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Consigli contro la Depressione

Suggerisci in questo post i tuoi consigli contro la Depressione.

NB: Questo post è solo un’informativa. In caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi ai medici (in questo caso uno Psicoterapeuta) e vanno sempre fatte le cure mediche ufficiali. Magari qualche consiglio presente tra i commenti potrà essere integrato alla terapia ufficiale, sotto la propria responsabilità.

NB2: Suggerisci solo consigli che hai provato diverse volte e hanno funzionato efficacemente. E’ vietato indicare farmaci.

36 commenti:

  1. Per combattere la depressione segui questi consigli per incrementare naturalmente la serotonina, la sostanza che regola il buon umore di ogni persona.

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  2. Anonimo8/1/15

    La meditazione è il miglior rimedio naturale contro ansia e depressione. Trenta minuti al giorno di meditazione in alcuni casi ha effetti paragonabili a quelli dei farmaci antidepressivi.

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  3. Anonimo8/1/15

    La depressione spesso è una conseguenza dell'ansia.

    Leggi anche i rimedi per l'ansia

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  4. Anonimo29/8/15

    La depressione è un'altra cosa che le docce fredde possono contribuire a prevenire. Una ricerca presso il dipartimento di radioterapia oncologica presso la Virginia Commonwealth University indica che l'acqua fredda ha un effetto stimolante sul "punto blu" del cervello, la fonte principale di noradrenalina per i nostri corpi. La noradrenalina si pensa sia molto utile per contribuire ad alleviare la depressione.

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  5. Anonimo7/10/15

    La depressione considerata da sempre una vera e propria malattia, in realtà non è altro che un profondo messaggio dell'anima per farti cambiare direzione. 

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  6. Anonimo18/10/15

    Il benessere psicologico passa per la salute dell'intestino
    Lo sviluppo del cervello dipende da buona composizione flora batterica


    Il benessere psicologico e' favorito dalla salute dell'intestino. La funzionalità e lo sviluppo del cervello, sia durante la vita fetale sia dopo, dipendono da una buona composizione della flora batterica nell'intestino. Lo testimonia uno studio presentato al congresso della Società Italiana di Psichiatria (Sip)da John F. Cryan dello University College Cork, che di fatto inaugura una nuova disciplina: la "psicobiotica", studio del rapporto tra i microorganismi, quelli intestinali in particolare, e i problemi mentali.

    Secondo lo studio, il rapporto tra microbioma e psiche sarebbe dovuto al fatto che i batteri presenti nell'intestino, producendo molto Dna, sintetizzano molecole che, per un complesso meccanismo di mediazione immunitario, ormonale e neurale, modulano lo sviluppo del cervello sia nella vita fetale sia dopo. La novità sta nell'aver chiarito in buona parte in cosa consiste questo meccanismo, scoprendo anche correlazioni con l'autismo nei bimbi.

    "Si aprono possibilità interessanti - spiega Giovanni Biggio, ordinario di Farmacologia dell'Universita' di Cagliari - parliamo infatti di poter trattare, in un prossimo futuro, i disturbi cerebrali e mentali modificando la flora batterica intestinale. Per esempio,si può ipotizzare di usare probiotici mirati in funzione antidepressiva. Ma ne derivano anche indicazioni per prevenire molti problemi nervosi e mentali". "Si pensi che, alla nascita, il microbioma intestinale del neonato viene stabilito dalla flora del canale vaginale della madre con la quale viene a contatto, quindi attenzione all'equilibrio di questa flora,perché se è alterata risulterà alterata anche quella intestinale del bimbo, con conseguenze anche su cervello e psiche. Ecco un'ulteriore ragione per affermare che il parto naturale è migliore del cesareo, in cui questo contatto è assente, con conseguenze da studiare" spiega. "Questa scoperta - conclude - prova inoltre che bisogna stare attenti con antibiotici in alte dosi e somministrazioni prolungate: distruggendo la flora potrebbero provocare disturbi anche cerebrali, psichici".(ANSA).

