YouFunny - Divertimento e Benessere: La “Medicina” per la Malattia Emorroidaria (Emorroidi) e le Ragadi Anali


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La “Medicina” per la Malattia Emorroidaria (Emorroidi) e le Ragadi Anali

Suggerisci in questo post tutti i rimedi naturali contro la Malattia Emorroidaria (Emorroidi) e le Ragadi Anali.

NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici (in questo caso uno Proctologo) e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche rimedio naturale presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.

NB2: Indica solo rimedi naturali che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.

35 commenti:

  1. Anonimo13/9/15

    Ottimizzare la propria alimentazione: un regime alimentare scorretto, caratterizzato da eccessi o dal consumo frequente di alimenti "spazzatura", può favorire l'insorgere di emorroidi.

    Cerca di seguire la Dieta Mediterranea

    Consumo quotidiano:
    - pane, pasta, riso, patate, polenta, farro, orzo, cereali...
    - frutta, legumi, verdure
    - olio di oliva
    - latte e latticini

    Consumo settimanale:
    - pesce
    - carne bianca
    - uova
    - dolci

    Consumo mensile:
    - carne rossa

    Inoltre ricorda di praticare regolarmente attività fisica, di bere 6 bicchieri d'acqua al giorno e 1 bicchiere scarso di vino a pasto.

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  2. Anonimo13/9/15

    Un buon rimedio per attenuare il fastidio delle emorroidi è sedersi su un cuscino a ciambella.

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  3. Anonimo13/9/15

    Cosa NON fare: Assumere alcolici, sedentarietà, utilizzo smodato di lassativi, sollevare carichi pesanti, sport come ciclismo ed equitazione.

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  4. Anonimo13/9/15

    Colon irritabile, stitichezza, diarrea, alterazione della flora… creano problemi alle emorroidi. Applica tutti questi consigli:
    La “Medicina” per il Mal di Pancia, la Colite e il Colon Irritabile

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  5. Anonimo19/9/15

    Cosa Non Mangiare:
    - Cibi piccanti (es. peperoncino, salamino piccante ecc.) o speziati
    - Caffè e bevande con caffeina (bibite a base di cola, guaranà ecc.)
    - Cibi ricchi di sale (es. insaccati): l'eccesso di sale trattiene i liquidi dal sistema circolatorio, favorendo l'infiammazione a carico delle vene emorroidarie
    - Alcolici e birra
    - Alimenti di difficile digestione, come intingoli, fritture ed alimenti ricchi di grassi

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  6. Anonimo19/9/15

    Regolarizzare la frequenza di evacuazioni: le persone predisposte alle emorroidi dovrebbero andare alla toilette solo se necessario. Le "spinte" possono favorire la fuoriuscita dell'emorroide o, quando già presente, accentuarne il dolore.

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  7. Anonimo29/11/15

    La biologa Giulia Enders spiega perché fare la cacca da seduti non porta nessun beneficio. La giusta posizione da assumere per evacuare in maniera efficace e veloce è quella dello squat, ovvero rannicchiati (tenendo sollevate le gambe, ovvero nella stessa posizione che assumiamo quando ci troviamo di fronte a una turca).

    Il meccanismo di chiusura dell’intestino non è progettato per “aprire lo sportello completamente” quando siamo seduti è come un tubo piegato. E quindi lo squat è molto più naturale e mette meno pressione sul nostro fondoschiena. L’autrice, difatti, segnala che 1,2 miliardi di persone nel mondo che utilizzano lo squat hanno meno probabilità di soffrire di diverticoli e meno problemi di emorroidi. Per chi non rinuncia a stare seduto c’è uno stratagemma: basta appoggiare i piedi su uno sgabello e piegare la schiena in avanti.

    Problemi dati dalla defecazione da seduti: costipazione, emorroidi, malattie del colon, infezioni e difficoltà urinarie e problemi al pavimento pelvico.

    http://lastella.altervista.org/ci-hanno-insegnato-a-fare-cacca-nel-modo-sbagliato-non-ridere-e-vero/

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  8. Anonimo16/4/16

    Consiglio assolutamente questo libro:

    Un mal di testa nel bacino: Una nuova interpretazione e una terapia per le sindromi del dolore pelvico cronico.

    In pratica, spiega il famoso “Protocollo Stanford”, scritto dagli stessi inventori del metodo: David Wise e Rodney Anderson.
    Il dolore pelvico cronico è legato a diverse patologie e tra queste vi sono anche: il colon irritabile, stipsi, ragadi anali ed emorroidi.
    Ci sono testimonianze di persone che hanno già trovato benefici dopo aver letto il libro e senza mettere ancora in pratica il metodo…
    Il libro è disponibile nella versione Italiana e per di più costa davvero pochissimo.

