da giorni in cui si limita drasticamente l'apporto calorico (a un quarto della dose giornaliera o meno) e nei giorni di "festa", in cui si può mangiare tutto ciò che si desidera, questo regime alimentare è diventato famoso per i supposti vantaggi nel vivere più a lungo. Alcuni studi, tuttavia, suggeriscono però anche che aumenti lo stress ossidativo e la produzione di radicali liberi, fattori che accelerano il processo di invecchiamento e danneggiamento del DNA.
Per approfondire: La dieta della longevità di Valter Longo
RispondiEliminaLa Dieta della Longevità in sintesi
RispondiElimina1) Adottare una dieta vegana aggiungendo il pesce; state però attenti a quello con alto contenuto di mercurio. Limitare il pesce a 2-3 pasti a settimana.
2) Ridurre al minimo i grassi saturi animali e gli zuccheri.
3) Consumare fagioli, ceci, piselli e altri legumi come principale fonte di proteine.
4) Fino a 65-70 anni mantenere basso il consumo di proteine (0,7-0,8 grammi per chilo di peso, cioè 35-40 grammi di proteine al giorno per una persona di 50 kg e 60 grammi di proteine al giorno per una persona di 100 kg se un terzo del peso circa è di grasso). Dopo i 65-70 anni, aumentare leggermente il consumo di proteine in modo da non perdere massa muscolare.
5) Consumare grandi quantità di carboidrati complessi (pomodori, broccoli, carote, legumi, ecc).
6) Consumare quantità relativamente alte di olio di oliva (50-100 ml al giorno) e un pugno di noci, o mandorle, o nocciole.
7) Mangiare pesce, crostacei e molluschi con alto contenuto di omega-3/6 e/o vitamina B12 (salmone, acciughe, sardine, merluzzo, orate, trota, vongole, gamberi) almeno 2 volte a settimana
8) Seguire una dieta ricca di vitamine e minerali ma integrarla 2-3 volte a settimana con un multivitaminico/minerale di alta qualità.
9) Mangiare nell’arco di 12 ore al giorno (iniziare dopo le 8 e finire prima delle 20, o dopo le 9 e prima delle 21).
10) Non mangiare per almeno 3-4 ore prima di andare a letto.
11) Intraprendere periodicamente cicli di 5 giorni di Dieta Mima-Digiuno ogni 1-6 mesi, in base al bisogno e al consiglio del medico o nutrizionista.
12) Per persone che sono sovrappeso o che tendono a prendere peso è consigliabile fare 2 pasti al giorno: colazione, pranzo o cena e 2 spuntini da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri (meno di 3-5 grammi), uno dei quali sostituisce un pasto. Consultate un nutrizionista per prevenire la malnutrizione.
13) Tenere sotto controllo il peso corporeo e la circonferenza addominale per decidere il numero di pasti al giorno (2 o 3).
14) Alle persone di peso normale e/o che tendono a perdere peso è consigliabile fare i 3 pasti normali, oltre a 1 spuntino da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri (meno di 3-5 grammi).
15) Mangiare selezionando i giusti ingredienti tra quelli che mangiavano i propri antenati.
Esercizio fisico per la longevità
Praticate la camminata veloce 1 ora al giorno.
Evitate le scale mobili e gli ascensori anche se dovete salire molti piani di scale.
Durante il weekend cercate di raggiungere luoghi molto distanti (evitate le zone inquinate).
Praticate un esercizio moderato per 150-300 minuti a settimana, con una punta di esercizio intenso.
Praticate esercizi con i pesi o senza per rafforzare i muscoli (combinandoli con 30 grammi di proteine successivi all’allenamento con i pesi).
Tratto da: La dieta della longevità di Valter Longo
Giorno 1: 1.100 calorie
RispondiElimina• 500 calorie in carboidrati complessi (verdure come broccoli, pomodori, carote, zucca, funghi, ecc.);
• 500 calorie in grassi sani (noci, mandorle, nocciole, olio di oliva). Un integratore multivitaminico/minerale;
• 1 integratore di omega-3/6;
• tè senza zucchero (fino a 3-4 tazze al giorno);
• 25 grammi di proteine di origine vegetale, contenute principalmente nella frutta a guscio;
• acqua a volontà.