    A tal proposito, ti consiglio di leggere:
    La “Medicina” per il Mal di Pancia, la Colite e il Colon Irritabile

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  7. Anonimo9/11/15

    Oggi vi parliamo di una ricerca condotta presso il Medical College di Bhavnagar in India e pubblicata sulla rivista “Phytotherapy Research”, che ha scoperto come la curcuma sia in grado di trattare la depressione meglio del Prozac. Il team del dipartimento di Farmacologia ha voluto confrontare gli effetti, ma anche la sicurezza, di un estratto a base di curcuma (1000 mg) e di Prozac (fluoxetina 20 mg) usati insieme e singolarmente per 6 settimane su 60 pazienti con diagnosi di MDD, ovvero disturbo depressivo maggiore.

    “Abbiamo osservato che la curcumina è stata ben tollerata da tutti i pazienti. La proporzione di reazione come misurato dalla scala HAM-D17 (scala di Hamilton per la valutazione dello stato depressivo n.d.r) è stata maggiore nel gruppo di combinazione (77,8%) rispetto alla somministrazione di fluoxetina [Prozac] (64,7%) da sola e la curcumina (62,5%) da sola nei gruppi. (…)” hanno dichiarato i ricercatori.

    Positivi effetti sullo stato depressivo sono stati quindi riscontrati praticamente a pari merito tra sola assunzione di Prozac e sola assunzione di Curcumina, mentre il risultato maggiore si è visto nella combinazione tra i due rimedi.

    C’è da considerare però un fatto importante: l'uso della curcuma non comporta effetti collaterali come invece avviene per il farmaco che in alcuni casi può risvegliare addirittura pensieri suicidi e altri disturbi psicotici. Quindi anche se l’effetto della curcuma ad alte dosi è simile a quello del Prozac, l’estratto naturale ha il vantaggio in più di agire contro la depressione senza creare scompensi e problemi aggiuntivi al paziente.

    Si tratta di uno studio piccolo ma che ha dato risultati interessanti, non resta ora che approfondirli con nuove ricerche. Chissà che la curcuma non possa diventare a tutti gli effetti l’antidepressivo naturale del futuro!

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  8. Anonimo30/11/15

    Nuove frontiere di cura per depressione e autismo: risultati incoraggianti arrivano dall'applicazione di deboli correnti sul cuoio capelluto.
    La terapia si chiama 'Stimolazione Galvanica a correnti dirette' (Tdcs) e, secondo in dati presentati al convegno veronese, favorirebbe una riduzione dei sintomi del 25% nella depressione maggiore, mentre nell'autismo si arriva ad un miglioramento dei sintomi del 40%. La metodica in particolare viene applicata soprattutto ai pazienti con gravi depressioni che non rispondono alle terapie farmacologiche. La Tdcs non è una scossa, la corrente è più bassa di quella utilizzata per una normale elettrostimolazione nei centri di fisioterapia, e durante il trattamento, i pazienti sono coscienti e vigili, per cui possono leggere, telefonare, fare movimento. Nessuna controindicazione per i cardiopatici o per altre patologie. "Questa corrente - spiega il prof. Carlo Miniussi, Neurofisiologo dell'università di Brescia - va a modificare la capacità di riposta dei neuroni. I circuiti neuronali che stanno alla base dei nostri comportamenti, se sono pigri possono essere riattivati e portare miglioramenti dello stato di umore. I pazienti possono sottoporsi a una o due sedute al giorno, di 20 minuti ciascuna, per una, due o tre settimane".
    "A villa Santa Chiara - sottolinea il dott. Marco Bortolomasi, primario della clinica psichiatrica Villa Santa Chiara, sono stati trattati con Tdcs 500 pazienti con problemi di depressione grave. Età media 50 anni e prevalentemente donne. Siamo riusciti a togliere soprattutto l'ansia con somatizzazioni e a migliorare il sonno, componenti principali della depressione e ottenere una riduzione dei sintomi anche del 25%.

