Suggerisci in questo post tutti i rimedi naturali contro il Diabete.
NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici (in questo caso un Diabetologo) e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche rimedio naturale presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.
NB2: Indica solo rimedi naturali che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.




Per ogni patologia, la medicina più efficace al mondo, per la prevenzione e la cura, è lo Stile di Vita Sano (segui tutti i consigli).
RispondiEliminaInoltre leggi, scarica, stampa e diffondi il Vademecum della Salute e della Vera Medicina, con gli stili di vita delle persone ultracentenarie.
Diabete guarisce con un grammo di grasso in meno nel pancreas
RispondiEliminaEsiste un metodo chirurgico per guarire dal diabete in maniera definitiva: per far regredire la malattia è sufficiente rimuovere meno di un grammo di grasso nel pancreas.
Lo rivela una sperimentazione pilota condotta su 27 pazienti all'Università di New Castle, i cui risultati saranno pubblicati sulla rivista Diabetes Care e presentati alla conferenza mondiale "World Diabetes Conference" in corso a Vancouver.
Il diabete di tipo due, o insulino-resistente, è una malattia che sta raggiungendo dimensioni epidemiche nel mondo, specie a causa dell'obesità dilagante. Una cura definitiva oggi non esiste, il paziente deve assumere cronicamente delle terapie per tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue (glicemia).
Gli esperti britannici hanno scoperto che eliminando meno di un grammo di grasso accumulato nel pancreas si può raggiungere la guarigione definitiva.
I medici hanno studiato 27 pazienti obesi, 18 dei quali diabetici, tutti sottoposti a chirurgia bariatrica, intervento (attuabile "riducendo" la superficie intestinale e quindi l'assorbimento dei cibi) indicato per soggetti gravemente obesi che non sono riusciti a dimagrire in altro modo.
Dopo l'intervento tutti i pazienti hanno perso peso e il gruppo di diabetici è guarito anche dalla malattia. Con una speciale risonanza magnetica gli esperti hanno visto che alla guarigione corrisponde sempre una riduzione di circa l'1,2% dei livelli di grasso nel pancreas, pari a qualcosa come meno di un grammo di grasso. A riprova del fatto che la scomparsa del diabete fa seguito alla perdita di grasso pancreatico, i ricercatori hanno constatato che nel pancreas degli obesi non diabetici il volume di grasso restava del tutto invariato prima e dopo l'intervento.
"Indipendentemente dal peso corporeo di partenza e da come si perde peso (seguendo una dieta o con il bisturi) - concludono gli esperti - il fattore critico per guarire dal diabete è semplicemente perdere quel grammo di grasso nel pancreas".
Prevenire evitando l'obesità.
RispondiEliminaScopri come Dimagrire in modo efficace, duraturo e senza sacrifici
Diabete, l'obesità aumenta di 6 volte il rischio di ammalarsi
EliminaIl fattore di rischio più pericoloso per il diabete di tipo 2 è l'obesità. Lo studio, condotto su un campione di 9.556 soggetti, ha infatti dimostrato che proprio l'obesità è il fattore di rischio primario, aumentando di 6 volte la probabilità di ammalarsi di diabete 2, mentre genetica e cattivi stili di vita aumentano il rischio diabete ma "in misura molto minore".
Circa la metà del campione ha sviluppato il diabete 2 nell'arco di 14 anni di osservazione: in particolare, i ricercatori hanno dimostrato che cattivi stili di vita e obesità sono associati ad un maggior rischio di ammalarsi, indipendentemente dai fattori genetici. La sola predisposizione genetica aumenta invece il rischio di diabete 2 di due volte ed i soli cattivi stili di vita sono associati ad un aumento del 20% del pericolo di ammalarsi. Da qui il monito degli esperti ad adottare una dieta adeguata sin dalla giovane età.
La miracolina, o miraculina (MLC), è un dolcificante naturale.
