Ciao Napoletani!
In questo post parleremo di come divertirsi a Napoli e in tutta la Campania.
Suggerite in che modo divertirsi in questa città, evitando di indicare locali (tipo pub, discopub e discoteche), a meno che non siano posti particolarmente divertenti.
Inoltre, non indicate gli eventi che si tengono in questa città in particolari giorni dell’anno. In questo post dovete suggerire come divertirsi tutto l’anno.
Gli eventi che si tengono in determinati giorni dell’anno li potete indicare in: eventi divertenti.
Buon divertimento!
Vedi anche:
- Locali e Posti Divertenti




andare al Magic World. acqua park e parco dei divertimenti
RispondiEliminaIl Centro storico è la zona frequentata maggiormente dagli studenti universitari.
RispondiEliminaUn'altra zona frequentata da tanti giovani è Piazza dei Martiri, Piazza Amedeo e Piazza San Pasquale.
RispondiEliminaMangiare taralli caldi e bere birra fredda sugli scogli di Mergellina.
RispondiEliminaLe discoteche di Bagnoli sono praticamente dei lidi che in estate diventano il ritrovo di tantissimi giovani.
RispondiEliminaSul lungomare di via Caracciolo potete ammirare il Castel dell'Ovo e percorrerlo attraversando il breve ponte
RispondiEliminaPasseggiare di sera al Vomero
RispondiEliminaRafting a Contursi Terme (SA)
RispondiEliminaMangiare una sfogliatella, riccia o frolla, calda calda!
RispondiEliminaoppure guastare un buon babà!
RispondiEliminaA Napoli puoi mangiare la Pizza più buona del mondo!
RispondiEliminaEcco le pizzerie più famose:
Pizzeria Gino Sorbillo
Via dei Tribunali
Pizzeria Starita
Via Materdei
L'Antica Pizzeria da Michele
Via Cesare Sersale
Pellone
Via Nazionale
Pizzeria Trianon
Via Raffaello Morghen
...e dopo la Pizza puoi gustare il Caffè più buono del mondo:
RispondiEliminaGambrinus
Piazza Trieste E Trento
Il Vero Bar del Professore
Piazza Trieste E Trento
Caffè Mexico
Piazza Dante Alighieri
Gustare la famosissima e buonissima Cucina Napoletana!
RispondiEliminaLa migliore al mondo!
La musica è da sempre patrimonio culturale della città di Napoli è parte integrante del costume di vita del popolo napoletano.
RispondiEliminaGli strumenti musicali napoletani:
- Le castagnelle
- La tammorra
- Lo scetavajasse
- Il triccabballacche
- La caccavella
Le piazze di Napoli hanno un notevole valore artistico, storico, architettonico e turistico; la loro storia accompagna quella della città da secoli, da sempre sono parte integrante della vita cittadina, dai mercati o dai grandi eventi pubblici e politici, costituiscono un ulteriore elemento di fascino della città.
RispondiEliminaDi seguito una lista delle principali piazze monumentali di Napoli:
1 Piazza del Municipio (P. Castello)
2 Piazza Bellini
3 Piazza dei Martiri (P. della Pace)
4 Piazza Sannazaro
5 Piazza Piedigrotta
6 Piazza Cavour
7 Piazza della Vittoria
8 Piazza del Mercato
9 Piazza del Gesù Nuovo
10 Piazza della Repubblica
11 Piazza del Plebiscito (P. Santo Spirito)
12 Piazza San Gaetano
13 Piazza Dante
14 Piazza Carlo III
15 Piazza Trieste e Trento
16 Piazza San Domenico Maggiore
17 Piazza Nilo
18 Largo Monteoliveto
19 Piazza Garibaldi
La Festa dei Gigli
RispondiEliminasi tiene ogni anno a Nola, in Provincia di Napoli
La Festa di Piedigrotta
RispondiEliminaIL GIOCO DEL LOTTO PER I NAPOLETANI
RispondiEliminaIl popolo di Napoli credeva tanto ciecamente che ogni cosa avesse un riferimento nel lotto che il governo era costretto a sospendere le scommesse su fatti di cronaca troppo giocati per non rischiare il fallimento delle casse detto Stato. Gioco basato sul libro della Smorfia (probabilmente da Morfeo, il Dio del sogno) che spiega i sogni e che indica tutti i numeri che corrispondono a personaggi e avvenimenti della vita quotidiana. Ogni napoletano sa che la smorfia è una chiave per tradurre sogni o eventi in numeri da giocare al lotto, e che Smorfia è anche un libro, da consultare per conoscere la chiave.
I GIOCHI CHE FACEVAMO DA BAMBINI: UNO A MONTE A LUNA
RispondiEliminaVeniva prevalentemente praticato da ragazzi di sesso maschile in età pre adolescenziale.
Lo svolgimento è molto semplice: prestabilito mediante una "conta" il giocatore che farà da "cavallina" (colui che restando fermo con le mani poggiate alle ginocchia e la testa in giù ben coperta da eventuali contatti con i saltatori, assume la posizione del noto attrezzo ginnico), fungendo come appoggio, attende i compagni di gioco, che, eseguita una breve corsa, poggiandogli le mani sulla schiena si danno slancio per scavalcarlo mediante un salto a gambe divaricate. Per non essere penalizzati a fare la "cavallina", i saltatori non devono toccare l'avversario in nessun altro modo.