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  9. Anonimo1/12/15

    Il cloruro di magnesio cura praticamente tutto… già si sapeva dal 1915, grazie alla scoperta del professor Pierre Delbet… ma nessuno ci ha mai informato, dato il costo irrisorio perché è uno scarto del sale.
    Il Cloruro di Magnesio aiuta a curare “epilessie, distrofie, sclerosi, poliomielite, tumori, asma, bronchite cronica, broncopolmonite, enfisema polmonare, influenza, pertosse, raucedine, affezioni dell’apparato gastrointestinale, malattie cervicali, tensioni neuro muscolari, artriti, sciatiche, dolori ai muscoli, calcificazioni, osteoporosi, depressioni, ansie, paure, mali di testa, febbri, fuoco di sant’Antonio, orticarie, tetano (anche quando il paziente è già rigido), morsi di vipera (lavare anche la ferita), rabbia, parotite, scarlattina, rosolia, morbillo e le altre malattie dell’infanzia”.

    Preparazione:
    - Sciogliere 33g di cloruro di magnesio in 1 litro d'acqua
    - Usare una bottiglia di vetro scura. Non utilizzare bottiglie di plastica
    - 1 dose corrisponde a una tazzina da caffè (circa 62,5 ml)
    - Assumere fino a 3 dosi al giorno, prima dei pasti, per curare patologie

    Prevenzione:
    Dopo i 40 anni l’organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori, perciò deve essere preso secondo l’età:
    - dai 40 ai 55 anni: mezza dose al mattino, prima della colazione
    - dai 55 anni ai 70: una dose al mattino, prima della colazione
    - dai 70 ai 100 anni: una dose al mattino ed una alla sera, prima dei pasti

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  10. Anonimo30/1/16

    *** Esami Diagnostici ***
    Per ogni tipo di patologia, sono del parere di farsi prescrivere dal medico, prima di una terapia, tutti i dovuti esami diagnostici, poiché ritengo siano molto più affidabili dell'opinione di qualunque medico esperto.

    Per la patologia in oggetto ecco i principali esami:
    - MMPI2 (è uno dei più diffusi test per valutare le principali caratteristiche della personalità. Chiedi ad uno psicologo di fartelo fare per avere un risultato immediato dei punti su cui “lavorare” con uno psicoterapeuta: ipocondria, depressione, paranoia, mania, ansia, stress post-traumatico, ossessività, bassa autostima, problemi familiari, problemi di lavoro…)
    - esami del sangue:
    1. Emocromo, o esame emocromocitometrico completo (può rilevare anemia ed infezioni, ambedue con sintomi simili alla depressione;
    2. Esami della tiroide: quando non funziona bene, questa ghiandola, può provocare alterazioni del tono dell’umore, sia in senso negativo, di abbassamento, che di aumento eccessivo;
    3. Creatinina ed azotemia e test per la funzionalità epatica serviranno invece per valutare l’eventuale corretta metabolizzazione dei farmaci antidepressivi oltre che escludere altri disturbi che possono provare abbassamento del tono dell’umore.
    4. Glicemia a digiuno: va escluso il diabete. Non è chiaro perché, ma è molto alta l’incidenza delle due patologie in correlazione.
    5. Livelli di Acido folico e la vitamina B 12: la loro carenza può significare anemia perniciosa e dunque senso di stanchezza e similari
    6. Livelli di calcio e magnesio (se molto bassi sono da ricondurre ad alcune rare malattie psichiatriche)
    7. Colesterolo: non fa mai male misurarlo, ma è fondamentale tenerlo sotto controllo in caso di utilizzo di alcuni farmaci che si usano in queste occasioni.