Questi ingredienti vanno divisi tra colazione, pranzo e cena o possono essere consumati in 2 pasti e 1 spuntino.
Giorni 2-5: 800 calorie
• 400 calorie in carboidrati complessi (verdure come broccoli, pomodori, carote, zucca, funghi, ecc.);
• 400 calorie in grassi sani (noci, mandorle, nocciole, olio di oliva). Un integratore multivitaminico/minerale;
• 1 integratore di omega-3/6;
• tè senza zucchero;
• acqua a volontà.
Questi ingredienti vanno divisi tra colazione, pranzo e cena o possono essere consumati in 2 pasti e uno spuntino.
Dopo la DMD: dieta di transizione
Dopo la DMD (giorno 6): per 24 ore dopo la fine dei 5 giorni di DMD bisogna adottare una dieta a base di carboidrati complessi (verdure, cereali, pasta, pane, frutta, succhi di frutta, noci, mandorle, ecc.) e minimizzare il consumo di pesce, carne, grassi saturi, dolci, formaggi, latte, ecc.
Tratto da: La dieta della longevità di Valter Longo
Il Giorno di Magro è una delle tante forme di digiuno e si può riassumere così:
RispondiElimina1. un giorno alla settimana di semi-digiuno per il corpo, con abbondanti verdure di stagione, un po’ di liquidi saporiti, un po’ di cibo fermentato ricco di probiotici;
2. lo stesso giorno alla settimana di semi-digiuno per la mente, con qualche ora di telefonino in meno, qualche camminata a zonzo e un po’ di concentrazione – nel qui e ora – su quello che avviene dentro di noi e intorno a noi;
3. 6 giorni alla settimana di alimentazione varia e gustosa, sul modello dei nostri bisnonni contadini;
4. gli stessi 6 giorni alla settimana di nutrimento per il cervello: un po’ di luce, un po’ di ore di sonno in più, un po’ di contatto con tutte le forme di vita (piante, animali, esseri umani).
SCHEMA DI BASE DI UN GIORNO DI MAGRO (da fare una volta alla settimana, magari di venerdì il giorno di magro per eccellenza)
Da far vedere SEMPRE al vostro medico curante PRIMA DI INIZIARE
DURANTE IL GIORNO
Bere almeno un litro e mezzo di liquidi a scelta (tè a basso contenuto di teina, tisane, infusi NON zuccherati e SENZA dolcificanti), in aggiunta a quanto già indicato nei singoli pasti
COLAZIONE
2 noci
1 bicchierino (50 ml) di yogurt kefir al naturale
1 tazza grande (300 ml) di tè a basso contenuto di teina
PRANZO
1 cucchiaio di verdure fermentate (tipo giardiniera di verdure)
1 tazza grande (300 ml) di brodo vegetale
1 abbondante porzione di verdura di stagione (cotta o cruda, a scelta), condita con un cucchiaio da minestra di olio extravergine d’oliva
Facoltativo: 1 piatto di spaghetti shirataki (fibra di Konjac), conditi con pesto leggero o sugo di verdure
CENA
1 cucchiaio di verdure fermentate (tipo giardiniera di verdure)
1 tazza grande (300 ml) di brodo vegetale
1 abbondante porzione di verdura di stagione (cotta o cruda a scelta), condita con un cucchiaio da minestra di olio extravergine d’oliva
Facoltativo: 1 piatto di spaghetti shirataki (fibra di Konjac), conditi con pesto leggero o sugo di verdure
Tratto da: Il digiuno per tutti - di Stefano Erzegovesi
Metformina, il farmaco per vivere più a lungo
RispondiEliminaA darlo a intendere sono studi su animali, e osservazioni su pazienti sembrano confermarlo. Solo nuovi studi potranno però dare una risposta certa
Invecchiare sentendosi giovani: è questa la possibilità che ci si spalancherebbe innanzi se uno studio previsto per il prossimo anno dovesse confermare che la metformina, farmaco tradizionalmente utilizzato nella terapia del diabete, è in grado di allungare la vita. A lasciarlo ipotizzare sono studi condotti su organismi modello come il piccolo verme Caenorhabditis elegans - che assumendo metformina invecchia più lentamente mantenendosi più in salute più a lungo - e i topi - che grazie a questo farmaco riesco a vivere quasi il 40% più a lungo giovando anche di un effetto rinforzante sulle ossa. Per di più sembra che anche i pazienti diabetici in trattamento con la metformina tendano a vivere più a lungo, e che questo effetto sia indipendente dal controllo della glicemia reso possibile dalla terapia.