RispondiEliminaLa miracolina non viene metabolizzata con l’insulina, quindi è adatta all'assunzione da parte dei diabetici.
fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Miracolina
Diabete: con le staminali la cura e' vicina
RispondiEliminaSocieta' Italiana Diabetologia, obiettivo non e' solo curare ma guarire
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/01/18/diabete-con-le-staminali-la-cura-e-vicina_79c7c6a7-2132-4d1d-84f5-0b2e0f34f940.html
Condire gli alimenti con olio d'oliva aiuta a contenere le impennate della glicemia dopo i pasti nei soggetti con diabete di tipo 1.
RispondiEliminaIl secondo e poi il primo, invertire l'ordine delle portate per curare il diabete
RispondiEliminaLe proteine per iniziare, così si controlla meglio la glicemia
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2016/06/06/salute-invertire-le-portate-pasti-puo-curare-diabete_5d269a07-9fa8-4f6d-b417-c3d1c6947e39.html
Il Diabete e la Parodontite
RispondiElimina1. Diabete (ne soffrono 3,9 milioni di italiani) e Parodontite (8 milioni con forme gravi) sono malattie infiammatorie croniche e sono spesso correlate.
2. La Parodontite può rimanere a lungo asintomatica: il sanguinamento gengivale è il primo segno di malattia.
3. La percentuale di casi di parodontite e di diabete non diagnosticati è molto elevata.
4. Chi soffre di Diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di Parodontite.
5. Viceversa, chi soffre di Parodontite, ha una tendenza a sviluppare Diabete.
6. Il Dentista deve eseguire un'accurata diagnosi (mediante una manovra specifica, il sondaggio parodontale) per individuare eventuali segni di parodontite.
7. Se presente Parodontite, bisogna intervenire con adeguata terapia e suggerire al paziente un programma di regolari visite di controllo con il dentista e mantenimento con l'Igienista Dentale.
8. Il Dentista attraverso la visita di denti e gengive e il colloquio con il Paziente può rilevare segni e sintomi di sospetto diabete.
9. Nei casi di sospetto Diabete, il Dentista può consigliare alcuni esami del sangue e una visita diabetologica.
10. Trenta minuti di attività fisica frequente e moderata, una dieta sana e un'attenta igiene orale aiutano la salute e la prevenzione di Parodontite e Diabete.
La “Medicina” per i Denti e per il Cavo Orale
In un pugno di noci, nocciole o noccioline l'elisir per il cuore, anche anti tumore
RispondiEliminaSebbene con delle variazioni legate alle differenze di genere, ai fattori di rischio e alla provenienza geografica, dai risultati è emerso che 20 grammi al giorno di noci, nocciole o noccioline, l'equivalente di un pugno, possono ridurre il rischio di malattie delle coronarie di quasi il 30 per cento, il rischio di cancro del 15 per cento, e quello di morte prematura del 22 per cento.
Una media di almeno 20 grammi di consumo è stata anche associata ad un ridotto rischio di morire di malattie respiratorie di circa la metà, e di diabete di quasi il 40 per cento, anche se i ricercatori osservano che vi sono meno dati su queste malattie in rapporto al consumo di frutta secca.
Alcune tipologie in particolare, evidenziano gli studiosi, come le noci semplici e quelle pecan, sono ricche oltre che di magnesio, fibre e grassi polinsaturi, di antiossidanti che potrebbero contrastare il cosiddetto stress ossidativo, una condizione causata dall'eccessiva produzione di radicali liberi da parte dell'organismo, e questo potrebbe ad esempio ridurre il rischio di cancro.
Dieta 'mima-digiuno' cura diabete 'resettando' il pancreas
RispondiEliminaUna particolare dieta detta mima-digiuno potrebbe essere usata per sconfiggere il diabete: infatti è risultata capace di riprogrammare cellule adulte del pancreas e ripristinare la funzione dell'organo, ovvero la produzione dell'ormone insulina che serve per regolare la quantità di zucchero nel sangue (glicemia).
In questo lavoro Longo ha mostrato che la DMD promuove la crescita di nuove cellule produttrici di insulina riducendo i sintomi del diabete di tipo 1 e tipo 2 nei topi. Gli stessi effetti sono stati ottenuti in provetta su cellule di pancreas umano. In pratica la dieta riaccende dei geni embrionali e trasforma cellule pancreatiche non adibite alla produzione di insulina in 'cellule beta', il cui lavoro è appunto quello di produrre l'ormone.