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  11. Anonimo12/3/16

    Arti marziali cinesi migliorano qualità di vita dei cardiopatici

    Arti marziali cinesi come il Tai Chi o il Qui Gong abbassano pressione del sangue, trigliceridi e colesterolo, migliorando la salute di persone che soffrono di cuore. La conferma arriva da ricercatori dell'Università dello Sport di Shanghai.

    Forza, flessibilità e equilibrio sono le qualità che le arti marziali cinesi potenziano, combinandole insieme ad attività fisica dolce, meditazione, consapevolezza del corpo e attenzione ad una corretta respirazione. Precedenti ricerche ne avevano confermato i benefici per pazienti con demenza e tumore. Inoltre a diminuire è anche la depressione.

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  12. Anonimo29/3/16

    Per chi è affetto da anoressia una nuova speranza di un trattamento efficace arriva da un metodo sperimentato al King's College di Londra e già approvato per la depressione. Si tratta della cosiddetta stimolazione magnetica transcranica (rTMS), in cui il cervello viene stimolato con degli speciali magneti, che nella forma assomigliano a delle bobine, applicati in una zona direttamente collegata allo sviluppo della malattia e che si chiama corteccia prefrontale dorsolaterale.
    Così i sintomi migliorano: il bisogno di limitare i cibi è minore, il livello di sazietà si riduce, ci si sente meno grassi e si prendono anche decisioni in maniera più prudente. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Plos One e che ha coinvolto 49 persone, alcune delle quali sottoposte a una sessione di stimolazione magnetica transcranica, altre a un placebo, basta già una sessione di trattamento per vedere i primi risultati. Questa tecnica non è invasiva: si sente come una dolce sensazione di picchiettatura sul lato della testa interessato.

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    1. Anonimo19/5/26

      Depressione e Alzheimer, con terapia magnetica risultati migliori rispetto a farmaci
      Un tasso di efficacia compreso tra il 50% e il 70% nei casi di depressione resistente ai farmaci e una superiorità significativa, rispetto a diversi principi attivi, nel trattamento dell'Alzheimer e del decadimento cognitivo lieve.
      Sono i risultati ottenibili grazie alla terapia magnetica transcranica ripetitiva (rTms), un trattamento di neuromodulazione non invasivo che utilizza il campo magnetico per stimolare o inibire specifiche aree cerebrali.
      In particolare, nell'ambito della stimolazione magnetica transcranica per il trattamento della depressione resistente, è stata evidenziata la rilevanza dell'applicazione di nuovi protocolli accelerati, come la Intermittent Theta Burst Stimulation (iTbs), una forma avanzata e ultra-rapida di stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTms), che offre risultati più a breve termine, con tassi di risposta che si mantengono oltre il 66% anche tre mesi dopo la fine del trattamento. Inoltre, l'uso della Tms, che agisce sui circuiti neuronali e sulla plasticità sinaptica, si estende anche al trattamento delle nuove dipendenze: grazie a un approccio di precisione, gli studi finora hanno dimostrato tassi di remissione compresi tra l'80% e il 90%.
      Riguardo all'Alzheimer e al deterioramento cognitivo, oltre all'efficacia, la rTms ha mostrato un profilo di tollerabilità e accettabilità nettamente migliore rispetto alle terapie farmacologiche. Inoltre, la stimolazione favorisce la neuroplasticità strutturale e funzionale, la crescita dendritica, la sinaptogenesi e il miglioramento della connettività nelle reti cerebrali colpite dalla malattia.
      Il dato più incoraggiante è che questi benefici emergono in tempi relativamente brevi e con un ottimo profilo di sicurezza. (ANSA)

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  13. Anonimo30/4/16

    Una nuova ricerca dell’Università britannica di Oxford ha confermato che gli amici aiutano a sopportare meglio il dolore e a tenere lontana la depressione. Tutto ciò è possibile perché, quando siamo in loro compagnia, vengono liberate molte endorfine, sostanze utili a farci provare sensazioni di benessere, gratificazione e a regolare l’umore.
    Si è visto che, coloro che avevano più amici, erano anche quelli che resistevano meglio e più a lungo al dolore, mostrando così una sopportazione simile a quella che si ha assumendo morfina.