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  9. Anonimo24/4/16

    In circa il 45% dei casi la ragade si rimargina da sola, senza grossi problemi e generalmente entro 8 settimane, semplicemente con un trattamento conservativo che ricorra a un semicupio tiepido (un bagno effettuato in una apposita vasca, definita anch'essa semicupio, che permette al paziente di bagnare solo la regione anale)

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    1. Anonimo5/8/16

      Cerca su Google:
      Behrend Homecare 25300781

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    2. Anonimo9/10/17

      bagno sitz

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  10. Anonimo25/4/16

    In caso di ragadi, sospendere l'uso di detergenti intimi vari, lavandoti esclusivamente con acqua e bicarbonato o al limite sapone puro di marsiglia.

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  11. Anonimo29/4/16

    - Lavare sempre accuratamente le mani prima di toccare l'area genitale e anale, per ridurre il rischio d'infezione.
    - Scegliere una carta igienica morbida e confortevole. Prendi l’abitudine di pulirti con estrema delicatezza.
    - Utilizzare carta igienica non colorata e non profumata: le sostanze coloranti ed i profumi possono aggravare il prurito anale
    - Detergere con estrema cura e delicatezza la regione anale, in particolare dopo ogni defecazione. Asciugare delicatamente con un asciugamano.

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  12. Anonimo9/6/16

    Dilatatori - Trattamento dell’ipertono degli sfinteri e le ragadi
    Permettono lo stiramento progressivo del canale anale e delle strutture ad esso correlate, quali lo sfintere anale esterno e il fascio puborettale. Vengono utilizzati in caso di ipertono del complesso muscolare del pavimento pelvico, se presenti disfunzioni ano-rettali.

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    Risposte
    1. Anonimo21/10/17

      Per riscaldare i dilatatori si potrebbe anche metterli a bagno in acqua calda fatta bollire precedentemente sul fornello ed attendere qualche minuto che la sostanza contenuta all'interno del dilatatore assorba il calore.

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  13. Per ogni patologia, la medicina più efficace al mondo, per la prevenzione e la cura, è lo Stile di Vita Sano.

    A tal proposito, leggi, scarica, stampa e diffondi il Vademecum della Salute e della Vera Medicina, con gli stili di vita delle persone ultracentenarie. Applica tutti i consigli.

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  14. Anonimo26/9/16

    Posto la sintesi di un’esperienza di guarigione definitiva dalle ragadi anali che ho trovato:
    - Dilatan: 10 minuti per 2 volte al giorno per 4-8 settimane.
    - nonostante la quasi totale scomparsa dei sintomi decisi comunque di continuare con Antrolin una volta al giorno per mantenere rilassato lo sfintere anale, per altri 2 mesi. Attenzione: la dose di Antrolin l'ho ridotta al minimo, non ho seguito le "tacche" indicate sulla crema: l’ho applicato senza beccuccio ma con il dito direttamente sulla zona.
    - non ho seguito una dieta rigida, l'unica cosa che ho fatto è bere 2 litri di acqua al giorno e mangiare un po' di fibre alla mattina.
    - dopo ogni defecazione facevo una pulizia con detergente specifico, tipo ANONET Liquido Detergente (io uso PROCTOGYN DETERGENTE), sono molto utili per disinfiammare... visto che ad ogni passaggio di feci la ragade si infiamma.
    - fare sport

    Un altro:
    siccome dopo aver defecato, spesso peggiora l’ipertono, resta a letto per un po’ e rilassa gli sfinteri.

    Un altro:
    Prima di andare in bagno mettevo un po' di crema Ratania.

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  15. Anonimo18/10/16

    In caso di emorroidi o ragadi è preferibile non utilizzare detergenti.
    Salvo in casi eccezionali, tipo diarrea con bruciore...

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  16. Anonimo13/4/17

    Il digiuno terapeutico pare sia molto efficace per ogni tipo di patologia, tra cui le emorroidi.