Lo studio in questione, battezzato Tame (Targeting Aging with Metformin, letteralmente “bersagliare l'invecchiamento con la metformina"), è previsto per il prossimo inverno. Al momento si sta procedendo con il reclutamento dei partecipanti; l'obiettivo è di coinvolgere circa 3 mila individui tra i 70 e gli 80 anni che siano affetti o corrano un rischio elevato di sviluppare tumori, demenze o malattie cardiovascolari. “Sappiamo che per poche persone è possibile raggiungere età molto avanzate ed essere ancora fisicamente e socialmente attivi, quindi è chiaro che nascondano una qualche protezione nel loro organismo – osserva Gordon Lithgow, esperto del Buck Institute for Research on Aging, in California, che sarà coinvolto nello studio – Fondamentalmente, non invecchiano rapidamente come gli altri. Se riuscissimo a controllare questo fenomeno chiunque potrebbe raggiungere queste età”.
La prospettiva evocata è riuscire ad arrivare addirittura a spegnere 120 candeline mantenendo un buono stato di salute e prevenendo con la metformina malattie tipicamente associate all'invecchiamento, come lo stesso diabete e l'Alzheimer, che al diabete è associato. “Se si bersaglia un processo di invecchiamento e lo si rallenta si rallentano anche tutti i disturbi e le patologie associati all'invecchiamento”, spiega infatti Lithgow. Secondo l'esperto l'impatto di un avanzamento del genere potrebbe essere addirittura maggiore della scoperta di una cura per il cancro. “Se riuscissimo a curare tutti i tumori aumenteremmo l'aspettativa di vita solo di circa 3 anni, perché arriverebbe qualcos'altro dietro al cancro, ma se potessimo rallentare il processo di invecchiamento potremmo aumentare drasticamente la durata della vita”.
Il farmaco più usato contro il diabete di tipo 2 - la Metformina - riduce l'appetito e favorisce la perdita di peso agendo su una molecola del fegato.
EliminaLa metformina sembra avere effetti multipli: difende dal cancro, da disturbi cognitivi, invecchiamento e molto altro. In questo studio però per la prima volta si vede che il farmaco agisce su una proteina del fegato (GDF15) e che, bloccando questa proteina, favorisce la riduzione dell'assunzione di cibo e la perdita di peso, anche se in piccola misura. A conferma di ciò i ricercatori hanno dimostrato che mettendo 'KO' il gene per la proteina GDF15 in animali, la metformina smette di indurre effetti dimagranti e riduzione dell'appetito.
Secondo gli autori del lavoro la scoperta di questo meccanismo d'azione della metformina - attualmente protagonista di qualcosa come 1500 studi clinici per diverse malattie e per l'invecchiamento - potrebbe portare a nuove ricerche per capire se la proteina GDF15 sia collegata anche ad altre azioni del farmaco, ad esempio alla sua azione anti-aging.
Recenti studi del Buck Institute for Research on Aging in California, dopo esperimenti positivi condotti su vermi e topi, ipotizzano la possibilità della metformina di aumentare la longevità della vita umana, nel migliore dei casi fino a 120 anni.