Gli sviluppi di questo studio hanno una portata enorme perché potrebbero condurre in futuro a una cura del diabete di tipo non farmacologico ma solo attraverso questa particolare alimentazione.
Il digiuno terapeutico pare sia molto efficace per ogni tipo di patologia, tra cui il diabete.
RispondiEliminaSe non riesci a stare a stomaco vuoto, quando hai un problema di salute, prova almeno una dieta alcalina crudista che è più sopportabile rispetto al digiuno:
- adotta una dieta 100% alimenti alcalinizzanti, inclusa acqua alcalina
- digiuna almeno una volta a settimana, bevendo acqua alcalina e succhi, preparati da te, di frutta e di ortaggi (specie quelli verdi)
- abbina anche tante preghiere e molta meditazione per ritrovare nuovamente il tuo equilibrio
- successivamente adotta comunque una dieta 80% alimenti alcalinizzanti e 20% acidificanti
Per approfondire:
- Digiuno Terapeutico
- Dieta Alcalina Crudista
NB Prima di adottare uno di questi regimi dietetici, dovrai consultare un medico.
La supplementazione con vitamina K2 migliora il diabete II.
RispondiEliminaAssumere la vitamina K2 della forma MK-7 (rimane attiva nell’organismo più a lungo rispetto a quella MK-4). Per attivare tutte le proteine K2 dipendenti ed in generale per andare incontro alle necessità organiche di vitamina K, sono necessari circa 200mcg/die di vitamina K2 (MK-7). La somministrazione dopo un pasto lipidico o in associazione con acidi grassi ne favorisce l’assorbimento.
L’MSM (metilsulfonilmetano), un composto contenente zolfo organico, contrasta tantissimi tipi di problemi, tra cui: diabete, livelli di glicemia squilibrati (quindi peso in eccesso, fame continua, diabete)
RispondiEliminaConsiglio: MSM - zolfo in polvere – puro al 99,9% - Vegan – naturale
I Probiotici riescono a contrastare tantissimi disturbi e patologie, tra cui il Diabete mellito.
RispondiEliminaLeggi: Probiotici e Prebiotici
Dieta di cibi Naturali, Vegetali e Integrali previene, blocca e/o cura molte patologie, tra cui Diabete I e II (T. Colin Campbell)
RispondiEliminaPer approfondire: La Rivoluzione Delle Forchette - L'ABC del Mangiar Sano e Naturale
(T. Colin Campbell, Caldwell B. Esselstyn, Franco Berrino, Michela De Petris, Michele Riefoli)
Guarire Con La Dieta Vegan (DVD) - Il sistema nutrizionale per prevenire e curare diabete, malattie cardiovascolari e tumori - Michela De Petris
RispondiEliminaErrori alimentari e rimedi per ogni patologia
RispondiEliminaSenza entrare in modo troppo approfondito nel merito di ogni patologia,
possiamo comunque sviscerare quali siano secondo la scienza gli errori
alimentari e quali le soluzioni dietetiche percorribili.
In caso di: diabete mellito
I comportamenti a rischio degli onnivori:
1. Consumare giornalmente cibi di origine animale i cui grassi saturi e
colesterolo impermeabilizzano la parete cellulare e riducono l’azione
ipoglicemizzante dell’insulina.
2. Centralizzare l’uso della frutta secca solo in determinati periodi dell’anno (per
esempio feste natalizie).
3. Non utilizzare regolarmente verdura, cereali integrali e legumi.
E le soluzioni dei vegani:
1. Eliminare i cibi che contengono colesterolo e limitare quelli con i grassi saturi.
2. Utilizzare giornalmente frutta secca e semi oleaginosi che apportano grassi
insaturi ad azione ipoglicemizzante.
3. Potenziare l’introito della fibra (presente solo nei cibi vegetali) per ridurre
l’assorbimento di grassi e zuccheri.
Tratto da: Buono, sano, vegano - Michela De Petris
In caso di diabete mellito di tipo I, leggi anche: La “Medicina” per le Malattie Autoimmuni
RispondiEliminaDieta crash: uno stile alimentare rigoroso renderebbe reversibile il diabete di tipo 2
RispondiEliminaUna dieta molto rigida per risolvere i problemi derivanti da un diabete di tipo 2. Arriva dalla Gran Bretagna la conferma che una “crash diet” sarebbe un aiuto per far ripartire la produzione di insulina nel pancreas e invertire così il diabete.
