Suggerisci le preghiere che conosci e ricorda che un buon Cristiano dovrebbe recitare preghiere alla mattina e alla sera.
"Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti"
"Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai"
"In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato"




Padre nostro
RispondiEliminaPadre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.
Gloria al Padre
RispondiEliminaGloria al Padre
e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio
e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Atto di dolore
RispondiEliminaMio Dio mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami.
Ave Maria
RispondiEliminaAve, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
Salve Regina
RispondiEliminaSalve, Regina, Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva;
a Te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!
L'eterno riposo
RispondiEliminaL'eterno riposo,
dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la Luce perpetua.
Riposino in pace.
Amen.
Angelo di Dio
RispondiEliminaAngelo di Dio,
che sei il mio custode,
illumina, custodisci,
reggi e governa me
che ti fui affidato
dalla Pietà Celeste.
Amen.
Preghiere per il dono di avere un figlio
RispondiEliminaO Padre, tu che sei il creatore di tutto ciò che esiste ed il Signore della vita,
benedici la nostra famiglia e rendi fecondo il nostro amore
affinché sia sorgente di una nuova vita.
O Gesù, tu che ami così tanto i bambini
da dire che soltanto chi assomiglia a loro entrerà nel regno dei cieli,
rendici disponibili, grati e degni ad accogliere tutti i tuoi doni,
in particolare il dono della vita.
O Spirito Santo, tu che hai operato con potenza in Maria Santissima,
affinché concepisse verginalmente il Verbo Incarnato,
noi ci apriamo totalmente alla tua azione,
affinché l'amore si faccia carne in noi per la Gloria di Dio e la nostra gioia.
O Maria Santissima, tu che hai avuto il privilegio di essere sposa,
vergine e madre nell'ambito della Santa Famiglia di Nazareth,
rendi i nostri cuori obbedienti e disponibili al piano di Dio su di noi,
fiduciosi nella Provvidenza e liberi da ogni timore per il futuro.
Amen.
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O Dio, Tu sei Amore che si diffonde e che crea:
la paternità viene da Te.
Noi crediamo che dare la vita ad un figlio
è un atto di responsabilità nostra e insieme un tuo grande dono.
Per questo Ti preghiamo di rendere fecondo il nostro amore
e di compiere per mezzo nostro
il miracolo della creazione di una nuova vita.
E così un nuovo figlio, tutto tuo e tutto nostro,
si unirà a noi a ringraziarti per sempre.
Amen.
Desiderio di avere un figlio
Dio Padre, che hai mandato in questo mondo il tuo Figlio Unigenito,
ti preghiamo di servirti di noi per creare una nuova vita.
Tu solo sei il Padre: ogni paternità viene da Te.
Rendi anche noi partecipi di questa tua divina prerogativa,
così che possiamo vedere nella creatura che ci manderai,
un segno più vivo della tua presenza nella nostra casa.
Vogliamo diffondere il tuo amore sulla terra:
benedici il nostro amore perché sia fecondo e domani si levi,
con la nostra, un'altra voce a lodarti, un altro cuore ad amarti,
un'altra vita a rendere testimonianza di Te. Così sia.
[CONTINUA]
Preghiera a Santa Maria Francesca
RispondiEliminadelle cinque piaghe
- la santa dei quartieri di Napoli -
Mi congratulo con Voi, o prima Vergine Santa della città di Napoli, gloriosa S. Maria Francesca, per i copiosi favori dal cielo a Voi compartiti; e vi prego a moltiplicare su di me gli effetti della vostra carità e protezione, con l'ottenermi dal Signore quella grazia, che tanto io desidero (qui si chiede la grazia). Ed acciocché vi impegnate con le vostre preghiere innanzi a Dio ad ottenermela, io adoro, benedico e ringrazio la SS. Trinità per le tante grazie che vi fece, specialmente con l'avervi, non ancora uscita alla luce, fatta preannunciare con due distinte profezie, qual poi foste una Santa; inoltre adorare Gesù Sacramento fin dal seno materno, adornata di doni e virtù sovrumane, ed onorata dalla sua familiarità e compagnia quasi per tutta la vostra vita, decorandovi di tutti i tratti, della sua Passione, fregiando il vostro cuore di quella somma carità serafica verso Dio ed il prossimo. Deh adunque o diletta Sposa di Gesù Cristo, se il vostro Sposo tanto vi amò, fatemi sperimentare gli effetti della vostra protezione ora che state alla sua presenza, per trovare la pace del mio cuore nel conseguimento della grazia richiesta.