    Se non riesci a stare a stomaco vuoto, quando hai un problema di salute, prova almeno una dieta alcalina crudista che è più sopportabile rispetto al digiuno:
    - adotta una dieta 100% alimenti alcalinizzanti, inclusa acqua alcalina
    - digiuna almeno una volta a settimana, bevendo acqua alcalina e succhi, preparati da te, di frutta e di ortaggi (specie quelli verdi)
    - abbina anche tante preghiere e molta meditazione per ritrovare nuovamente il tuo equilibrio
    - successivamente adotta comunque una dieta 80% alimenti alcalinizzanti e 20% acidificanti

    Per approfondire:
    - Digiuno Terapeutico
    - Dieta Alcalina Crudista

    NB Prima di adottare uno di questi regimi dietetici, dovrai consultare un medico.

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  17. Anonimo15/5/17

    In caso di ragadi, per accelerare la guarigione della lacerazione, è utile spalmare sull'ano, con la punta del dito pulita, una piccola quantità di Trofo 5 in pasta ed in particolare proprio sulla lacerazione medesima prima di defecare.

    Questa applicazione è comunque una buona pratica da effettuarsi di quando in quando, perché lubrifica e protegge una parte del corpo tanto delicata.

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    Risposte
    1. Anonimo1/7/17

      prima di defecare, puoi anche lubbrificare la zona con olio di mandorle dolci

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  18. Anonimo16/5/17

    In caso di ragadi:
    Ho letto che alcuni medici consigliano di applicare Antrolin col dito in modo da dilatare anche l'area anale. 
    Infatti spesso la causa sono gli sfinteri anali ipercontratti. 
    Affinché la ferita si rimargini occorre che lo sfintere non sia eccessivamente contratto, anzi deve essere moderatamente rilassato, altrimenti l'irrorazione sanguigna nella zona è ridotta, e la rimarginazione non avviene.

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  19. Anonimo30/7/17

    Il prof. Pierre Delbet scoprì che il lavaggio eseguito con una soluzione di Cloruro di Magnesio riusciva a facilitare il risanamento delle piaghe, agendo sulla stimolazione dei globuli bianchi.
    Delbet si accorse che i tessuti trattati con questa soluzione avevano un processo di guarigione più repentino e difficilmente erano esposti a infezioni batteriche.

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  20. L’MSM (metilsulfonilmetano), un composto contenente zolfo organico, contrasta tantissimi tipi di problemi, tra cui: emorroidi

    Consiglio: MSM - zolfo in polvere – puro al 99,9% - Vegan – naturale

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  21. Anonimo2/9/17

    La cosa straordinaria è che recenti lavori scientifici hanno dimostrato come la riduzione volontaria della frequenza respiratoria, per esempio dalle normali 12-16 a 5-6 respirazioni per minuto, induce profonde modificazioni fisiologiche nel nostro organismo. Non solo miglioriamo l’ossigenazione del sangue, ma attiviamo potentemente il sistema vagale (parasimpatico) e inibiamo quello catecolaminergico (simpatico). Il sistema nervoso simpatico e parasimpatico sono formati da un insieme di neuroni e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole, controllando le cosiddette funzioni vegetative, ossia quelle che solitamente sono al di fuori del controllo volontario. Per esempio, la stimolazione del sistema simpatico in risposta a un pericolo imminente (un cane che abbaia inferocito) causa tachicardia, vasocostrizione, broncodilatazione, costrizione degli sfinteri e dilatazione delle pupille. L’organismo, in pratica, si prepara per lottare o fuggire. Al contrario, quando siamo tranquilli e sereni prevale il sistema parasimpatico, che attraverso il nervo vago induce una riduzione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, aumenta la secrezione salivare, dei succhi gastrici e della bile, la motilità intestinale e la dilatazione dei vasi sanguigni dei genitali e delle ghiandole dell’apparato digerente.

    Non solo: è stato anche scientificamente dimostrato che la stimolazione del sistema parasimpatico mediante la respirazione lenta e profonda inibisce l’infiammazione e aumenta la sensibilità cardiaca al baroriflesso, il riflesso che modifica l’attività cardiaca all’aumentare o al diminuire della pressione arteriosa. 14,15 Una ridotta sensibilità cardiaca al baroriflesso è un potente indicatore di rischio di mortalità cardiovascolare dopo un infarto del miocardio anche in pazienti con una funzione ventricolare sinistra normale.

    Quando eseguiamo le posizioni di rilassamento e meditazione concentriamoci prevalentemente sulla respirazione. Eseguendo con calma cicli d’inspirazione ed espirazione, si riesce in poco tempo ad abbassare la frequenza respiratoria a 4 o 3 respirazioni al minuto, cosa che stimola profondamente il sistema parasimpatico.

