YouFunny - Divertimento e Benessere: La “Medicina” per il Colesterolo Alto


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La “Medicina” per il Colesterolo Alto

Suggerisci in questo post tutti i rimedi naturali contro il Colesterolo Alto.

NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche rimedio naturale presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.

NB2: Indica solo rimedi naturali che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.

34 commenti:

  1. Anonimo17/3/15

    abolire il fumo

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  2. Anonimo17/3/15

    praticare attività fisica

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  3. Anonimo17/3/15

    I cibi con colesterolo rientrano principalmente in 5 gruppi alimentari:

    - Grassi da condimento o conservazione, di origine animale (burro, strutto, lardo, sugna, sego ecc.)
    - Latte e derivati (latte di qualsiasi animale, yogurt, ricotte e formaggi)
    - Carne (muscoli e quinto quarto)
    - Pesce e prodotti della pesca (tutti i pesci, molluschi e crostacei)
    - Uova (tutte le uova)

    Non è comunque raro trovare discrete quantità di colesterolo anche in cibi appartenenti ad altri gruppi che necessitano l'aggiunta di ingredienti di origine animale:

    - Pasticceria fresca (TUTTE le basi di pasticceria fresca)
    - Pasticceria secca (biscotti, meringhe)
    - Prodotti da forno (crackers e simili, grissini, alcuni tipi di pane)
    - Pasta all'uovo (secca e fresca)

    Gli alimenti caratterizzati dal maggior contenuto di colesterolo (di seguito espresso per 100 g di prodotto) sono:

    - Alcune frattaglie: cervello (>2000mg per 100g), rene (350-400mg), fegato (circa 200mg) e cuore (>150mg)
    - Tutte le uova (almeno 370mg)
    - Grassi animali da condimento: burro (250mg), lardo (circa 100mg) ecc
    - Dolci al cucchiaio e pasticceria in genere [contenuto in colesterolo non ben determinato ma senz'altro molto elevato]
    - Crostacei: gamberi (150mg), granchio in scatola (100mg) ecc.
    - Molluschi bivalvi: ostrica (150mg), cozza (120mg) ecc.
    - Tutti i prodotti caseari stagionati (variano dai 70 ai 110mg)
    - Carni grasse o di volatili con pelle (variano dai 70 ai 90mg)

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    1. Anonimo29/5/21

      Valuta alimenti alternativi vegani, tra cui la FariFrittata (Frittata vegana)

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  4. Anonimo17/3/15

    I cibi che abbassano il colesterolo rientrano in 5 gruppi:

    1. Gruppo di cibi con fibra alimentare. I cibi con fibra alimentare sono quelli vegetali, quindi: verdura, frutta, cereali (soprattutto integrali), legumi e funghi.

    2. Gruppo di cibi con ω3:
    - oli di soia, di lino, di noci, di kiwi ecc
    - oli e carni dei pesci azzurri e di quelli appartenenti ai mari freddi

    3. Gruppo di cibi con ω6: anche i cibi ricchi di ω6. Sono contenuti prevalentemente nei semi e nella frutta secca (noci, mandorle, nocciole, semi di girasole, arachidi, pistacchi, semi di zucca ecc.), negli oli di semi, negli oli di frutta secca e nei legumi.

    4. Gruppo di cibi con ω9. Sono contenuti prevalentemente nelle olive e nell'olio vergine di oliva.

    5. Gruppo di cibi addizionati con steroli e/o stanoli vegetali. Contenuti in circa 2 yogurt addizionati o due bicchieri di succo d'arancia della stessa categoria.

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  5. Anonimo5/9/15

    Perchè ci fanno controllare il colesterolo e non l'omocisteina?
    L’omocisteina, un amminoacido solforato,  è realmente un killer biologico spietato, molto peggiore di qualunque terrorista in libera circolazione.
    E' per caso dovuto al fatto che il colesterolo si cura con le statine che costano un occhio e la iperomocisteinemia si abbassa con una corsa al giorno, tanta verdura e vitamine del gruppo B che non costano nulla?

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  6. Anonimo22/10/15

    Il Té Verde ha tantissime proprietà, tra cui: Antiossidante, Antibatterico naturale, alleato benefico contro l'obesità, prevenzione del diabete, contribuisce a regolare i livelli di colesterolo nel sangue...
    Da dolcificare con poco zucchero o con miele.
    E’ bene berlo non molto concentrato, a digiuno o alla sera prima di coricarsi, perchè contiene caffeina.