3 Gloria al Padre
V.) Prega per noi, Santa Maria Francesca
R.) Affinché diventiamo degni delle promesse di Cristo
PREGHIAMO
o Dio tu volesti che la Santa Vergine Maria Francesca diventasse conforme all'immagine del tuo Figlio crocifisso, per i suoi meriti e la sua intercessione concedi a noi che, trasformati nella stessa immagine del Crocifisso mentre siamo sulla terra, meritiamo di essere glorificati con lei in cielo. Per Cristo nostro Signore.
R) Amen.
Invocazione a San Gabriele
Grande arcangelo Gabriele, mi rivolgo a te con speranza infinita. Ai tempi di Erode, re di Giudea c'era un sacerdote di nome Zaccaria, che aveva per moglie Elisabetta: non avevano figli, perché Elisabetta era sterile ed erano entrambi avanti con gli anni. Tu sei apparso a Zaccaria e gli hai detto: « La tua preghiera è stata esaudita: tua moglie partorirà un figlio, che sarà per te causa di gioia e di allegria, perché sarà grande davanti al Signore». Sei stato sempre tu ad annunciare a Maria che lo Spirito Santo sarebbe disceso su di lei e che sarebbe rimasta incinta. San Gabriele, tu che sei chiamato l'angelo dell'Annuncio non ho sempre osservato in maniera irreprensibile, come faceva Elisabetta, i comandamenti e i precetti del Signore, ma ti prometto di fare tutto il possibile, se vorrai intercedere per me affinché mi vengano concesse la felicità e la grazia della maternità. Amen
Non dire: PADRE
RispondiEliminase ogni giorno non ti comporti da figlio
Non dire: NOSTRO
se vivi soltanto del tuo egoismo
Non dire: CHE SEI NEI CIELI
se pensi solo alle cose terrene
Non dire: VENGA IL TUO REGNO
se lo confondi con il successo materiale
Non dire: SIA FATTA LA TUA VOLONTA'
se non l'accetti anche quando è dolorosa
Non dire: DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
se non ti preoccupi della gente che ha fame
Non dire: PERDONA I NOSTRI DEBITI
se non sei disposto a perdonare gli altri
Non dire: NON CI INDURRE IN TENTAZIONE
se continui a vivere nell'ambiguità
Non dire: LIBERACI DAL MALE
se non ti opponi alle opere malvagie
Non dire: AMEN
se non prendi sul serio le parole del
PADRE NOSTRO
Non dire Ave Maria,
RispondiEliminase non provi gioia nel sentire la parola di Dio
Non dire Piena di grazia,
se non riconosci i doni che Dio ti ha fatto
Non dire il Signore è con te,
se non senti che Dio ti è vicino
Non dire benedetto,
se non credi di poter essere santo
Non dire Madre di Dio,
se non ti comporti da figlio
Non dire prega per noi,
se non ti preoccupi del tuo prossimo
Non dire peccatori,
se guardi la pagliuzza nell'occhio del tuo vicino
Non dire morte,
se non credi che sia la porta della vita nuova
Il "Padre nostro" detto da Dio
RispondiEliminaFiglio mio, che sei in terra preoccupato, solitario e tentato;
conosco bene il tuo nome e lo pronuncio santificandolo, perché ti amo.
Non sarai mai solo; io abito in te e assieme spargeremo il regno della vita che ti darò in eredità.
Ho piacere che faccia la mia volontà, infatti io voglio la tua felicità.
Avrai il pane di ogni giorno, non ti preoccupare; però io ti chiedo di spartirlo con i tuoi fratelli.
Sappi che ti perdono tutti i peccati, anche prima che tu li commetta, ma ti chiedo che anche tu perdoni a quelli che ti offendono.
E per non soccombere alla tentazione, afferra con tutta la tua forza la mia mano e ti libererò dal male, mio povero e caro figlio.