    Tratto da “La Grande Via” di Franco Berrino e Luigi Fontana

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  22. L’ansia e lo stress contribuiscono fortemente all’ipertono degli sfinteri anali. Dai uno sguardo a questi link:
    - Consigli contro l’Ansia
    - Tecniche di rilassamento (tra cui il Training Autogeno e la Meditazione)
    - E' la lentezza il segreto della felicità
    - La “Medicina” per il Buon Umore (come integrare la serotonina naturalmente)
    - Downshifting - Lavorare di meno e Vivere di più
    - EMDR - Trattamento dei Traumi Psicologici
    - Terapia Reichiana - Trattamento delle Emozioni Represse

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  23. Anonimo21/10/17

    Per contrastare l'ipertono dello sfintere anale, esiste la crema RECTOGESIC, a base di nitroglicerina, che agisce come Miorilassante.
    Per risparmiare, puoi chiedere in farmacia il preparato galenico.

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  24. Il Cloruro di Magnesio cura praticamente tutto e inoltre ammorbidisce le feci, prevendendo e contrastando disturbi ano-rettali.

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  25. Anonimo26/10/17

    - Non andare in bagno per defecare se non si ha lo stimolo
    - Non stare in bagno più del dovuto. Dopo aver defecato bisogna alzarsi
    - Non strofinare troppo con la carta igienica. Pulire piano piano
    - Non sforzarsi neanche quando si urina

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    1. Anonimo3/11/17

      - Per defecare non sforzarti. Le feci devono uscire da sole

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  26. Anonimo26/10/17

    Esame Manometria Anorettale
    Per valutare eventuale incoordinazione tra pressione addominale (ponzare) e apertura sfinteri.
    In condizioni normali, mentre si fa pressione per defecare, deve avvenire anche l’apertura degli sfinteri.

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  27. Anonimo29/10/17

    Principali prodotti per il trattamento delle Emorroidi
    Daflon - un farmaco a base di flavonoidi
    Preparazione H – Unguento o supposte

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  28. Anonimo11/4/18

    Ecco perché non dovresti mai usare la carta igienica
    La carta igienica, per quanto apparentemente comoda, presenta una serie innumerevoli di svantaggi.
    Il primo e più importante è quello che la carta non è in grado di rimuovere con estrema efficacia i residui di feci. Con tutti i rischi della salute se queste vanno a contaminare gli indumenti (intimi e non) e, di conseguenza anche altre parti intime.

    L’uso della carta igienica sembra essere sconsigliato anche per altri motivi. Per esempio, per quanto morbida possa essere, può comunque predisporre alla comparsa delle tanto fastidiose ragadi anali che tutti sappiamo essere collegate alla presenza di dolore e bruciore.
    Ma non è finita qui: perché la carta igienica potrebbe diventare veicolo di batteri e trasportarli da una parte all’altra delle varie parti intime causando infezioni del tratto urinario.

    Per fortuna l’Italia è uno dei pochi paesi che mettono a disposizione, praticamente in ogni bagno, l’uso del bidet. E questo offre innumerevoli vantaggi rispetto alla carta:
    - Riduce il rischio di formazione di ragadi anali
    - Riduce il rischio di emorroidi
    - E’ più delicato sulla pelle sensibile
    - Elimina completamente l’odore delle feci, a differenza della carta
    - Si evita di spingere eccessivamente il materiale fecale all’interno delle parti intime
    - Non c’è pericolo che blocchi le fognature o il wc
    - Infine, si risparmia un bel po’

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  29. Anonimo4/3/19

    A seguito di ulteriori ricerche Buteyko pose le basi teoriche della sua tesi: l’iperventilazione causa un esaurimento delle riserve di CO2, e livelli bassi di anidride carbonica nell'organismo provocano delle contrazioni dei vasi sanguigni ed una mancanza di ossigeno nei tessuti.

    Ciò causa tutta una serie di meccanismi di difesa messi in azione dall'organismo; questi meccanismi di difesa vengono capiti male, etichettati come malattie e combattuti, su tutto il:

    • sistema cardiocircolatorio (malattie come l'angina, palpitazioni, pressione alta o bassa, impotenza)
    • emorroidi
    • retina e nervo ottico
    • ansia, depressione, panico, irritabilità…

    Leggi: Riduzione volontaria della frequenza respiratoria

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  30. Anonimo2/3/22

    Trattamento fitoterapico dell’insufficienza venosa cronica e malattia emorroidaria
    - Ippocastano
    - Centella
    - Mirtillo nero
    - Vite
    - Rusco
    - Pino marittimo francese
    - Amamelide

    Tratto dal corso: Fitoterapia (Federica Web Learning - Università degli Studi di Napoli Federico II)

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