Eliminahttps://it.wikipedia.org/wiki/Metformina
Recenti aggiornamenti sullo studio riguardante l'uso della metformina, un farmaco antidiabetico, nelle scimmie cynomolgus hanno ulteriormente evidenziato il suo potenziale nell'inibire l'invecchiamento biologico. Oltre ai risultati precedentemente riportati, nuove evidenze mostrano che il farmaco non solo ha rallentato l'invecchiamento in vari organi, ma ha avuto un impatto significativo sulla salute del cervello, ritardando il suo invecchiamento di circa sei anni, equivalente a 18 anni nell'uomo. Lo studio, della durata di 40 mesi, ha dimostrato che la metformina riduce lo stress ossidativo e l'infiammazione, fattori chiave nel declino cognitivo.
EliminaIl farmaco attiva inoltre la via NRF2, un meccanismo cruciale che protegge le cellule dai danni. Mentre studi precedenti su roditori e mosche avevano già indicato un potenziale effetto anti-invecchiamento, questi nuovi risultati sulle scimmie rafforzano la possibilità che la metformina possa avere effetti simili anche sugli esseri umani.
Acetilcisteina
RispondiEliminaNormalmente usato come mucolitico: tosse, bronchite, malattie respiratorie…
Ha anche proprietà depurative. Stimola la produzione di glutatione: un potente antiossidante.
Può avere proprietà antiapoptotica, epatoprotettrice e nefroprotettrice…
Da assumere ciclicamente per prevenzione
Farmaci commerciali: Fluimucil, Rinofluimucil, Solmucol…
L’invecchiamento biologico del corpo può essere invertito
RispondiEliminaUn piccolo studio clinico condotto in California suggerisce che l’invecchiamento biologico non solo può esser rallentato ma persino invertito.
Per un anno, nove volontari sani, hanno preso un cocktail di tre farmaci comuni - l'ormone della crescita e due farmaci per il diabete - e in media hanno perso 2,5 anni della loro età biologica, misurati analizzando i segni sui loro genomi. Anche il sistema immunitario dei partecipanti ha mostrato un complessivo ringiovanimento.
Uno degli studi più recenti nel settore dell’epigenica è stato sviluppato per testare il livello di sicurezza dell’ormone della crescita, importante per ripristinare i tessuti nella ghiandola del timo. Tale ghiandola, che si trova nel torace, tra i polmoni e lo sterno, risulta infatti fondamentale per un'efficace funzione immunitaria. I globuli bianchi vengono prodotti nel midollo osseo e poi maturano all'interno del timo, dove diventano cellule T, soldati altamente specializzati nel combattere infezioni e tumori. Il problema, fino ad oggi, era dato dal fatto che la ghiandola del timo inizia a ridursi subito dopo la pubertà, a causa del grasso che progressivamente la ostruisce. Ora, i risultati di altri studi, hanno permesso di evidenziare un effetto positivo dell’ormone della crescita, capace di stimolare la rigenerazione del timo. Ma questo ormone può anche promuovere il diabete, ed è proprio per questo che lo studio ha incluso due farmaci antidiabetici ampiamente usati, il deidroepiandrosterone (DHEA) e la metformina.
L’effetto del trattamento, inoltre, si è protratto nel tempo, come dimostrato dagli esami del sangue effettuati nei volontari sei mesi dopo l'interruzione della somministrazione del cocktail. I risultati accendono la fantasia e accendono la speranza di chi sogna di vivere una vita terrena eterna, anche perché, sottolinea il responsabile della ricerca, i risultati fanno ipotizzare non vi sia un vero e proprio limite alla durata della vita.
La metformina viene da tempo testata per il suo potenziale protettivo contro le malattie più comuni legate all'età, prime fra tutte quelle cardiache, ma non solo… anche il cancro potrebbe essere un obiettivo raggiungibile.
La corsa allunga la vita indipendentemente dai chilometri percorsi
RispondiEliminaCorrere allunga la vita, riduce il rischio di morte (per qualunque causa), anche se la distanza percorsa è piccola, anche se si corre pochissimo.