Amen
Non bestemmiare
RispondiEliminaNominare il nome di Dio invano o peggio ancora bestemmiare, è un peccato gravissimo, probabilmente il peccato più grave di tutti:
"Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano" (Es 20:7)
Se hai commesso questo peccato recita questa preghiera di riparazione contro le bestemmia:
"Sempre sia lodato, benedetto, amato, adorato, glorificato, il Santissimo, il Sacratissimo, l’adoratissimo eppure incomprensibile Nome di Dio in cielo, in terra o negli inferi, da tutte le creature uscite dalle mani di Dio. Per il Sacro Cuore il nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Amen."
Se conosci qualcuno che ha commesso questo gravissimo peccato prega per lui, poichè è scritto:
"C’è qualcuno fra voi infermo? Chiami gli anziani della chiesa, e preghino essi su lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore; e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà; e s’egli ha commesso dei peccati, gli saranno rimessi. Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia." (Gc 5:14)
Paura di aver peccato contro lo Spirito Santo
RispondiEliminaGesù dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo è l'unico peccato che non sarà perdonato, perché è un peccato eterno.
Per questo motivo alcuni sono preoccupati o angosciati, pensando che forse inconsapevolmente abbiano commesso questo peccato, o che abbiano consapevolmente commesso qualche peccato gravissimo, e così non potranno entrare in paradiso.
Secondo la classificazione catechistica i peccati contro lo Spirito Santo, sono sei: l’impugnazione della verità conosciuta e l’invidia della grazia altrui, la disperazione della salvezza e la presunzione di salvarsi senza merito, l’ostinazione nel peccato e l’impenitenza finale (intesa nel senso di perdurare nel peccato fino alla morte).
In generale si può dire che i peccati contro lo Spirito Santo manifestano la sistematica opposizione a qualunque influsso della grazia e questo comporta disprezzo e rifiuto di tutti gli aiuti offerti da Dio per la salvezza. Vengono detti contro lo Spirito Santo perché è attribuita allo Spirito Santo l’opera della conversione e della santificazione.
Per capire la natura della bestemmia contro lo Spirito Santo, dobbiamo invece riflettere sui molti brani che dicono che Dio perdona tutto quello di cui ci ravvediamo, per esempio 1G 1:7-9: il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato (perché ha un valore più grande della punizione di qualsiasi peccato) e se confessiamo qualsiasi peccato, Dio ci perdona quel peccato.
L'implicazione è che la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere perdonata perché è impossibile confessarla e pentirsene. Infatti, una delle funzioni dello Spirito Santo è di portarci al ravvedimento convincendoci del peccato (Gv 16:8). Se attribuiamo l'opera dello Spirito Santo ai demoni (che è quello che suscitò questa affermazione sulla bestemmia contro lo Spirito Santo secondo il racconto di Mt 12:24,28), non ci convince e non ci ravvediamo. Se chiamiamo il bene male, che speranza abbiamo di pensare di aver fatto male? Ciò spiega perché la bestemmia contro il Padre o contro il Figlio è perdonabile: possiamo accettare comunque la testimonianza in noi dello Spirito Santo al Padre e al Figlio, e ravvederci per essere perdonati.
Come una malattia vien detta insanabile quando il malato respinge l’uso della medicina, così c’è una specie di peccato che non si rimette né si perdona perché rifugge dalla grazia di Dio, che è il rimedio suo proprio” (Catechismo Romano II, c. 5,19).
Questa spiegazione rassicura quelli che sono preoccupati per avere commesso il peccato imperdonabile. Se pensano di averlo commesso, non l'hanno commesso! Perché il desiderio di ricevere il perdono è in sé un segno di accettare l'opera dello Spirito Santo nella propria vita, di essere convinto del peccato. Si può andare a Dio quindi con piena fiducia che se confessiamo i nostri peccati, lui è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.
[CONTINUA]
ALCUNI ESEMPI DALLA BIBBIA:
RispondiEliminaChi fu il più grande apostolo del primo secolo? Alcuni direbbero Pietro. Altri direbbero Paolo. Eppure entrambi commisero peccati così gravi da potersi ritenere imperdonabili. Quando ci focalizziamo sulla gravità del peccato dimentichiamo qualcosa di molto importante sul perdono e sull'amore di Dio.