Le Università di Newcastle e Glasgow, infatti, hanno dimostrato quanto il diabete di tipo 2 sia praticamente reversibile e che quattro mesi di dieta crash - radicale - consentono ad alcune persone affette da diabete di abbandonare le loro medicine e riportare lo zucchero nel sangue a livelli nella norma.
In pratica, le “cellule beta” nel pancreas che producono insulina possono essere riprogrammate: le cellule che iniziano a funzionare male quando sono circondate da grasso, sono a volte in grado di recuperare quando le persone perdono una notevole quantità di peso.
Lo studio è stato condotto su 298 persone e dalle loro analisi i ricercatori inglesi hanno rilevato che il 46% di coloro che hanno seguito una dieta ferrea ha invertito il diabete sostituendo il cibo con frullati e zuppe per un totale di non più di 800 calorie al giorno.
Ma perché il regime ha funzionato per alcuni e non per altri? Per scoprirlo gli studiosi hanno misurato il grasso del fegato e del pancreas, effettuando contemporaneamente altri test metabolici.
La differenza che hanno trovato è che le persone che hanno invertito il diabete avrebbero avuto la capacità di “riavviare” le loro cellule beta, mentre sembrava che le cellule delle altri pazienti rimasti con il diabete avessero superato un punto di non ritorno.
“Questi risultati aprono una finestra drammatica sul nostro corpo, permettendoci di vedere esattamente cosa succede quando si passa dall’avere il diabete di tipo 2 ad essere in buona salute - dice il professor Roy Taylor, autore principale dello studio e già noto per sostenere la tesi del "Lose the weight and lose the diabetes", cioè di una sostanziale perdita di peso che rende il diabete reversibile. La conoscenza della reversibilità del diabete di tipo 2, in definitiva dovuta alla ridifferenziazione delle cellule beta pancreatiche, porterà a un ulteriore lavoro mirato per migliorare la comprensione di questo processo”.
I risultati confermano la teoria secondo cui una parte fondamentale del superamento del diabete deriva dalla riduzione del grasso interno nel pancreas, dove si trovano le cellule beta. Ma i ricercatori non sanno ancora perché le cellule beta abbiano maggiori probabilità di recuperare in alcune persone rispetto ad altre, o come identificare quelle che hanno maggiori probabilità di andare in remissione.
Intanto la dieta continua ad essere l'unica arma vincente contro una patologia che solo in Italia è quasi raddoppiata negli ultimi trent’anni.
Il diabete di tipo 2 si può sconfiggere: perdere peso e non riguadagnarlo può potenzialmente portare ad una remissione della malattia se in fase iniziale, ovvero alla sua scomparsa. Lo dimostra un nuovo studio su oltre 300 pazienti, 'DIRECT', presentato al congresso della Associazione americana di diabetologia (Ada), che conferma la relazione tra peso e scomparsa della malattia avanzata da precedenti ricerche: oltre un terzo dei pazienti (36%) che ha partecipato allo studio effettuando un programma di controllo del peso, infatti, ha avuto una remissione della malattia che si è mantenuta a distanza di 2 anni.
RispondiElimina"Le persone con diabete 2 possono avere una scelta e la malattia non è una sentenza a vita", afferma il co-autore della ricerca Roy Taylor, professore di Medicina e metabolismo alla Newcastle University in Gran Bretagna. "Il diabete di tipo 2 - conclude l'esperto - è dunque una condizione reversibile e la remissione può essere ottenuta e mantenuta".
Il tè nero. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, che ha analizzato i casi di ratti diabetici abbeverati con tè nero e tè verde, è stato scoperto che queste bevande hanno un effetto ipoglicemizzante. I ricercatori hanno scritto: “Il tè nero e verde rappresentano un agente potenzialmente poco costoso, non tossico e, di fatto, piacevole per abbassare lo zucchero nel sangue. Il tè può essere un mezzo semplice ed economico per prevenire o ritardare il diabete umano e garantire complicazioni”. Sono comunque necessari ulteriori ricerche per studiare gli effetti sugli esseri umani.