Un aumento di partecipazione a questo tipo di attività sportiva, indipendentemente dalla 'dose' di corsa effettuata, potrebbe portare a sostanziali miglioramenti nella salute e nella longevità della popolazione. (ANSA)
Bere tè almeno tre volte a settimana allunga la vita e mantiene il corpo in salute. Infatti, riduce il rischio di malattie cardiovascolari e fa diminuire il tasso di mortalità.
RispondiEliminaChi beveva abitualmente tè, inoltre, ha avuto un rischio ridotto del 56% di avere malattie cardiache e ictus letali e un rischio ridotto di morte del 29% per tutte le altre cause. In un'analisi di tipi di tè, è emerso che l'uso del tè verde porta a un calo del 25% delle malattie cardiache, degli ictus e delle morti rispetto alle altre qualità di prodotto. Questa percentuale, però, è presa con le dovute accortezze da parte degli studiosi, visto che nell'analisi solo l'8% degli intervistati consumava tè nero. Lo studio ha anche notato che i benefici del tè sono stati maggiori negli uomini che nelle donne.
Secondo i ricercatori cinesi il tè verde è una ricca fonte di polifenoli che proteggono dalle malattie cardiovascolari e dai suoi fattori di rischio, tra cui l'ipertensione e la dislipidemia. Il tè nero, invece, è completamente fermentato e durante questo processo i polifenoli vengono ossidati in pigmenti e possono perdere i loro effetti antiossidanti.
Il potere di ossidoriduzione della vitamina C e della vitamina E, fornisce una protezione contro il cancro e contro l'invecchiamento, facendo sì che queste molecole si combinino con i radicali liberi, li riducano e li distruggano.
RispondiEliminaLeggi altre informazioni sulla Vitamina C.
Seguire la dieta mediterranea per un anno aumenta i tipi di batteri intestinali legati ad un invecchiamento "sano", riducendo al contempo quelli associati all'infiammazione dannosa nelle persone anziane.
RispondiEliminaI ricercatori hanno analizzato il microbioma intestinale di 612 persone dai 65 ai 79 anni, prima e dopo 12 mesi di dieta normale (per 289 di loro) o mediterranea (per 323) detta Nu-Age, ricca di frutta, verdura, noci, legumi, olive, olio e pesce e povera di carne rossa e grassi saturi e appositamente studiata per le persone anziane.
Dall'analisi è emerso che attenersi alla dieta mediterranea per 12 mesi è risultato associato a cambiamenti benefici: un aumento dei tipi di batteri precedentemente associati a diversi indicatori di ridotta fragilità, come la velocità di deambulazione e la forza di presa della mano, e il miglioramento delle funzioni cerebrali, come la memoria, oltre che una ridotta produzione di sostanze chimiche infiammatorie potenzialmente dannose.
I cambiamenti sono stati in gran parte guidati da un aumento della fibra alimentare e delle vitamine e dei minerali associati, in particolare C, B6, B9, rame, potassio, ferro, manganese e magnesio. (ANSA)
Leggi: Il Magnesio riduce il tasso di mortalità
RispondiEliminaNuovo studio conferma che gli omega-3 allungano la vita
RispondiEliminaSembrerebbe proprio che avere più alti livelli di acidi grassi nel sangue sia indicatore di una vita più lunga, soprattutto nei più anziani (over 65).
Ma perché gli acidi grassi sono associate a un’aspettativa di vita più lunga? Innanzitutto, perché contribuiscono al buon funzionamento del cuore e dei vasi sanguigni, riducendo così il rischio di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari. Inoltre, contribuiscono a ridurre le infiammazioni nel nostro organismo. (greenMe)
Leggi altre informazioni sugli Omega 3
Bere acqua elisir salute e giovinezza, difesa da malattie croniche
RispondiEliminaCirca la metà delle persone nel mondo non rispetta le raccomandazioni per l'assunzione giornaliera di acqua totale, che parte da 6 bicchieri (1,5 litri).
Utilizzando i dati sanitari raccolti da 11.255 adulti in un periodo di 30 anni, i ricercatori hanno analizzato i legami tra i livelli di sodio nel sangue - che aumentano quando l'assunzione di liquidi diminuisce.