    Ecco degli ottimi consigli per farsi tanti amici

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  14. Anonimo21/5/16

    Il pessimismo potrebbe non essere l’effetto, ma la causa della depressione.
    La causa di questa patologia sarebbe da rintracciarsi in una particolare modalità di proiettarsi verso il futuro.

    Credenze negative riguardo al futuro, ad esempio:
    "non ho un lavoro perché sono fondamentalmente un incapace, lo sono stato fin da bambino. È la mia natura, non posso farci niente”
    Leggi: Come Migliorare l'Autostima

    Inoltre queste credenze riguardo al futuro, creano un circolo vizioso che peggiora le cose.
    Leggi anche: Felicità e Ottimismo

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  15. Dai uno sguardo a queste Frasi Motivazionali... ti ricaricheranno!

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  16. Anonimo24/6/16

    Basta mezz'ora alla settimana di 'natura', anche una semplice passeggiata in un parco pubblico, per abbassare il rischio di depressione e persino di pressione alta. Lo afferma uno studio dell'università australiana del Queensland pubblicato dalla rivista Scientific Reports

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  17. Ti consiglio vivamente la lettura del libro:
    Amare ciò che è. 4 domande che possono cambiare la tua vita di Byron Katie

    Un libro per sostituire il dolore con la gioia e il sorriso, trasformare la depressione in leggerezza, ritrovare la libertà, arrivare a comprensioni nuove e profonde sulla vita.

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  18. Anonimo22/9/16

    La depressione è un eccesso di passato.
    L'ansia è un eccesso di futuro.
    Vivi nel presente e stai in pace

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    1. "Se sei depresso stai vivendo nel passato. Se sei ansioso stai vivendo nel futuro. Se sei in pace, stai vivendo nel presente" (Lao Tzu). 

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  19. Anonimo9/1/17

    APP Salva Salute Mentale
    Con pochi minuti di esercizi dettati dallo smartphone è possibile migliorare sensibilmente la propria salute mentale. Ad affermarlo è uno studio della Northwestern University pubblicato dal Journal of Medical Internet Research.

    I ricercatori hanno sperimentato la piattaforma, chiamata IntelliCare, una suite completa di strumenti per dispositivi mobili per depressione e ansia (https://intellicare.cbits.northwestern.edu).

    Dopo otto settimane di utilizzo delle APP diverse volte al giorno, tutti i partecipanti hanno riportato miglioramenti significativi della loro salute mentale.

    Tra le APP (tutte della CBITs) messe a punto dagli esperti ci sono:
    - Worry knot: insegna a gestire la vostra preoccupazione con lezioni, distrazioni e una comprovata tecnica di gestione preoccupazione
    - Boost me: fornire attività positive che hanno lavorato per voi in passato o dare suggerimenti, in base a come ti senti
    - Social Force: che sprona gli utenti a identificare le persone più positive nella propri vita e a restare in contatto.

    A queste si aggiungono APP con esercizi per il rilassamento, il sonno e l'esercizio fisico.

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  20. Anonimo23/9/17

    Depressione, dormire meno riduce i sintomi nel 50% dei pazienti
    Dormire meno potrebbe ridurre la depressione. Lo dimostra un maxi-studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry.
    E' emerso che dormire per 3-4 ore e per le restanti 21-20 restare svegli migliora i sintomi della depressione molto rapidamente, anche nel giro di un giorno.
    Per contro, i farmaci antidepressivi iniziano a funzionare dopo settimane di utilizzo.
    Dallo studio è emerso inoltre che la metà dei pazienti depressi - indipendentemente dal sesso, dal tipo di depressione e altri parametri - possono giovarsi di questa terapia non farmacologica e ad effetto rapido.
    Resta da capire in che modo la carenza di sonno - ovviamente gestita da uno specialista e non con il 'fai-da-te' che potrebbe portare solo a tanta stanchezza e conseguenze negative - eserciti i suoi effetti antidepressivi rapidi.