Ciò che però rende questo gioco caratteristico, distinguendolo da una qualsiasi prova ginnica, è la "voce" che ciascun saltatore è tenuto a dare come accompagnamento al proprio salto. La "voce", data prettamente in dialetto, differisce a secondo del turno e descrive in che modo verrà eseguito il salto. Nel corso degli anni questo gioco ha subito innumerevoli modifiche, per cui di seguito illustriamo una delle tante versioni di "Uno 'a luna", descrivendo le voci che caratterizzano i sedici turni:
[CONTINUA]
Uno 'a luna (in alcune versioni: Uno monte da' luna);
RispondiEliminaDdoie Bubbù (Bubbù e Bubbà sono tipiche esclamazioni dialettali);
Tre 'a Regginella (forse doverosa dedica ad una regnante d'epoca);
Quatte surece e jatte (probabilmente solo per una questione di rime);
Cinche furmelle cu 'e mane pe' terra (scavalcata la "cavallina" all'atterraggio ci si accoscia toccando con le mani il suolo);
Seje incroci tu (il saltatore atterra con i piedi incrociati e resta fermo, viene seguito allo stesso modo da tutti i saltatori, ben attenti a non toccarsi per evitare la penalità);
Sette Giorgette 'o cavece e 'a chianetta (al momento dello stacco il saltatore dà la cosiddetta "chianetta", ossia un calcetto sul sedere della "cavallina";
Otto 'o fravulare (ciascun saltatore effettua il salto con un oggetto personale mantenuto tra i denti: fazzoletto, chiavi, orologio ecc. ecc., che depositerà a terra in una posizione a scelta;
Nove andiamo a raccogliere (completamento del turno precedente in cui ciascun giocatore deve raccogliere con i denti l'oggetto personale precedentemente depositato);
Dieci 'o palo 'e fierro (scavalcata la "cavallina" il saltatore deve atterrare dritto, cioè in posizione perfettamente verticale);
Undici 'e statuine (a differenza del precedente turno il saltatore al momento dell'atterraggio deve restare immobile anche se è in posizione precaria ed attendere il salto dei compagni, assumendo in tal modo la postura di una statuina);
Durece quel che si vuole (il saltatore effettua un salto a stile libero, cioè di fantasia: stacca con una mano, scavalca facendo forte pressione sulla schiena che in alcuni casi provoca il tracollo della stessa "cavallina", ecc. ecc.);
Tridece 'e riavule (al contatto con le mani sulla schiena il saltatore è autorizzato a pizzicare, per cui la sfortunata "cavallina" di turno, si raccomanda di andarci piano);
Quattuordece 'a lettera (ogni saltatore dedica una frase spiritosa alla "cavallina" che si appresta alla fine del gioco, ad esempio: caro amico stai per avere un bel paliatone);
Quinnece 'o paliatone (il giocatore che a questo punto del gioco, riveste il ruolo di "cavallina", deve passare sotto il cosiddetto "ponte d''e mazzate");
Sidece 'o fuja fuja (in questo turno si decide chi sarà la prossima "cavallina", infatti, ogni giocatore al fine di prendere un buon vantaggio, effettua il proprio salto cercando di atterrare il più lontano possibile e a restare in questa posizione, fino a quando, all'atterraggio dell'ultimo saltatore, la "cavallina", in un totale fuggi fuggi generale, dovrà rincorrere ed acchiappare un compagno che farà da "cavallina" nel nuovo gioco).
O PANUOZZO DI GRAGNANO
RispondiEliminaDa un po' di anni la città Gragnano, famosa nel mondo per la pasta ed il vino, è diventata meta gastronomica anche per il panuozzo.
Questa prelibatezza, esclusiva dei maestri pizzaioli di Gragnano, ha l'aspetto di un pezzo di pane formato-famiglia con una lunghezza minima di 25-30 cm ed è fatto con l'impasto della pizza, cotto in forno rigorosamente a legna.
Figura, inoltre, nell'elenco dei prodotti tradizionali della regione Campania, stilato dal Ministero per le politiche agricole e forestali. Può essere farcito in vari modi...
"dovunque sono andato nel mondo, ho visto che c'era bisogno di un po' di Napoli"
RispondiEliminaLuciano De Crescenzo
Napoli è una città speciale…
RispondiEliminaRicca di colori, odori, sapori e tradizioni…
la festa dei gigli
san gennaro per i napoletani
il gioco del lotto per i napoletani
la posteggia
la cazzimma
il gesticolare dei napoletani
la tarantella
la pasta di Gragnano per i napoletani
l'origine del cognome più famoso di Napoli: Esposito
a serenata
'o sciarabballe
o 48
i parchi e i boschi a Napoli
Napoli e l'università
la tammurriata
'a rattata 'e palle
il tifo per il Napoli
gli scudetti del Napoli
Diego Armando Maradona
la voce dei venditori ambulanti
i mercatini di Napoli
per saperne di più cercali su internet!
IL PERNACCHIO PER I NAPOLETANI
RispondiEliminaIl pernacchio è popolare, rivoluzionario, democratico. Uno solo, se fatto a dovere, delegittima all'istante il potere tronfio, il linguaggio truculento, il tecnicismo banale mascherato da politica. Li stende tutti a terra lasciandoli attoniti e senza respiro.
Attenzione, però, perchè i connotati della pernacchia sono differenti. Esistono pernacchie lunghe, corte e medie (sa..ci sono anche le medie a volte.. spiega totò maresciallo dei carabinieri). Il problema vero è di emettere pernacchie la cui intenzionalità di smascherare il "pernacchiato" è talmente dirompente da distruggere moralmente il destinatario.