Hanno scoperto che gli adulti con alti livelli di sodio avevano maggiori probabilità di sviluppare condizioni croniche e mostrare segni tangibili di invecchiamento avanzato rispetto a quelli con livelli di sodio nella fascia media. (ANSA)
PASTI Mg-C-Met
RispondiEliminaCENA omega3 (noci / semi lino / semi zucca)
• SET N-Acetilcisteina 600 mg + glicina? - dal giorno 10 al 19 (meglio 2 volte anno ma fai prima analisi)
• OTT Multicentrum Uomo (completo) - solo metà confezione - sospendi Mg e vit. C
• NOV÷FEB Dibase 10.000 UI/ml gocce orali - Assumi 4 gocce (1.000 UI) dopo cena (lontano da caffeina) + Semi di zucca (per integrare zinco). Integrare anche Vitamina K2 (100 mcg) a colazione
• APR Multicentrum Uomo (completo) - altra metà confezione - sospendi Mg e vit. C
• GIU÷SET Supradyn Magnesio e Potassio - ogni venerdì ore 17 + semi di zucca (potassio e sodio) tutti i giorni
Rimossi:
• SET 1-15 Zeolite clinoptilolite (a stomaco vuoto e lontano dagli alimenti e dai minerali - sospendi magnesio) (sostituito da N-Acetilcisteina)
• SET 16-30 Daflon 500 (Diosmina) - ogni 12 ore per un mese (o forse meglio 15 giorni) - (per il nostro scopo va meglio N-Acetilcisteina)
• NOV÷FEB Perlamunal 200 gocce (Lattoferrina/Zinco/Vit. C/Vit. D) - primi 15 giorni del mese (sostituito da Dibase, Multicentrum e semi di zucca)
• GIU semi di zucca (potassio e sodio) oppure Soluzione elettrolitica reidratante - tutto il mese (sostituiti da Supradyn)
NB La metformina riduce i livelli di coenzima Q10 nell'organismo, oltre a quelli di Vitamina B12 ed acido folico.
EliminaN-Acetilcisteina 600 mg + glicina
EliminaCon l'età si produce meno glutatione
Il glutatione (GSH) non è come una vitamina liposolubile che può essere immagazzinata nel grasso per lunghi periodi. È una molecola che viene continuamente prodotta (sintetizzata) e utilizzata (consumata) dalle cellule per svolgere le sue funzioni antiossidanti e detossificanti.
la regolarità potrebbe essere vantaggiosa per mantenere un supporto più costante nel tempo rispetto a cicli molto distanziati.
Quindi direi almeno una settimana ogni 3 mesi
Set / dic / mar / giu 10-16
La Quercetina ha un legame più diretto e studiato con i meccanismi fondamentali della longevità rispetto alla Diosmina (daflon).
EliminaHa anche proprietà antistaminiche
Pare sia meglio abbinare: Quercetina e Resveratrolo
spesso dibase 1.000 UI al giorno non sono sufficienti. In tal caso Neodidro 0,266 una al mese in quello stesso periodo
Elimina• MAG e LUG Vitamina K2 per una settimana (guida il calcio, assorbito dalla vitamina D solare, nelle ossa e non nelle arterie)
EliminaSalire le scale aumenta la longevità e diminuisce i rischi d'infarto
RispondiEliminaSalire e scendere sei-dieci piani di scale al giorno aumenterebbe la longevità, abbassando inoltre i rischi di infarto, ictus e una serie di disturbi cardiaci.
I dati emersi rivelano che chi fa quotidianamente tra i 6 ed i 10 piani di scale ha rischi di morte prematura per ogni causa generalmente inferiori alla media di chi sceglie l'ascensore.