Paolo quando non conosceva Gesù aveva fatto uccidere tanti Cristiani come Stefano, e peggio ancora, non si limitava a mettere fine alle loro vite, ma li faceva prima torturare affinché bestemmiassero e rinnegassero il Signore. Paolo era tra gli uomini che più di tutti forse meritavano la distruzione, eppure Dio fu così pronto a perdonarlo che Gesù Cristo stesso gli apparve con potenza sulla via di Damasco e lo salvò, facendone un suo grande apostolo.
Pietro disonorò il suo Signore, per ben tre volte, giurando e bestemmiando per convincere la gente che lui non conosceva Gesù e per disassociarsi dalla sua sola Speranza di salvezza (Matteo 26:74). Commise il più grande peccato: rinnegò Gesù davanti agli uomini (2 Timoteo 2:13), ma poi si pentì, piangendo amaramente.
Inoltre Pietro credente, commise uno dei peccati più orribili che si possano immaginare - fu usato da Satana per tentare il santo Figlio di Dio a rifiutare di dare la propria vita sulla croce (Matteo 16:23) - l'unico modo in cui l'umanità può oggi essere salvata.
Eppure Pietro si pentì ogni volta e fu pienamente perdonato, e riempito di benedizioni spirituali.
E quella stessa offerta divina di perdono - quello stesso amore incondizionato e fedeltà - Dio le offre anche a te.
"Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto." (1 Giovanni 2:1)
"Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità." (1 Giovanni 1:9)
"E il figlio disse: "Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio".
Ma il padre disse ai suoi servi: "Presto, portate qui la veste più bella, e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita; era perduto, ed è stato ritrovato". E si misero a fare gran festa."
Novena per le Anime del Purgatorio
RispondiElimina(dal 24 Ottobre al 1 Novembre)
I. Signor mio G. C., per le viscere di quella carità, che vi condusse nel Mondo ad incarnarvi nel seno di una Vergine per amore dell'anime; vi preghiamo a voler soccorrere lo stato di quelle, che da più lungo tempo stanno gemendo fra quelle pene. Pater, Ave, Requiem aeterna.
Dal Purgatorio sento
Una dolente voce,
Da quelle pene atroci
Sento gridar pietà.
Quelle anime meschine
Afflitte e si dolenti
Pregano noi viventi
Di non le abbandonar.
II. Signor mio G. C., per le viscere di quella carità, che vi condusse a nascere in una stalla per amore dell'anime; vi preghiamo a voler soccorrere Io stato di quelle, che sono le più recenti ad ardere in quelle fiamme. Pater, Ave, Requiem aeterna.
Tra quelle pene atroci
Là giace la tua madre
Lo sconsolato padre
Sento di là gridar.
Figlia mi dice figlia
Perché crudele ingrata
Di me ti sei scordata
Non pensi al mio penar.
III. Signor mio G. C., per le viscere di quella carità, che vi condusse a vivere fra tanti stenti nel mondo per amore dell'anime; vi preghiamo a voler soccorrere lo stato di quelle, che sono le più abbandonate. Pater, Ave, Requiem aeterna.
Figlia tu non senti
pietà del pianto mio
la madre tua sono io
Ricordati di me
Io ti nutrii col sangue
Per te tradii me stessa
Or che mi vedi oppressa
Non mi soccorri ancor?
IV. Signor mio G. C., per le viscere di quella carità, che vi condusse a predicare con tanti segni e miracoli la vera fede per amore dell' anime; vi preghiamo a voler soccorrere lo stato di quelle, che dalla vostra divina Giustizia sono condannate a più gravi pene ed a più lungo tempo. Pater, Ave, Requiem aeterna.
Ahimè che pena sento
tra fiamme e tra catene
Sposo mio caro bene
Ricordati di me.
La tua diletta sposa
Che sempre avresti accanto
Tutta disciolta in pianto
Ti cerca ognor pietà.
V. Signor mio G. C., per le viscere di quella carità che vi condusse a farvi tanto maltrattare per amore dell' anime; vi preghiamo a voler soccorrere lo stato di quelle, che sono più vicine ad uscire dal Purgatorio. Pater, Ave, Requiem aeterna.
Quel tuo fratello amato
La tua sorella ancora
Si raccomandava ognora
Per qualche carità.
Ma sordo tu non senti
La voce ed i lamenti
Ben vivi e qui contento
Non pensi al mio bruciar.