RispondiEliminaDiabete, con tè verde e caffè ridotta mortalità per pazienti
EliminaIl consumo di caffè e tè verde aumenta l'aspettativa di vita nei pazienti con diabete: il consumo combinato di entrambe le bevande (4 tazze di tè verde e due di caffè al giorno) riduce, infatti, il rischio di morte per qualunque causa del 63% (rischio più che dimezzato). Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Open Diabetes Research & Care e condotto da Yuji Komorita della Kyushu University, a Fukuoka in Giappone.
I decessi registrati nel periodo di osservazione sono stati in tutto 309; le cause principali di morte sono state tumori (114) e malattie cardiovascolari (76). Ebbene, è emerso che rispetto ai non consumatori di tè verde e caffè, coloro che erano soliti bere una o entrambe le bevande avevano un minor rischio di morte per qualsiasi causa, con un meccanismo 'dose-dipendente', ossia più ne bevevano minore era il loro rischio di morire.
In particolare, bere fino a una tazza di tè verde al dì riduce la mortalità del 15%; berne 2-3 abbassa il rischio del 27%. Per consumi di 4 o più tazze di tè quotidiane il rischio si riduce del 40%. Tra i bevitori di caffè il rischio si riduce del 19% per consumi di una tazzina al dì; del 41% per il consumo di due o più tazzine.
Il rischio di morte è addirittura inferiore per chi consuma entrambe le bevande: è ridotto del 51% per consumi di 2-3 tazze di tè verde e 2 o più caffè al giorno; del 58% per 4 o più tazze di tè verde e una tazzina di caffè; del 63% per un consumo combinato di 4 o più tazze di tè verde e 2 o più tazze di caffè al giorno.
Il meccanismo protettivo delle due bevande è da attribuire al loro contenuto in antiossidanti e altre molecole attive con effetti positivi sulla salute, concludono gli esperti.
"Va segnalato, però - conclude - che la caffeina aumenta la pressione arteriosa, quindi nonostante i benefici osservati in questo studio, nelle persone ipertese o con malattie cardiache, il caffè deve essere consumato con moderazione (non più di due tazzine al giorno)". (ANSA).
Con 3 caffè al giorno cala il rischio di diabete, ictus e malattie cardiache
EliminaUn consumo moderato di caffè e bevande contenenti caffeina (tè) fa bene alla salute metabolica riducendo il rischio di diabete, cardiopatia coronarica e ictus.
Lo studio ha rilevato che rispetto ai non consumatori o a chi consuma meno di 100 mg di caffeina al giorno, i consumatori di quantità moderate di caffè (3 tazze al giorno) o di caffeina (200-300 mg al giorno) avevano un rischio ridotto del 48,1% o 40,7% di sviluppare multimorbidità cardiometabolica. (ANSA)
«È noto da molto tempo che le persone con diabete hanno un rischio 2,5 volte maggiore di sviluppare alcuni tumori», ha spiegato John Termini del City of Hope National Medical Center in California e responsabile dello studio. Il suo team ha scoperto che il DNA in una persona con diabete subisce più danni e non viene riparato con la stessa frequenza o con successo quando i livelli di zucchero nel sangue sono elevati rispetto a una persona con livelli normali.
RispondiEliminaTermini e il suo team di ricercatori hanno anche scoperto che la metformina, il farmaco di prima linea nel trattamento del diabete di tipo 2, in realtà stimola il processo di riparazione del DNA danneggiato.
Le misure più importanti che qualsiasi persona con diabete di tipo 2 può adottare per ridurre il rischio di cancro sono ridurre i livelli di zucchero nel sangue e perdere peso attraverso un maggiore esercizio fisico, migliorare la propria dieta, smettere di fumare e limitare l'assunzione di alcol. «Sembra una soluzione così semplice, ma per la maggior parte delle persone è estremamente difficile mantenere il controllo glicemico», ha detto Termini. «Dal momento che l'incidenza del diabete continua ad aumentare, probabilmente avverrà lo stesso anche per i tumori».