Le probabilità di morte specificamente per infarto risultano più basse del 39% tra i 'seguaci' delle scale e i rischi malattie cardiovascolari scendono del 20%. "Il momento in cui si iniziano a salire le scale l' organismo risponde, il battito cardiaco sale, il sistema circolatorio si attiva e migliora e tutto il corpo si ossigena e tutto ciò ha un impatto benefico sulla salute e la longevità" (ANSA)
«Il digiuno intermittente si basa sullo schema 8:16, cioè si mangia per 8 ore e si digiuna per sedici. Io consiglio di astenersi dal cibo solo per 12 ore, la sera, e di non saltare mai la prima colazione. Credo che mangiare non sia mai positivo o negativo di per sé e lo stesso vale per il digiuno. Studi autorevoli hanno però dimostrato che 16 ore di digiuno sono troppe».
RispondiEliminaValter Longo
Spegnendo una proteina infiammatoria si accende la longevità
RispondiEliminaSpegnere una proteina con azione infiammatoria potrebbe accendere la longevità e aumentare gli anni di vecchiaia in buona salute: infatti uno studio sulla rivista Nature su animali mostra che disattivando una proteina infiammatoria chiamata IL-11 (interleuchina 11) si può aumentare significativamente la durata della vita sana dei topi di quasi il 25%.
Trattando topi normali con un farmaco anti-IL-11 dalle 75 settimane di età (corrispondenti a circa 55 anni nell'uomo) fino alla morte si osserva un'estensione della durata media della vita del 22,4% nei maschi e del 25% nelle femmine.
Abbassando Il-11 calano i decessi per cancro negli animali e le malattie causate da fibrosi, infiammazione cronica e cattivo metabolismo, che sono caratteristiche dell'invecchiamento. "I topi trattati avevano meno tumori ed erano liberi dai tipici segni di invecchiamento e fragilità, ma abbiamo anche osservato una riduzione dell'atrofia muscolare e un miglioramento della forza muscolare. In altre parole, i topi anziani che ricevevano l'anti-IL-11 erano più sani",
Il dato, inoltre, è in linea con quanto già noto sullo stretto legame fra invecchiamento e infiammazione, il fenomeno noto anche come "inflammaging".
L'IL-11, infatti, è un importante mediatore dell'infiammazione e farmaci in grado di inibire IL-11 sono già in sperimentazione nell'uomo per malattie infiammatorie croniche, quali le malattie fibrotiche polmonari. (ANSA)
potrebbe essere questo??? https://it.wikipedia.org/wiki/Anakinra
EliminaOtto settimane di dieta vegana aiutano a 'ringiovanire'
RispondiEliminaSeguire una dieta vegana per otto settimane potrebbe mantenere giovani, si associa infatti a una riduzione dell'età biologica stimata con un esame del Dna.
Nello studio, uno solo dei gemelli di ciascuna coppia doveva seguire una dieta onnivora per otto settimane — comprendente tra 170 e 225 grammi di carne, un uovo e una porzione e mezza di latticini ogni giorno — e l'altro una dieta vegana per lo stesso periodo di tempo.
Alla fine dello studio, gli autori hanno osservato una diminuzione dell'età biologica nei partecipanti che hanno seguito una dieta vegana, ma non tra quelli che hanno seguito una dieta onnivora. Hanno anche osservato una riduzione delle età del cuore, del sistema ormonale, del fegato e dei sistemi infiammatorio e metabolico nei partecipanti che hanno seguito una dieta vegana. (ANSA)
Vedi anche:
Elimina- Alimentazione Vegana
Una dieta sana e povera di zuccheri potrebbe avere effetti antiaging
RispondiEliminaUna dieta ricca di vitamine e sali minerali ma povera di zuccheri potrebbe avere effetti anti-aging.
La Food and Drug Administration degli Stati Uniti raccomanda agli adulti di consumare non più di 50 grammi di zucchero aggiunto al giorno.
I ricercatori hanno esaminato come tre diversi tipi di alimentazione influenzassero l'esito di un test biochimico usato per stimare la salute di un individuo e l'età del suo corpo (biologica) e hanno scoperto che migliori erano le abitudini alimentari (ovvero maggiore il contenuto in vitamine A, C, B12 ed E, acido folico, selenio, magnesio, fibre alimentari e isoflavoni, minore il consumo di zuccheri aggiunti nella dieta) delle persone, più le cellule del loro corpo sembravano giovani. Inoltre, a parità di dieta sana, ogni grammo di zucchero in più consumato si collegava a un aumento dell'età biologica.