VI. Signor mio G. C. per le viscere di quella carità, che vi condusse ad essere flagellato e coronato di spine per amore delle anime; vi preghiamo a voler soccorrere lo stato di quelle, che sono destinate a maggior gloria in cielo e sono a voi più care. Pater, Ave, Requiem aeterna.
Pietà pietà domanda
ad un'anima devota
pietà un sacerdote,
in mezzo a tanto ardor.
Con quelle mani stese
Grida nel grande fuoco
A sollevarlo un poco
Non farlo più penar.
VII. Signor mio G. C., per le viscere di quella carità, che vi ridusse a morire sopra una Croce per amore delle anime; vi preghiamo a voler soccorrere lo stato di quelle, per cui la giustizia, la carità e la gratitudine mi obbligano più a pregare. Pater, Ave, Requiem aeterna.
E voi Vergine Madre
Dal Ciel candido giglio
Pregate il Divin Figlio
Che abbia di lor pietà.
Acciò possano un giorno
Mirarvi senza velo
E poi godervi in Cielo
Per una Eternità.
PREGHIERA DEL MATTINO
RispondiEliminaGesù, Figlio del Dio vivente, solo la tua grazia può salvarmi e liberarmi. Tu sai quanto sia debole la mia volontà e quanto sia incostante il mio cuore. Il mio passato mi domina, le mie abitudini mi limitano, la tentazione mi attira, il futuro mi fa prigioniero della paura e dell'ansia. Ma tu sei la mia speranza, tu sei il mio liberatore. Tu che puoi, non lasciare che io sia sconfitto nella lotta, non lasciare che io accetti la mediocrità come criterio sufficiente per essere tuo discepolo. Colma il mio cuore della tua grazia e allora sarò davvero libero! Io te lo chiedo, o Salvatore risorto, perché ora tu regni col Padre nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERA DEL MATTINO
RispondiEliminaTu sai, Signore, che non è facile mettersi ai piedi dell’uomo, perché la nostra tentazione permanente è di elevarci, di comandare, di governare, di opprimere. La nostra società non vuole dei servitori, ma dei trionfatori. Siamo costantemente bombardati da immagini di falsi dei che ci invitano alla tirannia e al dispotismo. Il semplice servizio dell’amore significa tuffarsi nel mistero della tua gratuità. E tutto quello che è gratuito è dubbio agli occhi della nostra società, perché tutto si compra e tutto si vende. Per questo, Signore, concedici un cuore come quello di tuo Figlio, affinché sappiamo concederci volentieri al servizio dei nostri fratelli uomini.
PREGHIERA DEL MATTINO
RispondiEliminaSignore, mi preoccupo per il tuo regno, per la tua parola, per la tua Chiesa. Vi sono tante sconfitte. Gli uomini si interessano a molte cose, ma non a “questa cosa essenziale”: la loro risposta al tuo amore. I cristiani, ed io con loro, sono così mediocri. Le nostre comunità sembrano deboli, senza forza né utilità. Vorrei chiedere: Dov’è passata la tua grazia, non può farsi più manifesta? Dov’è passata la forza dei tuoi sacramenti? Dov’è il carattere divino della tua Chiesa? Quante buone volontà rimangono vanificate? Quante offerte d’aiuto si scontrano con il rifiuto? Eppure, Signore, quando ho la tua parabola sotto gli occhi, riprendo la speranza. Credo che il tuo seme cresca, che dia trenta, sessanta e cento frutti. Oggi voglio cercare di fare fruttare in me la tua parola. Ma ti prego: fammi anche vedere, ogni tanto, che tu conduci tutte le cose verso il bene. Negli altri e in me.
PREGHIERA DEL MATTINO
RispondiEliminaAiutaci, Signore, a crescere nella fede e a superare così le paure e le ansie quotidiane. Tu sei il Dio del creato e non sei mai lontano da noi, nonostante che a volte ci sembri il contrario. Tendici la mano, Signore, come hai fatto con san Pietro, perché la nostra “piccola” fede non affondi, ma si rafforzi, invece, in unione con te.
OMELIA
La paura e la mancanza di coraggio rappresentano un notevole ostacolo ad una vita di fede e d’amore. Anche noi, proprio come gli apostoli sulla barca, possiamo lasciarci paralizzare dalla paura, che ci impedisce di vedere quanto Cristo ci sia vicino.