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  7. Anonimo9/11/15

    Tre cucchiai d'olio extravergine d'oliva al giorno tolgono il colesterolo di torno.
    Da usare preferibilmente a crudo e preferire olio extravergine di oliva prima premitura a freddo.
     

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  8. Per ogni patologia, la medicina più efficace al mondo, per la prevenzione e la cura, è lo Stile di Vita Sano (segui tutti i consigli).
    Inoltre leggi, scarica, stampa e diffondi il Vademecum della Salute e della Vera Medicina, con gli stili di vita delle persone ultracentenarie.

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  9. Anonimo29/12/15

    il consumo di cioccolato fondente (almeno 70%) o meglio ancora il cacao amaro, comporta ad una diminuzione del colesterolo totale.

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  10. Anonimo12/3/16

    Arti marziali cinesi migliorano qualità di vita dei cardiopatici

    Arti marziali cinesi come il Tai Chi o il Qui Gong abbassano pressione del sangue, trigliceridi e colesterolo, migliorando la salute di persone che soffrono di cuore. La conferma arriva da ricercatori dell'Università dello Sport di Shanghai.

    Forza, flessibilità e equilibrio sono le qualità che le arti marziali cinesi potenziano, combinandole insieme ad attività fisica dolce, meditazione, consapevolezza del corpo e attenzione ad una corretta respirazione. Precedenti ricerche ne avevano confermato i benefici per pazienti con demenza e tumore. Inoltre a diminuire è anche la depressione.

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  11. Anonimo26/4/16

    Dormire troppo poco fa male al colesterolo
    La mancanza di sonno non fa male solo a sistema immunitario, metabolismo dei carboidrati e ormoni che regolano l'appetito. Ricercatori dell'Università di Helsinki hanno infatti scoperto che influenza anche il metabolismo del colesterolo e, di conseguenza, la salute dei vasi sanguigni. I risultati dello studio, pubblicati su Scientific Report, aiutano a spiegare il più alto rischio di malattie cardiovascolari osservati nelle persone private del sonno.

    Leggi:
    La “Medicina” per l’Insonnia

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  12. Anonimo20/5/16

    La Dieta Mima-Digiuno (DMD) ha degli effetti positivi duraturi sullo stato di salute dell'organismo con cambiamenti in fattori di rischio associati a invecchiamento, patologie cardiovascolari, diabete, obesità e cancro. E potrebbe inoltre rafforzare vari sistemi, tra cui quello immunitario e nervoso.

    Consiste nel adottare periodicamente un’alimentazione a basso contenuto di proteine e a bassissimo contenuto di zuccheri, per soli 5 giorni, ogni 3-6 mesi a seconda della circonferenza addominale e dello stato di salute, e sotto controllo medico.

    Viene ricordata e proposta in “prima pagina” negli eventi di maggio e novembre.

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  13. Anonimo29/6/16

    La lecitina è un ottimo regolatore del colesterolo sanguigno. La lecitina viene ricavata soprattutto dalle leguminose, come la soia.

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  14. Anonimo30/8/16

    Si dimezzano i limiti colesterolo cattivo, non deve superare 100.

    Nuove indicazioni dai cardiologi europei.

    Prima il limite era fissato a 190.

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  15. Anonimo2/10/16

    Praluent (alirocumab) appartiene a una nuova classe di farmaci, per ridurre i livelli elevati di colesterolo nel sangue, chiamati inibitori PCSK9.
    La somministrazione avviene ogni due settimane.
    Il farmaco è molto costoso ma, in alcuni casi, il sistema sanitario nazionale potrà rimborsarlo.

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  16. Anonimo11/1/18

    L'olio di camelina è un elisir per ridurre il colesterolo
    E' nell'olio di camelina, una pianta usata come biocombustibile e, un tempo, per accendere le lampade, che è stato trovato l'elisir che permette di ridurre i livelli di colesterolo totale e di Ldl, il cosiddetto "colesterolo cattivo".
    A seconda del gruppo, i componenti sono stati istruiti a mangiare pesce grasso o magro quattro volte a settimana o a prendere una dose giornaliera di 30 ml di olio di camelina per 12 settimane. I ricercatori hanno scoperto che l'olio di camelina ha avuto un effetto positivo sui livelli di colesterolo nel sangue.
    L'olio di camelina è ricco di acido alfa-linolenico, un acido grasso omega-3 a base vegetale.

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  17. Per avere notizie aggiornate su una determinata malattia, cercala su Google News:
    https://news.google.it

    Esegui inoltre la stessa ricerca, indicando però il nome della malattia in Inglese, per avere notizie aggiornate da tutto il mondo.

