YouFunny - Divertimento e Benessere: Consigli contro i Disturbi del Comportamento Alimentare: l’Anoressia nervosa, la Bulimia e la Fame nervosa


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Consigli contro i Disturbi del Comportamento Alimentare: l’Anoressia nervosa, la Bulimia e la Fame nervosa

Suggerisci in questo post i tuoi consigli contro i Disturbi del Comportamento Alimentare: l’Anoressia nervosa, la Bulimia e la Fame nervosa.

NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici (in questo caso uno Psicoterapeuta) e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche consiglio presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.

NB2: Suggerisci solo consigli che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.

11 commenti:

  1. Anonimo21/1/15

    Ecco le principali cause dei disturbi alimentari. E' importante riconoscersi in una di essere e “lavorarci” sopra:

    - Tra i fattori predisponenti è rilevante il fatto di avere un familiare che soffre, o ha sofferto, di un disturbo del comportamento alimentare.

    - Altra causa che può portare allo sviluppo di tali problemi è il crescere in una famiglia dove esiste una grave difficoltà nella comunicazione interpersonale e nell'espressione delle proprie emozioni; in tal caso l'anoressia può assumere il senso di una "comunicazione senza parole" alla famiglia, nella famiglia e per la famiglia (con vari aspetti di protesta, di richiesta di attenzione, di manifestazione di un disagio individuale o del sistema famigliare nel suo complesso).

    - In altri casi il disturbo può dipendere da significativi problemi di autostima, legati eventualmente anche a feedback negativi e reiterati dal sistema sociale, famigliare o amicale. Disturbi dell'alimentazione possono insorgere anche in seguito a marcate delusioni affettive, o gravi problemi relazionali nella coppia.

    - Altri fattori di rischio sono l'appartenenza a determinati gruppi sociali in cui è rilevante la tematica del controllo del peso (ad es. ballerine/i, ginnaste/i, cicliste/i o altri sportivi professionisti); il vivere in un'area urbana di un paese occidentale, dove la magrezza viene enfatizzata come un valore sociale positivo; il fatto di soffrire di un disturbo della personalità. Un ruolo importante viene svolto anche dai mass media, mostrando alle donne più giovani canoni di bellezza non corrispondenti al loro fisico.

    - Esiste anche una correlazione della malattia con le delusioni d'amore. Oltre ai fattori sociali e familiari, vi sono importanti fattori di rischio legati al forte desiderio di sottoporsi (spesso ripetutamente) a diete ferree per il raggiungimento di uno standard estetico; la difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti e agli eventi stressanti; fallimenti amorosi; gravi difficoltà scolastiche o lavorative; alterazione della normale condizione familiare o anche una forzata separazione da essa; lutti o gravi incidenti occorsi ad amici o parenti; abusi sessuali e fisici.[84]

    Processo importante di mantenimento del disturbo è quello della dismorfofobia: le persone con questa difficoltà non solo non sono soddisfatte del loro aspetto, ma non riescono ad osservarlo e percepirlo con obiettività, bensì lo vedono distorto e peggiore di quello che in realtà è. La dismorfofobia non è solo un'errata valutazione "razionale" del dato percettivo (ad esempio, davanti allo specchio): è un disturbo psicopatologico che va a coinvolgere la rappresentazione del proprio "schema corporeo", e che richiede un intervento specifico.

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  2. Anonimo21/1/15

    Tra le cause psicologiche vi sono scarsa autostima, ansia, depressione…
    - Consigli contro l’Ansia
    - Consigli contro la Depressione
    - Migliorare l’Autostima

    Inoltre, trascorrete più tempo insieme ai vostri amici. Nelle ore in cui non sapete cosa fare, e che probabilmente verrebbero riempiti dai soliti pensieri dell’anoressia, uscite con i vostri amici.
    Circondatevi di persone che hanno una relazione sana con il cibo e con la fisicità. Evitate chi parla continuamente di diete, chi fa confronti fisici, chi vi spinge alla competizione.

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  3. Anonimo21/1/15

    non bisogna MAI forzare la persona a mangiare contro la sua volontà. Si rischia un peggioramento.

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  4. Per queste patologie è molto importante mantenere il buonumore ed evitare la depressione.
    Scopri come integrare la serotonina naturalmente, la sostanza che regola il buon umore.

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  5. Anonimo30/1/16

    *** Esami Diagnostici ***
    Per ogni tipo di patologia, sono del parere di farsi prescrivere dal medico, prima di una terapia, tutti i dovuti esami diagnostici, poiché ritengo siano molto più affidabili dell'opinione di qualunque medico esperto.

    Per la patologia in oggetto ecco i principali esami:
    - MMPI2 (è uno dei più diffusi test per valutare le principali caratteristiche della personalità. Chiedi ad uno psicologo di fartelo fare per avere un risultato immediato dei punti su cui “lavorare” con uno psicoterapeuta: ipocondria, depressione, paranoia, mania, ansia, stress post-traumatico, ossessività, bassa autostima, problemi familiari, problemi di lavoro…)

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  6. Anonimo29/3/16

    Per chi è affetto da anoressia una nuova speranza di un trattamento efficace arriva da un metodo sperimentato al King's College di Londra e già approvato per la depressione. Si tratta della cosiddetta stimolazione magnetica transcranica (rTMS), in cui il cervello viene stimolato con degli speciali magneti, che nella forma assomigliano a delle bobine, applicati in una zona direttamente collegata allo sviluppo della malattia e che si chiama corteccia prefrontale dorsolaterale.
    Così i sintomi migliorano: il bisogno di limitare i cibi è minore, il livello di sazietà si riduce, ci si sente meno grassi e si prendono anche decisioni in maniera più prudente. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Plos One e che ha coinvolto 49 persone, alcune delle quali sottoposte a una sessione di stimolazione magnetica transcranica, altre a un placebo, basta già una sessione di trattamento per vedere i primi risultati. Questa tecnica non è invasiva: si sente come una dolce sensazione di picchiettatura sul lato della testa interessato.