Ciò che fa pernacchia la pernacchia è l'ausilio della mano. Che può anche mancare - e in quel caso l'effetto è appunto una fetecchia - oppure aiutare se avvicinata alla bocca in un modo preciso, simile alla forma degli antichi corni dei satiri. Si deve arrolotare l'indice sotto il pollice, in modo da lasciare un piccolo pertugio, una perfetta fessura, mentre si tengono aperte le altre dita. Diversa è invece l'esecuzione del pernacchio di Eduardo. La mano deve essere molle, morbida e usata con delicatezza.
[CONTINUA]
(L'oro di Napoli – Eduardo De Filippo)
RispondiElimina- Don Ersì io gli brucio il palazzo, così stiamo più larghi noi.
- Non esageriamo… lo mandiamo all’ospedale dei Pellegrini. Gli mettiamo un po’ di sapone mollo davanti al portone
- Non basta
- Non basta?
- Ma che volete la sua morte?
- nu pernacchio
- nu pernacchio? ma un pernacchio pernacchio?
- Figlio mio, c'è pernacchio e pernacchio… Anzi, vi posso dire che il vero pernacchio non esiste più. Quello attuale, corrente… quello si chiama pernacchia. Sì, ma è una cosa volgare… brutta! Ma il pernacchio classico è un'arte. Siamo siamo Pasqualino, Vicienzo o rammare 3, 4... a conoscerlo profondamente e a praticarlo in tutta Napoli, il che significa in tutto il mondo! Il pernacchio può essere di due specie: di testa e di petto. Si ma nel caso nostro li dobbiamo fondere: deve essere di testa e di petto, cioè cervello e passione. Insomma, 'o pernacchio che facciamo a questo signore deve significare: tu sì 'a schifezza 'ra schifezza 'ra schifezza 'ra schifezza 'e l'uommn. Mi spiego?
- Oh va bene
- Come si chiama tutta la sfilza di nomi che c’ha sto…
- Duca… Santa Maria degli Angeli…
- Nooo, Duca Sant’Agata dei Fornari
- Alfonso Maria di Sant’Agata dei Fornari
- No ditelo insieme all’unisono con lo stesso tono.
- Tutti insieme?
- DUCA ALFONSO MARIA DI SAN'T'AGATA DEI FORNARI
- PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
- Maronna mia
- PPP PPPPP PPP PPPP PPRRRRRR
- beneeeeee
- Questo glielo fate 2 volte al giorno: quando esce e quando rientra. Avete capito? La mano molle… deve essere così molte con delicatezza. E le labbra un po’ umettate. Bagnate con la saliva. E mi raccomando le dita alzate perché se no esce un rumore incomprensibile che non raggiunge l’obiettivo per la sua insufficienza. Invece con un pernacchio come quello che vi ho fatto sentire io si può fare una RIVOLUZIONE.
https://www.youtube.com/watch?v=gkrnK0igAP0
[CONTINUA]
(I due marescialli – Totò)
RispondiElimina- E dal genio militare del nostro Führer
- PRRRRRRR
- Hi Hitler
- Hi
- omertà eh
- Voglio sapere chi è stato
- Vogliamo sapere chi è stato
- Maresciallo vieni qui.. vieni quiiiii
- che è successo? Che è successo?
- Al centro del mio discorso in piazza qualcuno ha fatto un grosso rumore con la bocca
- Ma no?
- Si
- Rumore con la bocca?
- con la bocca
- ma che ddesso in questo paese si sono messi a fare i rumori con la bocca?
- Non fate finta di non capire maresciallo. E’ stata fatta una pernacchia
- con la bocca? Io non ho sentito niente. Avete sentito qualche cosa voi altri?
- No marescià niente
- Dite la verità avete sentito qualche cosa?
- Giuro marescià niente
- Porca miseria lo voglio sapere
- Ma non avere sentito niente
- Nessuno ha sentito niente
- Io l’ho sentita bene
- Senz’altro
- (il tenente fa minacce in tedesco) Capito?
- Come faccio a capire il tedesco sig. tenente
- Il tenete Kessler dice che se non si trova il colpevole metterà il paese a ferro e fuoco.
- Un momento, un momento sig. tenente, calma abbia pazienza. adesso apriremo un’inchiesta. faremo delle indagini. Ci sono qua io. Sono maresciallo se no che maresciallo sono? Dunque. Bisognerebbe stabilire i connotati di questa pernacchia, come si fa? sa ci sono delle pernacchie acute, lobuante, lunghe, corte, medie… sa ci sono anche le medie alle volte…
Adesso vediamo un po’… Basiliooo, vieni qua subito. Fai una pernacchia al tenente
- Come vi permettete?
- Per stabilire i connotati della pernacchia no? Come si fa? creiamo un modello
- Avanti fai una pernacchia
- Marescià ma chist
- Sa com’è questo non osa, si vergogna, ha paura ecco, lo autorizzi
- Autorizzo
- avanti
- PRRR
- No
- E per forza. Ha ragione. Che è una pernacchia questa? Questa è una fetecchia! Più forte su. Bisognerebbe…a che punto l’hanno fatta scusi?
- Al centro del discorso
- Vorrebbe ripetere le parole così si crea l’atmosfera?
- Senz’altro
- Assicurata dalla volontà del popolo tedesco e dal genio militare del nostro Führer
- PRRRRRRR
- Eh? Così?
- No
- Porca miseria è una cosa difficile sa… È una cosa difficile
- Postino vieni avanti. Fai una pernacchia al tenete
- ma io non so…
- Non cominciamo a fare i sabotatori. Non sabotiamo perbacco se no schiaffo a qualcuno dentro
- Va bene
- Ripeta le parole scusi
- e dal genio militare del nostro Führer
- PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
- Così?