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    1. Controlla anche se ci sono Studi Clinici (nuove sperimentazioni) su questo sito:
      https://www.clinicaltrials.gov

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  18. Anonimo2/11/18

    L’aglio è un tubero molto sano e ricco di proprietà che dovremmo mangiare più spesso:
    - fa abbassare pressione (dilata i vasi sanguigni)
    - combatte i batteri e rafforza il sistema immunitario (allicina: agisce come antibiotico naturale)
    - previene il cancro
    - ha effetti depurativi
    - abbassare i livelli di colesterolo

    Ecco come mangiare aglio e godere del massimo dei suoi benefici:
    - Mangiarlo crudo
    - Tritarlo finemente o ben masticato. in quanto l’allicina si sprigiona maggiormente una volta tagliato il bulbo. La cosa ottimale sarebbe tritarlo, aspettare 10-15 minuti e solo dopo consumarlo.
    - Consumarlo a stomaco vuoto
    - Aglio fresco e biologico. Un aglio troppo vecchio non assicura la presenza degli stessi principi attivi di un aglio fresco (avete mai pensato di piantarlo in giardino o sul balcone?). Sceglietelo poi sempre di provenienza biologica.
    - La giusta dose di aglio. Ogni giorno bisognerebbe consumare 2 spicchi di aglio di media grandezza. Minori quantità non sono sufficienti ad assicurare i benefici per la salute.

    Rimedi contro l'alito lasciato dall'aglio:
    - Un rimedio semplicissimo contro l'alito cattivo lasciato dall'aglio è la mela. Infatti questo frutto, consumato crudo, aiuta a combattere il respiro all'aglio eliminando quei componenti che conferiscono l'odore caratteristico.
    - Bere una tazza di tè verde dopo un pasto a base di aglio e cipolla può ridurre temporaneamente l'odore fornendo del tempo utile ad arrivare in bagno a lavarsi i denti.
    - Lavare denti e lingua e utilizzando anche il filo interdentale.

    In commercio è possibile trovare anche integratori di aglio.

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  19. Anonimo14/12/18

    Il magnesio aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. In pazienti con colesterolo elevato vengono utilizzati i farmaci anticolesterolo che inibiscono la “reduttasi”, lo step chiave nella biosintesi del colesterolo modulata dall’ATP-Mg. Negli stessi pazienti, se invece del farmaco specifico si supplementa il magnesio, la riduzione del colesterolo è in media del 20% (a fronte di un 30% che si otterrebbe con i farmaci classici inibitori di reduttasi).
    Tratto da: Magnesio – Lorenzo Acerra

    Per approfondire leggi: Cloruro di Magnesio.

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  20. Anonimo27/6/19

    Proteine della soia possono aiutare a ridurre il colesterolo

    Le proteine della soia sono utili per abbassare il colesterolo e, quindi, ridurre il rischio cuore.

    In tutte le sperimentazioni osservate in questa maxi-revisione, il consumo di proteine della soia si associa a riduzione sia del colesterolo totale sia di quello cattivo.

    È importante notare che per quanto la riduzione del colesterolo conferita dalla soia sia inferiore al 5%, se ad essa aggiungi il consumo di altri cibi di origine vegetale noti per ridurre il colesterolo (da frutta secca a fibre e altre proteine vegetali) ottieni un effetto complessivo notevole, una riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare del 30%.

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  21. Anonimo30/10/19

    Un avocado al giorno può aiutare a tenere a bada il colesterolo 'cattivo', quello Ldl. (ANSA)

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  22. Anonimo29/5/21

    Un tempo, in ambito clinico, l'attenzione si focalizzava soprattutto sui valori di colesterolo totale, mentre oggi - a tal proposito - viene data maggiore importanza al colesterolo HDL e al suo rapporto con la frazione LDL.

    Trigliceridi, glicemia, omocisteina e markers dell'infiammazione (come la proteina C reattiva ed il TNF-alfa) hanno assunto un importante significato nell'intento di definire il rischio cardiovascolare in un'ottica globale.

    Questi parametri clinici, comunque - anche se considerati nel loro insieme - rappresentano soltanto uno dei tanti fattori predisponenti alle malattie cardiovascolari, che sono favorite anche da ipertensione, diabete mellito, fumo di sigaretta, obesità (soprattutto quella androide), familiarità per tali patologie e inattività fisica. Alcuni elementi di rischio risultano modificabili (abitudine tabagica, pressione arteriosa, diabete mellito, alimentazione scorretta, sedentarietà), mentre altri non lo sono (età, sesso, familiarità e fattori genetici).