Scoperto un attore fondamentale nello sviluppo del diabete che potrebbe divenire il bersaglio di nuove terapie: si tratta di microscopici 'canali' molecolari presenti sulle membrane delle cellule che producono insulina. Si è visto che se questi canali (che fanno entrare molecole di calcio nella cellula) sono 'iperattivi'; il risultato è uno scompenso della secrezione dell'ormone che regola la glicemia.
RispondiEliminaGli esperti hanno visto che se questi canali di trasporto della membrana cellulare, chiamati CaV3.1, sono presenti in numero elevato, entra troppo calcio nelle cellule e, conseguentemente, queste vedono ridursi la propria capacità di rilasciare insulina. Secondo gli scienziati, quindi, bloccare questi canali, potrebbe rappresentare una nuova via nel trattamento del diabete.
Gli esperti hanno lavorato su modelli animali di diabete sia di tipo 1, sia di tipo 2 e su cellule beta (quelle che producono insulina) e documentato il coinvolgimento di un eccessivo funzionamento di questi canali di membrana. (ANSA)
Alla base di questo articolo ANSA e di quest’altro sul rapporto Mg:Ca all'interno delle cellule, con l’integrazione di Cloruro di Magnesio entrerebbe meno calcio nelle cellule e si contrasterebbe il diabete???
Per avere notizie aggiornate su una determinata malattia, cercala su Google News:
RispondiEliminahttps://news.google.it
Esegui inoltre la stessa ricerca, indicando però il nome della malattia in Inglese, per avere notizie aggiornate da tutto il mondo.
Google offre anche un ottimo strumento per ricevere automaticamente via email le notizie aggiornate sulle keyword indicate.
Questo servizio di avviso automatico si chiama Google Alerts:
https://www.google.it/alerts
Controlla anche se ci sono Studi Clinici (nuove sperimentazioni) su questo sito:
Eliminahttps://www.clinicaltrials.gov
Mangiare frutta e verdure aiuta a prevenire il diabete: un consumo elevato di questi salutari alimenti, infatti, riduce il rischio di ammalarsi di diabete tipo 2 del 50%, e per appena ogni 66 grammi di frutta e verdura in più al dì (una quantità davvero piccola, non più di mezza mela per esempio) il rischio cala del 25%. Lo stesso effetto preventivo è risultato per i cereali integrali: mangiarli su base quotidiana riduce in media il rischio del 29%.
RispondiEliminaSecondo lo studio, il diabete è meno frequente tra coloro che presentano livelli maggiori di vitamina C e caroteinoidi nel sangue, segno di un più elevato consumo di frutta e verdura. (ANSA)
L'astaxantina, una molecola estratta da un'alga verde, è l'antiossidante più potente "ad oggi" conosciuto.
RispondiEliminaTra i vari benefici, la letteratura scientifica attribuisce all'Astaxantina attività antidiabetiche.
Leggi: https://www.my-personaltrainer.it/integratori/astaxantina.html
Scegli un integratore di astaxantina che abbini anche gli omega 3.
La rivoluzione del glucosio - Jessie Inchauspé
RispondiEliminaCome controllare i livelli di zucchero nel sangue per perdere peso, abbattere la fame e avere più energia. Con autotest e 10 sorprendenti trucchi nutrizionali
Mangiare i cibi nell’ordine giusto permette di appiattire la curva di glucosio.
EliminaQuando ci sono picchi di glucosio tutto l’organismo ne risente.
L’ordine giusto è: prima le fibre (tra cui verdure), poi le proteine e i grassi, per ultimi amido e zuccheri (tra cui frutta).
Altri trucchi: inizia sempre con un antipasto verde (o con carote), fai una colazione salata, un sorso d’aceto prima di mangiare, muoviti dopo mangiato, scegli snack salati, vestire i carboidrati (abbina ad amidi e zuccheri anche grassi, proteine o fibre).
La metformina rappresenta nella maggior parte dei pazienti la terapia farmacologica di prima scelta nel diabete di tipo 2, da sola o in associazione ad altri anti-iperglicemizzanti orali o iniettivi, quando le modifiche dello stile di vita (alimentazione ed attività fisica in primis) non siano sufficienti.
RispondiEliminaIn alcuni casi, la metformina viene utilizzata anche nel diabete di tipo 1, in associazione all’insulina.