- NOOOOOO
- Nemmeno così?
- Sig. tenente io la ricordo benissimo. La faccio io
- lei NOOO
- Senz’altro
- Un momento sig. tenente ascolti guardi un po’ se su per giù assomiglia a questa. Sig, tenenteeeee PRRRRRRRRR
- SIIII era così
- Siamo a cavallo. Siamo a cavallo. Individuata la pernacchia troveremo il colpevole. Basilio siediti scrivi a verbale. Oggi davanti a noi maresciallo maggiore dei re re ci ci si è presentato il tenente Kessler. Il quale di sua bocca dichiara…
https://www.youtube.com/watch?v=g8883ENAVEE
provate le "zeppole e panzarotti"
RispondiEliminaUn tradizione tipica della pasquetta consiste nell’andare a vedere i fujénti (battenti), un gruppo di persone devote alla Vergine dell'Arco, che vestono di bianco e indossano una fascia rossa attorno alla vita e una azzurra posta in obliquo.
RispondiEliminaIn occasione della Pasquetta, i fujénti sfilano con bandiere e grossi quadri che trasportano sulle spalle. Ogni associazione di fujénti porta, insieme all’intero gruppo, una squadretta musicale, formata da cassa, tamburo e piatti; di solito ci sono uno o due saxofoni, una o due trombe, e un flicorno baritono (bombardino) per un totale di massimo otto suonatori. Questo gruppo suona musichette atte ad incitare i passi dei fujenti, alcune con ritmo binario che serve a cadenzare il passo della marcia che ha anche accenni di danza. Durante la recitazione del rito, vengono eseguiti brani musicali in ritmo ternario che accompagna l’ondeggiare del corpo dei fujenti, degli stendardi, dei quadri, in una lenta danza mistica. Il più famoso di questi brani è chiamato “il cuore dell’Angelo”.
La Frittata di maccheroni Napoletana
RispondiEliminaLa frittata di maccheroni ha origini antiche e nasce dall’esigenza del popolo di riciclare la pasta avanzata, ma il risultato è ottimo anche con la pasta appena scolata.
Con il termine “maccheroni” i napoletani identificavano la pasta lunga trafilata a bronzo; veniva mangiata dal popolo direttamente con le mani vicino ai banchetti dei “maccheronari“, che cuocevano questo pasto in enormi pentoloni e lo servivano con formaggio grattugiato e pepe, un vero e proprio street food.
Con il passar del tempo poi si è giunti alla famosa frittata di pasta che deriva dalla saggezza popolare che “in tavola non si butta via niente” e quindi aggiungendo uova, formaggi e pepe è nato un piatto degli avanzi buonissimo.
Si possono usare gli spaghetti, i bucatini o i vermicelli ma nulla vi vieta di usare il formato di pasta che più vi piace o quello avanzato del giorno prima.
In Campania questa pietanza viene preparata per le gite fuori porta, per i picnic ed i più audaci la portano anche al mare.
Gli illustri personaggi che hanno reso Napoli ancor più grande:
RispondiEliminaBoccaccio Giovanni (scrittore)
Caravaggio, Michelangelo Merisi (pittore)
Caruso Enrico (tenore)
D’Acquisto Salvo (eroe)
Dalla Lucio (musicista)
Daniele Pino (cantautore)
De Filippo Eduardo (drammaturgo)
De Filippo Luca (attore)
De Filippo Peppino (attore)
De Filippo Titina (attrice)
De Sica, Vittorio (regista ed attore)
Diana Giuseppe (sacerdote, conosciuto come “Don Peppino Diana”)
Di Giacomo Salvatore (poeta)
Loren Sophia (attrice)
Maradona Diego Armando (calciatore)
Masaniello (Re di Napoli)
Mastroianni Marcello (attore)
Pica Tina (attrice)
Scarpetta Eduardo (attore)
Taranto Nino (attore)
Tasso Torquato (poeta)
Totò, Antonio De Curtis (attore)
Troisi Massimo (attore)
Pulcinella:Voi vi credete che il Padreterno, ...
RispondiEliminasarcastico verso i gendarmi-Borbone s'inchina, si toglie il berretto e dice:
Signor Padreterno!
Voi vi credete che il Padreterno, non lavori? Nient affatto! Il Padreterno lavora dalla mattina alla sera.
Pulcinella sobbalza: o' pataterno s'accire 'e fatica!
Tant'è vero che un giorno stava stanco e si stava riposando,
allora venne San Pietro e gli disse; padreté, padreté! Tu non puoi riposare,
devi lavorare ancora, tu devi fare Napoli! il Padreterno disse: ma io sto stanco,
ho lavorato fino adesso! Adesso ho finito di fare Roma!
San Pietro: e "vabbene" Napoli l'avete promesso e lo dovete fare,
- Prosegue San Pietro - Quello è un posto magnifico, v'è un'aria buona piena di
sole, ci sono i profumi del mare, po' ce stanno i maccheroni.
Allora o' Padreterno dice: ho capito come devo fare, facciamo presto, io piglio un
pezzo di paradiso e lo mando laggiù.
Qualcuno esclama all'esagerazione:eìhh ... Il pubblico ride,
e si sentono schiamazzi d'allegria.
Pulcinella prosegue: figuratevi, tutte le popolazioni si misero in fermento.
e dice, comm'è! A Napoli ci stanno le canzoni, c'è sempre il sole, la musica,
ci son i maccheroni! eh' noi no? Allora il Padreterno, immediatamente fece una pensata.