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  21. Anonimo7/11/19

    Praticare sport protegge dalla depressione, anche le persone ad alto rischio a seguito di una predisposizione ereditaria: 35 minuti di attività fisica al giorno in media sembrano sufficienti a neutralizzare il rischio di un episodio depressivo. (ANSA)

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    1. Anonimo29/1/26

      Lo sport è un antidoto all'ansia e alla depressione, 'prescriverlo come un farmaco'
      Uno studio dimostra che i giovani che praticano attività fisica regolare presentano una riduzione del rischio di sviluppare disturbi depressivi maggiore tra il 15% e il 22% rispetto ai coetanei sedentari. L'effetto protettivo è statisticamente rilevante anche con incrementi modesti di attività: solo 20 minuti di attività moderata 3 volte a settimana mostrano un'efficacia protettiva statisticamente significativa.
      Quanto agli adulti, un'altra recente metanalisi, conferma che l'esercizio fisico riduce i sintomi d'ansia con effetti moderati e costanti. I risultati pubblicati mostrano che circa il 40% dei pazienti con ansia elevata sperimenta un miglioramento dei sintomi clinicamente rilevabile dopo un programma di esercizio strutturato. (ANSA)

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  22. Anonimo10/1/20

    Il fumo mette a rischio anche la salute mentale: depressi e meno vitali

    http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/01/09/fumo-rischio-anche-per-salute-mentaledepressi-e-meno-vitali_9b691276-23a9-4feb-b4cb-d57110ffe406.html

    Leggi: Consigli per Smettere di Fumare

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  23. Anonimo2/3/22

    Trattamento fitoterapico dei disturbi depressivi
    - Iperico (estratto idroalcolico titolato ad ipericina 300-900 mg al giorno per tre volte al giorno. L’effetto clinico si manifesta entro le 4-6 settimane dal primo utilizzo.)

    Tratto dal corso: Fitoterapia (Federica Web Learning - Università degli Studi di Napoli Federico II)

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  24. Cercando su internet un integratore completo, ho trovato questo: VitaCalm Iperico.

    VitaCalm Iperico è una formulazione studiata dalla ricerca Bios Line per fornire nutrienti quali Triptofano, Magnesio, e fitoestratti di Iperico (al massimo dosaggio autorizzato dal Ministero della Salute), Rhodiola e Passiflora. La Rhodiola e l’Iperico favoriscono il normale tono dell’umore.

    La Passiflora e l’Iperico contribuiscono al rilassamento e al benessere mentale.

    Completano il prodotto il Magnesio, che contribuisce alle normali funzioni del sistema nervoso, ed il Triptofano, precursore della serotonina.

    https://www.biosline.it/prodotto/vitacalm-iperico-tavolette/

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  25. Anonimo18/11/22

    Chi adotta un’alimentazione che provoca livelli di glucosio irregolari, riporta un umore peggiore, più sintomi depressivi e più malessere di chi segue diete con composizioni simili, ma che favoriscono la regolarità della glicemia.
    Più i picchi sono intensi, più i sintomi peggiorano; per questo, qualsiasi sforzo per appiattire la curva può aiutarvi a stare meglio.

    Mangiare i cibi nell’ordine giusto permette di appiattire la curva di glucosio.
    Quando ci sono picchi di glucosio tutto l’organismo ne risente.
    L’ordine giusto è: prima le fibre (tra cui verdure), poi le proteine e i grassi, per ultimi amido e zuccheri (tra cui frutta).
    Altri trucchi: inizia sempre con un antipasto verde (o con carote), fai una colazione salata, un sorso d’aceto prima di mangiare, muoviti dopo mangiato, scegli snack salati, vestire i carboidrati (abbina ad amidi e zuccheri anche grassi, proteine o fibre).