"Dato che i pattern di invecchiamento cellulare sembrano essere reversibili, potrebbe essere che eliminare 10 grammi di zucchero aggiunto al giorno sia come riavvolgere l'orologio biologico di 2,4 mesi, se la diminuzione del consumo è mantenuta nel tempo" (ANSA)
Longevità, le quattro abitudini dei centenari che aiutano a vivere più a lungo
RispondiElimina1- Dieta varia con poco sale
Le loro diete includevano alimenti base (come riso e grano), frutta, verdura e cibi ricchi di proteine come pollame, pesce e legumi, con un consumo moderato di carne rossa. Questo modello alimentare, simile alla dieta mediterranea.
Una ricerca ha misurato l'assunzione media giornaliera di sodio, individuata in 1,6 grammi, quantità che rientra nelle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità che indica di assumere meno di 2 grammi di sodio al giorno (equivalenti a circa 5 grammi di sale).
2 - Minor uso di farmaci
Assumere molti farmaci in modo inappropriato è spesso associato a maggior eventi avversi come cadute, deterioramento cognitivo e ospedalizzazione a causa di interazioni tra farmaci.
3 - Dormire bene
La qualità e la quantità del sonno influenzano il sistema immunitario, gli ormoni dello stress e le funzioni cardiometaboliche come obesità, pressione alta e diabete.
4 - L'ambiente dove si vive
Oltre il 75% dei centenari coinvolti nella revisione viveva in aree rurali.
Altre buone abitudini da seguire
La ricerca mostra anche che non fumare, evitare l'alcol o bere moderatamente, mantenersi fisicamente attivi e mantenere relazioni sociali sono importanti per aumentare le possibilità di una persona di vivere fino a 100 anni.
Dormire 7-9 ore a notte per anni: segreto per vivere a lungo
RispondiEliminaDormire poco (meno di 7 ore per notte) o troppo (più di 9 ore) per diversi anni di seguito si associa a maggior rischio di morte per tutte le cause, un rischio del 29% maggiore in media e del 32% in più per persone che passano col tempo dal dormire troppo al dormire troppo poco. (ANSA)
Il vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio potrebbe rallentare l'invecchiamento
RispondiEliminaLa vaccinazione contro l'herpes zoster non solo protegge dalla malattia, ma può anche contribuire a rallentare l'invecchiamento.
In media, le persone vaccinate presentavano livelli di infiammazione significativamente più bassi, un invecchiamento molecolare e genetico e più lento e punteggi complessivi di invecchiamento biologico inferiori. Questo resta vero anche dopo 4 o più anni dalla vaccinazione. (ANSA)
Un multivitaminico per 2 anni potrebbe rallentare l'invecchiamento
RispondiEliminaCon un multivitaminico preso per due anni si potrebbe rallentare l'invecchiamento.
Quello riscontrato dai ricercatori è un rallentamento dell'invecchiamento di circa quattro mesi. I benefici sono maggiori negli individui che sembrano invecchiare più rapidamente rispetto alla loro età effettiva (ANSA)
Dalle flessioni al sollevamento pesi, 90-120 minuti settimanali per vivere di più
RispondiEliminaMaxi-studio durato 30 anni. Ancora meglio se uniti a corsa e altri esercizi aerobici
Ai partecipanti veniva chiesto di indicare il tempo dedicato settimanalmente all'allenamento di forza e all'esercizio aerobico. L'esercizio aerobico comprendeva camminata veloce, corsa, jogging, nuoto, ciclismo, tennis, squash, lavori fisici intensi all'aperto e salita delle scale, mentre l'allenamento di forza includeva esercizi con pesi o a corpo libero, come flessioni, squat e affondi.
Il rischio di morte più basso (dal 45% al 58% in meno) è stato osservato tra coloro che praticavano sia un'elevata attività aerobica che un allenamento di forza ogni settimana. (ANSA)