Ci vuole l'equilibrio! è'vero?
Allora ... ci mandiamo a Napoli, ...
sarcastico di nuovo verso i gendarmi-Borbone s'inchina, si toglie il berretto e dice:
L'ECCELLENTISSIMO E POTENTISSIMO SIGNOR BORBONE!
La platea ride a crepapelle ....
Pulcinella con aria seria:Voi capite la fortuna che ha avuto Napoli ad avere, RE FERDINANDO?!?
E se noi avessimo avuto, per esempio un RE OTTUSO, CRETINO, ANALFABETA CHE NON SAPEVA NÉ LEGGERE E NÉ SHCRIVERE! eh, ... E se noi, per esempio avessimo avuto, un Re ca non si sapeva comportare!
Un Re BUFFONE, un Re lazzarone. shcostumato, che popolo sarebbe diventato?
E se per esempio avessimo avuto, un RE MARIUOOOLO! -- avvolgendo le dita della mano --
Un Re ladro, farabutto, imbroglione! Noi che siamo un popolo che abbiamo la nomina di
essere onesti, lavoratori, rishpettosi! Noi saremmo diventati certamente un popolo di
imbroglioni, farabutti, ladri e TRUFFATORI, ... COME LUI!
Questa scenetta è stata tratta da un vecchio e saggio film Ferdinando I, Re di Napoli. Si tratta di un film del 1959, diretto da Gianni Franciolini, che mostra in chiave comica le disastrose vicende della crudele dinastia borbonica. Indicandone colpe e responsabilità che ancora oggi affliggono la realtà campana, e meridionale. Il film è ambientato in una Napoli del 1806, Pulcinella (Eduardo De Filippo), con la scusa di recitare tra il popolo, sbeffeggia il Re Ferdinando, interpretato da (Peppino De Filippo).
Prodotti Tipici della Campania
RispondiElimina- Prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP)
Denominazioni riconosciute dall'Unione Europea:
• Caciocavallo Silano
• Cipollotto Nocerino
• Fico bianco del Cilento
• Mozzarella di Bufala Campana
• Olio extravergine di oliva Cilento
• Olio extravergine di oliva Colline Salernitane
• Olio extravergine di oliva Irpinia - Colline dell'Ufita
• Olio extravergine di oliva Penisola Sorrentina
• Olio extravergine di oliva Terre Aurunche
• Oliva di Gaeta
• Pomodorino del Piennolo del Vesuvio
• Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese-nocerino
• Provolone del Monaco
• Ricotta di Bufala Campana
Denominazioni in corso di riconoscimento:
• Colatura di alici di Cetara DOP
- Prodotti a Indicazione Geografica Protetta (IGP)
Denominazioni riconosciute dall'Unione Europea:
• Carciofo di Paestum
• Castagna di Montella
• Limone Costa d'Amalfi
• Limone di Sorrento
• Marrone di Roccadaspide
• Melannurca Campana
• Nocciola di Giffoni
• Pasta di Gragnano
• Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale
Denominazioni in corso di riconoscimento
• Marrone / castagna di Serino IGP
• Rucola della Piana del Sele IGP
• Pomodoro pelato di Napoli IGP
- Specialità Tradizionale Garantita (STG)
STG proposte da organismi italiani riconosciute dalla UE:
• Mozzarella
• Pizza napoletana
Prodotti Tradizionali Campania
RispondiEliminaBevande analcoliche, distillati e liquori
1 cioccolato al limoncello
2 fragolino
3 liquore al tartufo nero
4 liquore concerto
5 liquore crema di limone
6 liquore di amarene
7 liquore di gelse rosse
8 liquore di madarino dei Campi Flegrei
9 liquore di mirtillo
10 liquore finocchietto
11 liquore nanassino
12 malaca
13 nespolino
14 nocillo
15 sciroppo di arancia bionda
16 sidro di mela Annurca
17 sidro di mela limoncella
18 vino cotto
Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni
19 ammugliatielli
20 braciola di capra di Siano
21 busecchia-mammella di vacca, busecchia
22 capicollo
23 capicollo di Ricigliano
24 carne bufalina
25 carne di bovino podolico
26 carne di suino di razza casertana
27 carne ovina di Laticauda
28 cervellatine
29 cicoli
30 coniglio di fosso dell'isola di Ischia
31 fegato con la zeppa
32 filetto di Vairano Patenora
33 filettone di Vairano Patenora
34 fiocco di prosciutto
35 fleppa
36 gelatina di maiale
37 mozzariello
38 nnoglia di maiale
39 nzogna - sugna nella vescica, nzogna nella vescica
40 orvula
41 pancetta arrotolata
42 pancetta tesa
43 prigiotto
44 prosciutto di Casaletto
45 prosciutto di Pietraroja
46 prosciutto di Rocchetta
47 prosciutto di Trevico
48 prosciutto di Venticano
49 prosciutto irpino
50 salame Napoli
51 salame di Mugnano
52 salsiccia
53 salsiccia affumicata
54 salsiccia del Cilento
55 salsiccia del Vallo di Diano
56 salsiccia di polmone
57 salsiccia fresca a punta di coltello
58 salsiccia r' 'poc
59 salsiccia rossa di Castelpoto
60 salsiccia sotto sugna
61 salsiccia sotto sugna di Vairano Patenora
62 samurchio
63 soppressata caggianese
64 soppressata del Cilento
65 soppressata del Sannio
66 soppressata del Vallo di Diano
67 soppressata di Gioi Cilento