    Per approfondire:
    - La rivoluzione del glucosio - Jessie Inchauspé

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  26. Anonimo6/4/23

    Scoperta una comune molecola, un aminoacido, che potrebbe aiutare a fermare la depressione.
    Si tratta di un comune aminoacido, la glicina, che blocca nel cervello un recettore responsabile di un segnale di "rallentamento", contribuendo probabilmente anche all'ansia e ad altri disturbi dell'umore in alcune persone.
    La glicina viene già venduta come integratore alimentare per migliorare l'umore. (ANSA)

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  27. Anonimo13/9/23

    Dal cibo al sonno, lo stile di vita difende dalla depressione
    Uno studio mostra che è più importante del Dna

    Uno stile di vita che preveda il consumo moderato di alcol, una dieta sana, attività fisica e sonno regolari, nonché frequenti relazioni sociali, evitando il fumo e un comportamento troppo sedentario, riduce il rischio di depressione.
    E' emerso che dormire tra sette e nove ore a notte fa la differenza più significativa, riducendo il rischio di depressione del 22%, compresi i singoli episodi depressivi e la depressione resistente ai farmaci. La connessione sociale frequente, che in generale riduce il rischio di depressione del 18%, è risultato il fattore più protettivo contro il disturbo depressivo ricorrente. Il consumo moderato di alcol riduce il rischio di depressione dell'11%, una dieta sana del 6%, l'attività fisica regolare del 14%, evitare il fumo del 20% ed essere poco sedentari del 13%. (ANSA)

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  28. Anonimo11/10/23

    La luce naturale protegge da depressione e ansia, studio lo prova
    L'illuminazione artificiale interferisce con il ritmo circadiano

    Le persone che ricevono più luce diurna e meno luce artificiale di notte sono meno a rischio di soffrire di problemi di salute mentale, in particolare depressione, ansia, psicosi e autolesionismo.
    Ora invece trascorriamo la maggior parte del tempo al chiuso, con le nostre vite illuminate dalla luminescenza blu della luce elettrica. La luce artificiale può interferire con l'impostazione del ritmo circadiano, con conseguenze per il nostro intero sistema, cervello incluso.
    "Sappiamo che la luce condiziona enormemente la nostra psicologia". I dati raccolti rivelano una forte associazione lineare fra una maggiore esposizione alla luce di notte, e disturbi auto riferiti dai pazienti di depressione maggiore, disturbo di ansia e quattro altri disturbi di salute mentale. "Una più lunga esposizione alla luce diurna è associata ad un rischio ridotto di tutti e sei i disturbi mentali, mentre una maggiore esposizione alla luce del sole corrisponde ad un minore rischio di tutti e sei i disturbi. Per converso, una maggiore esposizione alla luce diurna è associata con soggetti che riportano di avere nell'insieme una migliore qualità di vita. (ANSA)

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  29. Anonimo6/4/24

    Rejoyn, un'app per smartphone destinata all'uso insieme ai farmaci antidepressivi per persone di 22 anni e più che hanno una diagnosi di disturbo depressivo maggiore.
    La app, che richiederà una prescrizione per il download, propone un programma di sei settimane che combina un nuovo approccio chiamato terapia cognitivo-emotiva con terapia cognitivo-comportamentale.
    L'app propone un compito cognitivo-emotivo chiamato Task di Memoria Facciale Emotiva, in cui i pazienti devono identificare e confrontare emozioni visualizzate su una serie di volti. La ricerca preliminare mostra che questi esercizi possono stimolare aree del cervello coinvolte nella depressione e avere effetti antidepressivi. (ANSA)

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  30. Anonimo7/8/24

    Tre porzioni di frutta nella mezza età per prevenire la depressione
    I sintomi depressivi in età avanzata, spesso accompagnati da perdita di appetito, insonnia, scarsa concentrazione e aumento della fatica fisica, si combattono attraverso una dieta ricca di frutta, a partire dalla mezza età.