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  7. Anonimo5/5/16

    Consigli contro la Fame Nervosa
    Mangiare pur non avendo fame, essere assaliti da un impulso irrefrenabile, da un atto compulsivo, presi da un raptus e ingozzarsi di qualsiasi cosa, per poi sentirsi in colpa subito dopo.
    Si può avere la fame nervosa:
    - per noia -> Combattere la Noia
    - per ansia -> Consigli contro l’Ansia
    - per tristezza -> Felicità e Ottimismo
    - scarsa autostima -> Consigli per migliorare l’Autostima
    - solitudine -> Come Fare Amicizia
    - rabbia -> Consigli contro la Rabbia
    - depressione -> Consigli contro la Depressione
    - calo di serotonina -> Incrementare la Serotonina Naturalmente

    La fame nervosa può essere alimentata da alcuni cibi, mentre altri alimenti possono contribuire ad evitarla.
    - Cibi che allontanano la fame nervosa: un pezzetto di cioccolato fondente (almeno 70%).
    - Cibi che inducono la fame nervosa: caffè, dà una sferzata di energia ma aumenta la tensione nervosa e, anche se non subito dopo l'ingestione, provoca un ulteriore attacco di fame.

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  8. Amare ciò che è. 4 domande che possono cambiare la tua vita di Byron Katie

    Un libro per sostituire il dolore con la gioia e il sorriso, trasformare la depressione in leggerezza, ritrovare la libertà, arrivare a comprensioni nuove e profonde sulla vita.

    Ti aiuterà anche a sbarazzarti dai disturbi alimentari.

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  9. Anonimo17/1/17

    Ai genitori della paziente anoressica si insegna non solo la congiura del silenzio che interrompe la serie di soluzioni disfunzionali ma anche a intervenire nel contesto con strategie paradossali e provocatorie:
    "Di qui in avanti voglio che lei si impegni ad attuare una sorta di operazione di squalifica del problema di sua figlia, quindi per esempio smetta di apparecchiare per lei, smetta di dirle di venire a tavola, smetta di interessarsi di quello che mangia. Anzi, di qui a quando la rivedo, voglio che tutti i giorni ricordi almeno tre volte a sua figlia, al mattino, dopo pranzo e alla sera: ‘stai attenta a quello che mangi, perché potrebbe farti male. Se aumenti troppo alla svelta
    potresti spaventarti!’ Quindi lei, la mattina, dopopranzo, alla sera, dovrà dire questa formula a sua figlia: "mi raccomando: sei stata attenta a quello che mangi? Che se poi aumenti troppo alla svelta poi ti spaventi!" (Giorgio Nardone, Le prigioni del cibo, Ponte Alle Grazie, p. 82-
    83)
    Così facendo si tolgono alla persona i benefici secondari che ricavava dal controllare gli altri con in suo sintomo. Il sintomo perde il significato precedente collocandolo all'interno di un contesto completamente diverso:

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  10. Anonimo31/7/23

    Una sostanza psichedelica, la psilocibina, presa in singola dose, somministrata insieme a un supporto psicologico risulta un trattamento sicuro e accettabile per i pazienti con anoressia nervosa, in grado di controllare il disturbo alimentare.
    Se studi futuri confermeranno quanto visto in questa ricerca pilota, la terapia con psilocibina potrebbe divenire una nuova strada per il trattamento dell'anoressia, un disturbo di salute mentale caratterizzato da eccessiva e infondata preoccupazione, paura e angoscia relativi al cibo, al peso e alla forma fisica. (ANSA)

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  11. Anonimo29/3/25

    Therabot, un chatbot basato sull'intelligenza artificiale, potrebbe contribuire ad aiutare i pazienti con disturbi d'ansia o depressivi, in quei momenti in cui non possono recarsi da uno specialista.
    Lo studio ha coinvolto 106 persone con diagnosi di disturbo depressivo maggiore, disturbo d'ansia generalizzato o disturbi del comportamento alimentare. I partecipanti hanno interagito con Therabot attraverso un'applicazione per smartphone, riferendo come si sentivano o avviando conversazioni quando avevano bisogno di parlare.
    Le persone con diagnosi di depressione hanno registrato una riduzione media dei sintomi del 51%, con miglioramenti clinicamente significativi dell'umore e del benessere generale, riferiscono i ricercatori. I partecipanti con ansia generalizzata hanno registrato una riduzione media dei sintomi del 31%; molti sono passati da ansia moderata a lieve, o da ansia lieve a una soglia inferiore a quella clinica per la diagnosi. Tra i soggetti a rischio di disturbi alimentari - tradizionalmente più difficili da trattare - il chatbot ha portato a una riduzione media del 19% delle preoccupazioni relative all'immagine corporea e al peso, superando in modo significativo il gruppo di controllo.
    I ricercatori concludono che, sebbene la terapia alimentata dall'IA abbia bisogno della supervisione di un medico, ha il potenziale per fornire un supporto in tempo reale alle molte persone che non hanno accesso regolare o immediato a un professionista della salute mentale.
    Bisogna tuttavia tenere a mente che l'utilizzo dell'IA non sostituisce la complessità di un rapporto con il proprio terapista. (ANSA)

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