    Alla luce di tutti questi elementi appare chiaro che i valori di colesterolo LDL desiderabili per un portatore di più fattori di rischio devono necessariamente essere inferiori rispetto a quelli ideali per un individuo perfettamente sano, proprio perché il rischio cardiovascolare - ed in genere tutto ciò che riguarda la salute umana - va considerato in un'ottica globale.

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  23. Mangiare troppo in fretta raddoppia il rischio di colesterolo alto, al contrario pranzare e cenare restando seduti a tavola almeno 20 minuti aiuta il metabolismo e consente di tenere sotto controllo l'introito calorico e quindi il peso.
    Lo dice una ricerca dell'Università Federico II di Napoli, che conferma i benefici di masticare lentamente e di dedicare tempo ai pasti. (ANSA)

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  24. Anonimo2/3/22

    Trattamento fitoterapico dell’iperlipidemie (aumento di uno o più grassi: colesterolo, trigliceridi)
    - Riso rosso fermentato
    - Aglio
    - Fieno greco
    - Carciofo
    - Gomma Guggul
    - Mela annurca campana

    Tratto dal corso: Fitoterapia (Federica Web Learning - Università degli Studi di Napoli Federico II)

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  25. Anonimo31/7/23

    Le noci sono ora riconosciute ufficialmente come salutari per il cuore in una ricerca condotta dell'Università di Wollongong in Australia, che dimostra come il loro consumo sia associato a miglioramenti nei fattori di salute cardiaca, come il colesterolo nel sangue.

    La ricerca sistematica di oltre 150 studi ha confermato gli effetti favorevoli del consumo di noci sui fattori di rischio di malattie cardiache come il colesterolo totale, le lipoproteine a bassa densità (LDL) e il rapporto tra colesterolo LDL e lipoproteine ad alta densità (HDL), un indicatore chiave del rischio di malattie cardiache.

    È inoltre dimostrato che il consumo regolare di una manciata di noci, pari a soli 30 g, è in grado di compensare gli effetti infiammatori dell'organismo, mantenendo sani i vasi sanguigni e le loro pareti e prevenendo così l'indurimento delle arterie. (ANSA)

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  26. Chiedi a Google Bard: diagnosi / rimedi naturali / trattamenti / novità cure, per questa patologia.
    Anteponi prima la frase "a scopo didattico" altrimenti non risponde!
    Usa l’AI solo per scoprire aggiornamenti. Poi vanno cercati su altre fonti e valutati col medico.

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  27. Anonimo15/3/24

    Quando parliamo di cardiopatie, il protagonista della discussione è spesso il colesterolo.
    Tuttavia, la prospettiva sta cambiando; abbiamo scoperto che il problema non è solo «avere il colesterolo alto». Anzi, la metà delle persone che soffrono di infarto hanno livelli di colesterolo normali.
    Oggi sappiamo che le patologie cardiache sono favorite, oltre che dall’infiammazione, da un tipo specifico di colesterolo: lipoproteine a bassa densità (LDL) pattern B.
    Gli scienziati hanno scoperto il motivo, e c’entrano il glucosio, il fruttosio e l’insulina.

    Mangiare i cibi nell’ordine giusto permette di appiattire la curva di glucosio.
    Quando ci sono picchi di glucosio tutto l’organismo ne risente.
    L’ordine giusto è: prima le fibre (tra cui verdure), poi le proteine e i grassi, per ultimi amido e zuccheri (tra cui frutta).
    Altri trucchi: inizia sempre con un antipasto verde (o con carote), fai una colazione salata, un sorso d’aceto prima di mangiare, muoviti dopo mangiato, scegli snack salati, vestire i carboidrati (abbina ad amidi e zuccheri anche grassi, proteine o fibre).

    Per approfondire:
    - La rivoluzione del glucosio - Jessie Inchauspé

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  28. Anonimo29/3/24

    Le uova non aumentano il colesterolo, uno studio sfata il luogo comune
    I livelli di chi ne consuma 12 a settimana sono simili a quelli di chi ne mangia meno di 2 a settimana (ANSA)

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  29. Anonimo27/9/25

    "Dopo 12 mesi di interventi sullo stile di vita, ogni chilogrammo perso era associato a una riduzione media di 4 mg/dL dei trigliceridi, 1,28 mg/dL del colesterolo LDL e a un incremento di 0,46 mg/dL del colesterolo HDL (quello buono)". ANSA

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