68 soppressata di Ricigliano
69 soppressata irpina
Formaggi
70 bebé di Sorrento
71 bocconcini alla panna di bufala
72 burrini e burrata di bufala
73 caciocavallo affumicato
74 caciocavallo del Matese
75 caciocavallo di bufala
76 caciocavallo di grotta del Cervati e delle gole di Pertosa
77 caciocavallo di Castelfranco
78 caciocavallo irpino di grotta
79 caciocavallo podolico
80 caciocchiato
81 cacioricotta caprino del Cilento
82 caciotta di capra dei Monti Lattari
83 caciottina canestrata di Sorrento
84 caprino conciato del Montemaggiore
85 caso conzato
86 casomaturo del Matese
87 caso Vallicelli
88 casoperuto e marzolino
89 casuforte di Statigliano, cacioforte, casoforte
90 casu re pecora del Matese
91 fiordilatte
92 fior di ricotta di Ponte Persica
93 formaggio caprino del Cilento
94 formaggio duro di latte di pecora, capra e vacca
95 formaggio morbido del Matese
96 juncata
97 manteca
98 manteca del Cilento
99 mozzarella nella mortella
100 pecorino del Monte Marzano
101 pecorino bagnolese
102 pecorino di Carmasciano
103 pecorino di Laticauda
104 pecorino di Vitulano
105 pecorino di Pietraroja
106 pecorino fresco e stagionato
107 pecorino salaprese
108 primosale stagionato di Cuffiano
109 provola affumicata
110 provola affumicata di bufala
111 provolone
112 riavulillo
113 ricotta di fuscella di S. Anastasia
114 scamorza
115 scamorza di bufala
116 scamorza di Montella
117 scamorzini del Matese
118 scamosciata
119 stracciata
120 stracciata del Matese
121 treccia
122 treccia di Montella
Grassi (burro, margarina, oli)
123 burro di bufala
124 olio extravergine di oliva Sannio caudino telesino
125 olio extravergine di oliva sannio colline beneventane
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
RispondiElimina126 aglio dell'Ufita
127 albicocca vesuviana
128 amarene appassite dei colli di S. Pietro
129 arancia di Pagani
130 arancia di Sorrento
131 broccolo del Vallo di Diano
132 broccolo di Paternopoli
133 broccolo friariello di Napoli, friarielli
134 broccolo San Pasquale
135 caldarroste in sciroppo e rum
136 cappella
137 carciofo bianco
138 carciofo capuanella
139 carciofo di Castellammare
140 carciofo di Montoro
141 carciofo di Pietrelcina
142 carciofo di Procida
143 carciofo pignatella, carciofo rosso, carciofolla pascaiola
144 cardillo
145 cardone
146 carlentina
147 carosella
148 castagna del Monte Faito
149 castagne del prete
150 castagna di Acerno
151 castagna di Serino
152 castagna di Trevico
153 castagna jonna di Civitella Licinio
154 castagna paccuta
155 castagna tempestiva del vulcano di Roccamonfina
156 castagna vofarella
157 castagne infornate, castagne n'fornate
158 castagne moscie, fico
159 cavolfiore gigante di Napoli
160 cavolo da minestra
161 cece di Cicerale
162 cece di Valle Agricola
163 cece nero del Fortore
164 cece piccolo del Sannio
165 cicoria selvatica
166 cicoria verde di Napoli
167 ciliegia del monte
168 ciliegia della recca
169 ciliegia di Bracigliano
170 ciliegia di Pimonte
171 ciliegia di Siano
172 ciliegia maiatica
173 ciliegia melella
174 ciliegia S. Pasquale
175 cipolla alifana
176 cipolla bianca di Pompei
177 cipolla di Eremiti
178 cipolla di Vatolla
179 cipolla ramata di Montoro
180 corresce re cocozza janca di Aquilonia
181 cuccija
182 fagioli di Volturara Irpina
183 fagioli lardari
184 fagioli quarantini
185 fagioli tabacchini
186 fagiolo a formella
187 fagiolo a pisello
188 fagiolo bianco di Montefalcone
189 fagiolo della regina di San Lupo
190 fagiolo dell'occhio
191 fagiolo dente di morto
192 fagiolo di cera
193 fagiolo di Controne
194 fagiolo di Gallo Matese
195 fagiolo di Gorga
196 fagiolo di Mandia
197 fagiolo di Villaricca
198 fagiolo mustacciello
199 fagiolo risillo
200 fagiolo San Pasquale di Casalbuono
201 fagiolo S'Anter di Casalbuono
202 fagiolo striato del vallo di Diano
203 fagiolo tondino bianco del Sannio
204 fagiolo tondino bianco del vallo di Diano
205 fagiolo zolfariello
206 farro dicocco del Sannio, pane e pasta di farro
207 fava di Miliscola
208 fichi secchi con miele
209 fico di S. Mango
210 fico lardaro
211 fico troiano
212 fico vendemmia, natalese
213 finocchio bianco palettone
214 finocchio di Sarno
215 fragolata di Acerno
216 fragolina degli alburni e dell'alto sele, fraulella
217 fungo porcino del vulcano di roccamonfina
218 giallona di Siano
219 grano arso
220 grano romanella
221 granturco della quarantina
222 granturco di Gallo Matese
223 kaki vainiglia napoletano
224 lenticchia del Sannio
225 lenticchia di Valle Agricola
226 limone di Procida
227 lupino gigante di Vairano
228 mais spiga bianca, spogna bianca