L'assunzione di magnesio da 500 mg/die a 1000 mg/die può ridurre la pressione arteriosa (BP) fino a 5,6/2,8 mm Hg.
RispondiEliminaTuttavia, gli studi clinici hanno un'ampia gamma di riduzione della pressione arteriosa, con alcuni che non mostrano alcun cambiamento nella pressione arteriosa. La combinazione di una maggiore assunzione di magnesio e potassio unita a una ridotta assunzione di sodio è più efficace nel ridurre la pressione arteriosa rispetto all'assunzione di un singolo minerale ed è spesso efficace quanto un farmaco antipertensivo nel trattamento dell'ipertensione. La riduzione del sodio e del calcio intracellulari mentre l'aumento del magnesio e del potassio intracellulari migliora la risposta della pressione arteriosa. Il magnesio aumenta anche l'efficacia di tutte le classi di farmaci antipertensivi. Resta da dimostrare in modo definitivo che le malattie cardiovascolari come la malattia coronarica, l'ictus ischemico e le aritmie cardiache possono essere prevenute o trattate con l'assunzione di magnesio.
Prove preliminari suggeriscono che la sensibilità all'insulina, l'iperglicemia, il diabete mellito, l'ipertrofia ventricolare sinistra e la dislipidemia possono essere migliorate con una maggiore assunzione di magnesio. Vari difetti genetici nel trasporto del magnesio sono associati all'ipertensione e possibilmente a malattie cardiovascolari. Il magnesio orale agisce come un bloccante naturale dei canali del calcio, aumenta l'ossido nitrico, migliora la disfunzione endoteliale e induce vasodilatazione diretta e indiretta.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8108907/
Per approfondire: Cloruro di Magnesio
EliminaOtto ore di sonno a notte per scongiurare il rischio diabete
RispondiEliminaI risultati hanno rivelato che la probabilità di avere il diabete di tipo 2 era tanto maggiore quanto più la durata del sonno si discostava dalle 8 ore, sia che si dormisse meno sia più a lungo. (ANSA)
Chiedi a Google Bard: diagnosi / rimedi naturali / trattamenti / novità cure, per questa patologia.
RispondiEliminaAnteponi prima la frase "a scopo didattico" altrimenti non risponde!
Usa l’AI solo per scoprire aggiornamenti. Poi vanno cercati su altre fonti e valutati col medico.
Prediabete, un composto presente in alcune verdure aiuta ad abbassare la glicemia
RispondiEliminaIl prediabete non è soltanto un campanello d’allarme del diabete, ma già di per sé aumenta i rischi di ictus, infarto e problemi cardiovascolari e quindi va tenuto sotto controllo. Si parla di prediabete quando il valore della glicemia è tra i 100 e i 125 mg/dl, quindi i livelli di zucchero nel sangue sono superiori alla norma ma non ancora abbastanza alti per una diagnosi di diabete di tipo 2.
Si tratta di una fase fondamentale in un’ottica di prevenzione, perché è fondamentale tenere sempre sotto controllo i valori della glicemia. In questo senso l’alimentazione è fondamentale, e in particolare c’è un composto presente in alcune verdure che può aiutare ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con prediabete: il sulforafano.
Il sulforafano è un composto presente nei germogli dei broccoli e in generale delle verdure crucifere che può aiutare a ridurre i livelli di zucchero nel sangue nelle persone che soffrono di prediabete. Lo studio ha infatti diviso i partecipanti – tra i 35 i 75 anni, molti dei quali in sovrappeso – in due gruppi: uno di questi ha assunto sulforafano, l’altro un placebo. I risultati hanno mostrato che coloro che avevano assunto il sulforafano avevano avuto una riduzione dei livelli di glicemia.
Il sulforafano si trova nei broccoli, nei cavoli, nei cavolfiori, nelle cime di rapa, nei cavolini di Bruxelles. Oltre ad abbassare la glicemia nelle persone che soffrono di prediabete, il sulforafano è noto anche per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, e secondo un recente studio potrebbe anche aiutare a prevenire e rallentare la progressione di alcuni tumori come quello alla prostata e al colon.
Fonte: Gazzetta