    I ricercatori hanno scoperto che chi consumava maggiori quantità di frutta in età più giovane, mostrava una probabilità ridotta di sperimentare sintomi depressivi in età avanzata.

    L'associazione potrebbe essere dovuta ai livelli di antiossidanti e micronutrienti antinfiammatori presenti nella frutta, come vitamina C, carotenoidi e flavonoidi, che hanno dimostrato di ridurre lo stress ossidativo e inibire i processi infiammatori nel corpo che possono influenzare lo sviluppo della depressione. Il consumo di verdure, d'altra parte, non ha mostrato alcuna associazione con la probabilità di sintomi depressivi.

    "Il nostro studio sottolinea l'importanza del consumo di frutta come misura preventiva contro la depressione correlata all'invecchiamento. I partecipanti che consumavano almeno 3 porzioni al giorno, rispetto a quelli che consumavano meno di una porzione al giorno, sono stati in grado di ridurre significativamente la probabilità di depressione correlata all'invecchiamento di almeno il 21%. Ciò può essere ottenuto mangiando una o due porzioni di frutta dopo ogni pasto". (ANSA)

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  31. Anonimo19/12/24

    Camminare accende il sorriso, ha effetti antidepressivi
    Rispetto a meno di 5mila passi al giorno, il raggiungimento di 5mila o più è stato associato a una riduzione dei sintomi depressivi, mentre un numero di passi giornalieri pari o superiore a 7mila è stato associato a un rischio di depressione ridotto del 33%, con riduzioni ulteriori del 19% ogni 1.000 passi in più rispetto a meno di 5mila passi al giorno. (ANSA)

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  32. Anonimo29/3/25

    Therabot, un chatbot basato sull'intelligenza artificiale, potrebbe contribuire ad aiutare i pazienti con disturbi d'ansia o depressivi, in quei momenti in cui non possono recarsi da uno specialista.
    Lo studio ha coinvolto 106 persone con diagnosi di disturbo depressivo maggiore, disturbo d'ansia generalizzato o disturbi del comportamento alimentare. I partecipanti hanno interagito con Therabot attraverso un'applicazione per smartphone, riferendo come si sentivano o avviando conversazioni quando avevano bisogno di parlare.
    Le persone con diagnosi di depressione hanno registrato una riduzione media dei sintomi del 51%, con miglioramenti clinicamente significativi dell'umore e del benessere generale, riferiscono i ricercatori. I partecipanti con ansia generalizzata hanno registrato una riduzione media dei sintomi del 31%; molti sono passati da ansia moderata a lieve, o da ansia lieve a una soglia inferiore a quella clinica per la diagnosi. Tra i soggetti a rischio di disturbi alimentari - tradizionalmente più difficili da trattare - il chatbot ha portato a una riduzione media del 19% delle preoccupazioni relative all'immagine corporea e al peso, superando in modo significativo il gruppo di controllo.
    I ricercatori concludono che, sebbene la terapia alimentata dall'IA abbia bisogno della supervisione di un medico, ha il potenziale per fornire un supporto in tempo reale alle molte persone che non hanno accesso regolare o immediato a un professionista della salute mentale.
    Bisogna tuttavia tenere a mente che l'utilizzo dell'IA non sostituisce la complessità di un rapporto con il proprio terapista. (ANSA)

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  33. Anonimo27/11/25

    Una settimana senza social riduce i sintomi di ansia, depressione e insonnia
    Una settimana di disintossicazione da Facebook, Tik Tok, Instagram, Snapchat, X e altri social è sufficiente a ridurre i sintomi d'ansia e depressivi e l'insonnia.
    È emerso che l'intervento di disintossicazione dai social media ha ridotto significativamente i sintomi di ansia del 16,1%, quelli di depressione del 24,8% e quelli di insonnia del 14,5%. Questi risultati suggeriscono che ridurre l'uso dei social media per una settimana può migliorare la salute mentale nei giovani. (ANSA)

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