229 mandarino comune vesuviano
230 mandarino dei Campi Flegrei
231 marrone di S. Cristina
232 marrone di Scala
233 marzellina
234 marzocca
235 mela bianca di grottolella, mela renetta champagne
236 mela capodiciuccio
237 mela chianella
238 mela chichedda
239 mela limoncella
240 mela limoncellona
241 mela San Giovanni
242 mela sergente
243 mela tubbiona
244 mela zitella
245 melanzana cima di viola
246 melanzana lunga di Napoli
247 melanzana paccia
248 melone di Altavilla
249 melone di Capua
250 melone napoletano
251 nocciola camponica
RispondiElimina252 nocciola di S. Giovanni
253 nocciola mortarella
254 nocciola riccia di talanico
255 noce di Sorrento
256 noce malizia
257 noce San Martino
258 oliva caiazzara
259 oliva salella ammaccata del Cilento
260 oliva vernacciola di Melizzano
261 oliva masciatica
262 olive pisciottane schiacciate sott'olio
263 origano del Matese
264 panzarieddi di Casalbuono
265 papaccelle
266 pappola
267 patata di Acerno
268 patata di Monte S. Giacomo
269 patata di Trevico
270 patata fresca campana
271 patata nera del Matese
272 patata novella
273 patata ricciona o riccia di Napoli
274 patata rossa del Vallo di Diano
275 patata sotterrata di Calvaruso
276 peperoncini ripieni al tonno
277 peperoncini verdi o di fiume
278 peperoncino friariello napoletano
279 peperoncino friariello nocerese
280 peperone cazzone
281 peperone papaccella, papaccelle riccie
282 peperone quarantino di San Salvatore
283 peperone sassaniello
284 peperoni quagliettani
285 pera carmosina
286 pera del rosario
287 pera lardara
288 pera mastantuono
289 pera pennata
290 pera Sant'Anna
291 pera sorba
292 pera spadona di Salerno
293 pera spina
294 percoca col pizzo
295 percoca puteolana
296 percoca terzarola
297 pesca bellella di Melito
298 pesca bianca napoletana
299 pesca poppa di Venere
300 peschiole
301 piselli cornetti
302 pisello centogiorni
303 pomodori secchi sott'olio
304 pomodorino campano
305 pomodorino corbarino
306 Pomodorino dell'Ufita
307 pomodorino di Rofrano
308 pomodorino giallo
309 pomodorino seccagno di Gesualdo
310 pomodoro cannellino flegreo
311 pomodoro di Sorrento
312 pomodoro fiaschello di Battipaglia
313 pomodoro guardiolo
314 pomodoro pelato di Napoli
315 pomodoro Re Umberto
316 pomodoro sarvatico
317 prugna coglipiecuri
318 rapa catozza
319 risciola
320 risi di Casalbuono
321 saragolla
322 scarola bianca riccia schiana
323 sciuscillone
324 sécena
325 sedano di Gesualdo
326 speuta
327 susina botta a muro
328 susina marmulegna
329 susina pappacona
330 susina pazza
331 susina scarrafona
332 susina turcona
333 tartufo nero del Matese
334 tartufo di Colliano
335 tartufo nero di Bagnoli Irpino
336 timo delle coste del Mutria
337 torzella, cavolo greco, torza riccia
338 uva armonera del Cilento
339 uva bianca a cuore del Cilento
340 uva catalanesca
341 uva cornicella
342 uva salamanna
343 uva sanginella
344 fagioli tabaccanti di Casalbuono
345 virni
346 zucca lunga di Napoli, cocuzza zuccarina
347 zucca napoletana tonda
348 zucchino San Pasquale
Paste fresche e prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria e confetteria
RispondiElimina349 amaretto di Caposele
350 babà
351 biscotti al miele
352 biscotti di Castellammare
353 biscotto di grano integrale
354 biscotto di granone
355 biscotto all'amarena
356 biscotto di Sant'Angelo
357 calzoncelli
358 calzone
359 cannolo cilentano
360 carrati
361 cartellate con mosto
362 casatiello dolce
363 casatiello sugna e pepe
364 chiacchiere
365 ciaola
366 ciaolone
367 confettone, ò cunftton
368 copeta
369 delizie al limone
370 divino amore
371 follovielli
372 fusillo di Felitto
373 fusillo di Gioi
374 fusillo furitano, ò fusillo furitano, ò riccio furitano
375 guanto caleno
376 marsigliese
377 matasse di Caposele
378 migliaccio
379 monachina
380 muffletto di Caposele
381 mustaccioli
382 'ndunderi
383 'nfrennula
384 pagnotta di Santa Chiara
385 palme di confetti
386 pane dei Camaldoli
387 pane di Baiano
388 pane di Calitri
389 pane di Iurmano
390 pane di Montecalvo
391 pane di Padula
392 pane di patate
393 pane di San Sebastiano
394 pane di Saragolla
395 pane di Villaricca
396 panesillo di Ponte
397 paniedd' r' Sirino
398 panino napoletano
399 pantorrone
400 panuozzo
401 panzarotti
402 parrozzo
403 pasta mischiata
404 pasticella di Acerno
405 pasticcio caggianese
406 pastiera
407 pigna
408 pizza chiena
409 pizza con ricotta
410 pizza di farinella bacolese, pizza gialla, 'a zellòse
411 pizza di scarola
412 pizza figliata, serpentone
413 pizza migliazza cu li frittole
414 pizza napoletana verace artigianale
415 pizza roce caggianese
416 pizza sulla liscia
417 puccellato dolce
418 puccellato salato
419 raffioli
420 ravioli allo zenzifero di Quaglietta
421 raviolo di ricotta di pecora
422 ricci
423 roccocò
424 sanguinaccio
425 scaldatelle
426 scanata del Sannio
427 scazziatiello o cavatieddu
428 scialatiello
429 sciusciello, ò sciuscello
430 sfogliatella
431 sfogliatella Santa Rosa
432 sospiri al limone
433 spantorrone di Grotta
434 struffoli
435 struppolo
436 susamielli
437 taraddi con finocchio
438 taralli intrecciati
439 tarallini al vino
440 tarallo all'uovo
441 tarallo con le mandorle
442 tarallo cull'ove
443 tarallo di Agerola
444 tarallo di San Lorenzello
445 tarallo roscianese
446 tarallo sugna e pepe
447 tarallucci al naspro
448 tasca
449 torroncino di Roccagloriosa
450 torrone croccantino di San Marco dei Cavoti
451 torrone di Benevento
452 torrone di castagna
453 torrone di Ospedaletto d'Alpinolo
454 triilli
455 turcinegliu
456 vanti
457 zandraglia
458 zeppola di S. Giuseppe
459 zeppola fritta
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi
487 acciughe sotto sale
488 alicette piccanti
489 alici di menaica
490 alici marinate
491 colatura di alici di Cetara
492 cozza del golfo di Napoli e del litorale flegreo, cozzeca
493 filetti di alici sott'olio
494 stocco
495 tarantiello
496 triglia rossa di Licosa
Preparazioni della gastronomia
460 baccalà alla perticatora
461 braciola
462 carne al latte
463 ciambottella
464 cicci di Santa Lucia
465 crocché
466 gattò di patate
467 genovese
468 frittata di scammaro
469 frittura napoletana
470 melanzana a scarpone
471 minestra caggianese
472 parmigiana di melanzane
473 peperone imbottito
474 pancotto dei foresi
475 panzetta
476 patane e cicc'
477 polenta stampata, alla cucchiaredda, frattaccio
478 p'ttera
479 ragù napoletano
480 salsa piccante
481 sartù di riso
482 scarpariello
483 scarpella di Castelvenere
484 sfrionzola
485 stufati di Teggiano
486 zuppa di soffritto
Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)
RispondiElimina497 marzellina
498 miele di acacia
499 miele di asfodelo
500 miele di borragine
501 miele di cardo
502 miele di castagno
503 miele di girasole
504 miele di rovo
505 miele di sulla
506 miele millefiori
507 ricotta di fuscella
508 ricotta di laticauda
509 ricotta essiccata di bufala
510 ricotta essiccata ovicaprina
511 ricotta fresca di bufala
512 ricotta fresca ed essiccata di capra
513 ricotta fresca ed essiccata di pecora
514 ricotta mantéca di Montella
515 ricotta salaprese
http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/prodotti_tradizionali.htm
Maradona e' meglio 'e Pele'
RispondiEliminaeh oh eh oh ale ah oh
eh oh eh oh ale ah oh
Chi s'ha accattato a chist',
chi s'ha accattato a chill',
chist' e' nu diavulillo,
e ce ne vonn ciento p' 'o ferma'...
Maradona e' meglio 'e Pele'
ci hanno fatto 'o mazz' tant pe 'll ave'!
Maradona facce sunna',
nu scudetto puortancill' 'a parte 'e cca'...
Maradona 'o ttene e t' 'o dda',
te scamazza te mbriaca e va a signa'
Maradona si' Napule gia',
tu si' 'a chiave 'e ll'acqua pe ce fa campa'.
eh oh eh oh ale ah oh
eh oh eh oh ale ah oh
Maradona, mo' ca stai cca',
levancillo 'o scuorno 'a faccia a sta citta'
Maradona, nun puo' sbaglia',
tu pe nnuje si frat', pate e si' mamma'...
Maradona piensace tu,
si mo' nun succere nun succere cchiu'...
l'Argentina toja sta cca',
nun putimme cchiu' aspetta',
finalmente ce putimmo vendica'...
eh oh eh oh ale ah oh
eh oh eh oh ale ah oh
Maradona piensace tu,
si mo' nun succere nun succere cchiu'...
l'Argentina toja sta cca',
nun putimme cchiu' aspetta',
finalmente ce putimmo vendica'...
Fiocchi di neve di Poppella
RispondiEliminaLa pasticceria Poppella (via Arena della Sanità, 24) negli ultimi anni è diventata famosa per la realizzazione dei fiocchi di neve che hanno spopolato e ancora oggi hanno un notevole successo in ogni dove, tanto da essere il dolce più imitato da tutte le pasticcerie nel 2016.
Si tratta di leggerissime brioche farcite con crema al latte e spolverizzate di zucchero a velo.
I punti vendita si trovano in via Arena alla Sanità e in via Santa Brigida.
Le Fattorie didattiche della Campania
RispondiEliminahttp://agricoltura.regione.campania.it/fattorie/scheda-index.html
Cibo da strada a Napoli
RispondiEliminaSalati:
- Pizza a portafoglio
- Cuoppo fritto
- Frittatina di pasta
- Taralli caldi e birra
- Panino con salumi e formaggi
- Pizza fritta
- 'O pere e 'o musso
- Zeppole e Panzarotti
Dolci:
- Sfogliatella frolla e riccia
- Babà
- Graffa
- Fiocco di neve
passeggiata alla Reggia di Caserta
RispondiElimina(gratis la prima domenica di ogni mese)